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La damigella selvaggia

Parliamo del libro “La damigella selvaggia” di Corinna Bille, edito da Tufani edizioni. Riporto fedelmente dal sito della casa editrice. Presentazione “Comunico con la foresta, divento[...]

Parliamo del libro “La damigella selvaggia” di Corinna Bille, edito da Tufani edizioni.
Riporto fedelmente dal sito della casa editrice.

Presentazione
“Comunico con la foresta, divento la foresta. Le mie braccia sono i rami, la mia pelle la corteccia.”

Contenuto
L’accostamento tra due termini apparentemente antitetici - damigella e selvaggia - si presta a rappresentare l’estrema sintesi della poetica di Corinna Bille: la selvatichezza unita a una raffinata sensibilità quasi antica, sempre e comunque acuita dalla nostalgia per un tempo indefinito, anteriore o fuori da ogni cronologia.
Tali sono i tratti distintivi di molte sue “eroine”, ma anche le caratteristiche essenziali della sua scrittura, che con grande finezza espressiva riesce a varcare il limite della descrizione pura, per cogliere l’ombra inquieta, la pulsazione misteriosa di ciò che va esplorando.
Con La damigella selvaggia, pubblicato in Francia da Gallimard, Corinna Bille vinse il premio Goncourt.

Autrice
S. Corinna Bille (1912-1979) è la più nota tra le scrittrici svizzere contemporanee. Autrice di più di quaranta opere tra romanzi e raccolte di poesie e racconti, deve la sua fama soprattutto a questi ultimi, genere in cui eccelle. Di Corinna Bille le edizioni Tufani hanno già pubblicato, nel 2001, Eterna Giulietta. Oltre a La fragola nera (Crescenzi, 1993), e Teodata (Ulivo, 1997), dell’autrice sono stati tradotti di recente Cento piccole storie crudeli (Casagrande, 2201) e Due passioni (Mobydick, 2002).

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