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Trinity College Dublin - British Epigraphy Society Spring Meeting, 2010

British Epigraphy Society Spring Meeting, 2010, incontro organizzato a cura del Trinity College Dublin. L'incontro nella primavera del 2010 esaminerà il carattere formale ed informale all'interno della cultura epigrafica. Quali tipi differenti di formalità e informalità possiamo noi scoprire nel materiale epigrafico e fino a che punto tutto questo viene condizionato dalla sopravvivenza e dalla registrazione del materiale? Queste sono soltanto alcune delle domande alle quali questo incontro cercherà di dare delle risposte. Sono domande strettamente tecniche, ma l'epigrafia è una scienza che non può fare a meno di un linguaggio tecnico adatto ad esperti e competenti studiosi. Da sottolineare che la sede scelta per questo incontro è una sede quanto mai prestigiosa e nota in campo accademico per la qualità dei dibattiti che vi si svolgono e la notorietà degli studiosi che normalmente vi prendono parte. Ovviamente la conoscenza della lingua inglese è un must inderogabile.
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Baia, Napoli. Rispunta dopo 50 anni una vecchia foto aerea con sorpresa

Sembra proprio che Napoli, in questi giorni, debba essere il soggetto preferito dei servizi giornalistici relativi alle scoperte archeologiche della zona. Un recente servizio pubblicato dal Corriere del Mezzogiorno, foglio locale del Corriere della Sera, ci presenta vecchie foto aeree scattate addirittura nel 1956, ma anche foto recentissime riprese dal satellite, che mostrano il fondo marino prospiciente Baia con un inequivocabile tessuto urbano di una città sommersa. E' l'antica Baia Romana, il sito preferito da Cesare? Le ipotesi non mancano, ma anche le smentite di vari lettori che inducono a considerare con maggiore attenzione le foto che dovranno essere seguite da accurate indagini sottomarine per giungere ad una ipotesi davvero attendibile, con opportune verifiche.
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Codex Gregorianus found? E' il titolo di un servizio di Science Daily

Il titolo del notiziario online Science Daily del 27 gennaio 2010 si presenta con un interrogativo. E infatti la prudenza non è mai troppa in certi casi, e in particolare quando una scoperta lascia perplessi gli stessi autori. In breve si tratta di questo. Parte di un antico codice Romano di leggi, che in passato si riteneva fosse andato perduto per sempre, è stato ritrovato da ricercatori del London University College, Dipartimento di Storia, Simon Corcoran e Benet Salway mettendo insieme 17 frammenti di una pergamena che appariva del tutto incomprensibile. I due studiosi hanno accertato che i frammenti fanno parte del Codex Gregorianus, raccolta di leggi che vanno dall'imperatore Adriano a Diocleziano, pubblicate nel 300 d.C., ma di cui nessuno aveva mai potuto prendere visione. Qui vi riporto integralmente il servizio del notiziario Britannico, al quale, però, si ricollegano altre fonti, quali ABOUT.COM e ROGUE.CLASSICISM.
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Napoli, torna alla luce ancora un pezzo di teatro Romano

Continuano le inchieste de IL MATTINO di Napoli. Questa volta il servizio del quotidiano riguarda la riscoperta - si badi bene - e non il ritrovamento di un antico teatro romano nel sottosuolo della città, di cui già si conosceva l'esistenza. In passato, infatti si parlava del teatro di Nerone, ovvero di un teatro costruito sulle fondamenta di un preesistente teatro greco. Finalmente si è presentata l'occasione per avere libero accesso, essendosi liberato un laboratorio che ostruiva il passaggio agli archeologi e agli studiosi.
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Capua, ritrovato un anfiteatro secondo solo al Colosseo

Questo è un periodo particolarmente fecondo di risultati esaltanti per il patrimonio archeologico del Napoletano. E il quotidiano IL MATTINO sta diventando l'araldo di questa nuova stagione di attiva ripresa dell'attività di recupero di un immenso patrimonio che tutto il mondo ci invidia. Questa volta il quotidiano napoletano ci mette al corrente di un altro sito che sta diventando un centro di attrazione turistica grazie ad un anfiteatro che giustamente è stato definito "secondo solo al Colosseo" ed è in fase di restauro.
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Archeologia e Architettura a Bari

