Voglio parlarvi di una donna straordinaria, non molto nota, ma sicuramente dotata di grande talento: Bianca Marasco Magliulo.
Grande musicista, ha il cuore di una poetessa.
Non ha al suo attivo tante pubblicazioni, ma io ho avuto il piacere e l’onore di leggere alcune sue poesie e vorrei condividerle con voi .
E’ un mondo delicato dai colori pastello, fatto di ricordi e dolcezza.
Sempre la mente ed il cuore tornano al suo grande e unico amore: Vittorio, perso prematuramente.
E’ una donna forte e gentile che canta anche quando scrive.
Ha una vena comica degna di nota e leggendarie sono le sue odi sui difetti e le caratteristiche delle persone che incontra: dai personaggi noti a quelli sconosciuti.
Sempre attenta a ciò che accade guarda il mondo con lo sguardo trasognato di una fanciulla.
Napoletana, non disdegna di usare quella speciale “lingua” tanto musicale nelle sue composizioni.
Ecco a voi alcune rime di una giovane fanciulla di quasi novantatre anni.
Buona lettura!
A mia madre
La gioia di vivere
si spense con te.
Madre
nel cuor solo dolore
senza voce
e tante lacrime.
Tristi rintocchi
Tristi rintocchi
dal grande orologio
illuminato
da un raggio di luna.
Tristi, aride,
lente le ore
aspettano l’alba.
Vittorio
Batte ancora il mio cuore,
sorridono ancora le mie labbra,
vedono i miei occhi
il cielo, il sole, il mare
ma non te.
Vedo solo il lungo viale,
quello del dolore e dell’amore.
A Gaia
Sei come un fiore
sbocciato su un prato.
Sorridi tra le braccia materne,
culla della tua vita.
Quando, come una farfalla
variopinta
volerai nel tuo fulgido avvenire
ti giungerà l’eco
del mio amore.

Ilaria Gullà








