Handala

Il libro di cui desidero parlarvi in questo articolo è “Handala” di Miriam Marino, edito da Edizioni Stelle Cadenti. Un libro attuale quant’altri mai, visto che parla di Palestina e Palestinesi,[...]

Il libro di cui desidero parlarvi in questo articolo è “Handala” di Miriam Marino, edito da Edizioni Stelle Cadenti.
Un libro attuale quant’altri mai, visto che parla di Palestina e Palestinesi, con giustizia e cognizione di causa.
I testi sono accompagnati da bellissimi disegni di Naji Al Ali.
Si tratta di una raccolta di interventi, alcuni dei veri e propri saggi, che Miriam Marino ha fatto durante gli ultimi anni di impegno sulla Palestina.
Miriam Marino, ebrea, è attiva in molte associazioni, tra le principali : la rete ECO (Ebrei contro l’occupazione) e GLI AMICI DELLA LUNA ROSSA PALESTINESE.
Abbiamo visto in questi anni succedere di tutto dal punto di vista delle idee e delle convinzioni, abbiamo visto cambiare i toni, ammorbidire i comportamenti, addirittura ribaltare le affermazioni.
E’ stato molto utile fare di questi testi un piccolo libro.
Leggendo questo libro entriamo in contatto innanzi tutto con l’autrice, con la sua storia, che ripercorre per motivare il suo impegno, e che si intreccia con la Storia, quella del mondo, che è poi fatta da tante storie di persone, di scelte, di speranze, di attese, di desideri.
Proseguendo incontriamo la Politica, l’Onu, le decisioni prese e mai rispettate, i fatti che contraddicono le parole, la vita e la morte degli esseri umani palestinesi, persone, con le loro speranze ed attese, con gli errori e le scelte, la volontà di vivere, l’impegno, la speranza, la delusione.
Attraverso lo sguardo dell’autrice entriamo in relazione con le persone, con quelle donne, quegli uomini, liberi e prigionieri, quei bambini che sperano senza speranza, che tremano per le bombe sonore, per i soldati alla porta.
Vediamo le angherie, le scuole occupate, gli ostacoli a chek point non come fatti di cronaca, ma come eventi che riguardano le persone, che intralciano il cammino, chiudono le porte, annullano le speranze.
E continuiamo a guardare la volontà indomita, la realtà offesa, le speranze tradite.
La Palestina metafora del mondo, esperimento e testimone di una oppressione che si allarga, di una violenza che può travolgere indifferentemente chiunque si trovi sul cammino dei “portatori di democrazia”.
Miriam Marino quando parla di Palestina non dimentica il resto del mondo, l’Iraq o il Libano, ma nemmeno le scelte delle grandi potenze, l’esportazione di democrazia, le decisioni dell’Europa, i migranti.
Ci trascina così a vedere, a sentire che il problema palestinese non è un fatto marginale, una guerra ineguale, lontana, altra, no è un fatto che ci coinvolge tutti, è il futuro che ci stanno preparando.

“Essere ebrea e dedicarsi alla causa palestinese non è una forma di schizofrenia?
Ebbene, no: un essere umano è composto da molte realtà…e sceglierne una per estremizzarla è il primo passo per la promozione del fondamentalismo…Trovandomi a vivere in questa epoca, penso che il mio tentativo di costruire un ponte tra due realtà che solo apparentemente sono diverse e inconciliabili sia un ottimo modo di riconciliarmi con me stessa e di non sentirmi del tutto inutile ed impotente.”
(Miriam Marino)

Buona lettura!

Miriam Marino poetessa, scrittrice ed attivista ha pubblicato “L’arte, la parola poetica e il misticismo” (Edizioni Stelle Cadenti), i testi poetici “Kaddish” “Madri di Israele” e “Ruth” (Edizioni Stelle Cadenti), le raccolte “Ricordati di Amalek” “Ingiustizia Infinita” e “Gaza” (Edizioni Stelle Cadenti), “Palestina Ultimo atto” (Edizioni Stelle Cadenti) e numerosi altri saggi ed interventi poetici.

Commenti dei lettori

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  • Profilo di albatros21

    albatros21

    30 Aug 2010 - 05:05 - #1
    0 punti
    Up Down

    Riflette fedelmente la realtà attuale della Palestina occupata.- Il muro è il simbolo che chiude l’anima.- Oltre ad essere un manufatto è un simbolo sterile e fine a se stesso.- Non si può parlare a un muro non si può chiedere a muro nulla. Un muro non chiede nulla, e non da nulla.- Scinde, separa, uccide l’animo fecondo e fertile dell’uomo e sta li immobile a dire al mondo che li di fronte a lui ogni vita è inutile

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