La Scuola di specializzazione in beni archeologici operante presso l'Università degli Studi di Bari, ha organizzato per il 9 febbraio 2009, una tavola rotonda sul tema "ARCHEOLOGIA E ARCHITETTURA A BARI" e tema specifico "Quale progetto per il nuovo Museo Archeologico della città?" Considerata la vastità dell'area archeologica esistente in Puglia, Bari si troverebbe a gestire un museo archeologico fra i più importanti d'Italia. Ecco quindi l'interesse a far conoscere ad un vasto pubblico quale dovrebbe essere in pratica la struttura di questo importante polo museale che si troverebbe in diretta concorrenza con il Museo Nazionale di Taranto. Ci si augura, dunque, che da questo incontro culturale emergano chiarimenti sulle rispettive competenze future e vengano fugate possibili ombre che danneggino la importante funzione dei musei.
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Reperti di Pantelleria al Maschio Angioino di Napoli

Riporto integralmente il comunicato di Archaeogate. Presso la sala Carlo V del Museo Civico di Castelnuovo – Maschio Angioino – a Napoli, il 22 gennaio u.s. si è tenuta la tavola rotonda inaugurale della Mostra sul lavoro di recupero fino alla musealizzazione del "Relitto sommerso della Baia di Scauri di Pantelleria". L'esposizione si protrarrà fino al 24 febbraio 2010, lasciando ai molti interessati la possibilità di visionare i risultati di un lavoro che, per la prima volta, si è svolto in maniera sinergica e integrata tra due regioni storicamente affini, la Sicilia – che ha consentito l'invio e lo studio dei suoi reperti, e la Campania, con Napoli, che li ha restaurati e messi in mostra. Ben vengano queste tavole rotonde e queste sinergie fra enti diversi se il risultato è nettamente positivo, come in questo caso.
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A Pompei, il tempio di Venere riapre ai turisti

Buone notizie dal fronte dei beni culturali. Dopo un periodo di intensi lavori ad una delle più prestigiose costruzioni della antica Pompei, cioè il tempio di Venere, il tempio è stato riportato alla sua veste originaria e riaperto al pubblico. Ma questo è solo l'inizio di una serie di lavori di restauro che andranno avanti con grande alacrità e il massimo impegno della soprintendenza archeologica, da parte sua, nel sorvegliare i luoghi sottoposti alle cure degli esperti, in modo che tutto proceda secondo i piani prefissati e non vi siano danneggiamenti da parte di estranei all'interno dell'area archeologica.
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Grandioso sarcofago di epoca romana a Cesarea

Esposto al pubblico in questi giorni a Cesarea, antica colonia romana della Palestina, un sarcofago di eccezionali dimensioni e di raffinata fattura. Esso era sicuramente un contenitore che conservava le spoglie di un ricco personaggio del luogo. Non si spiega altrimenti la presenza di un sarcofago del peso di ben 4 tonnellate, si badi bene, in un luogo che, come ci dicono le cronache dell'epoca, in passato era un centro di grande traffico e importanza commerciale per il paese. Lo attestano, peraltro, le numerose testimonianze architettoniche, i resti di un grandioso acquedotto, e persino un palazzo reale con una enorme piscina di cui, purtroppo rimangono solo le tracce evidenti della antica grandezza.
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Ancora sull'Aqua Traiana: immagini, informazioni, resoconti

Come prevedevo nel mio intervento del 24/01/2009, nel quale ho presentato una notizia di rilevanza eccezionale, qual è la scoperta della sorgente del Caput Aquae, ovvero il famoso acquedotto che portava l'acqua a Roma nel quartiere di Trastevere inaugurato dall'imperatore Traiano nel 109 d.C., non si è fatta attendere la corsa dei giornali. Ed infatti la notizia era fin troppo ghiotta per essere trascurata dai principali quotidiani italiani e stranieri, tanto che il GUARDIAN e il TELEGRAPH, noti giornali britannici, hanno presentato ai loro lettori dei servizi dettagliatissimi sull'avvenimento, quasi in contemporanea con il 'Corriere della Sera', anche per il fatto che la scoperta non casuale, fatta da documentaristi, britannici anch'essi, era stata preceduta da ricerche approfondite nella località dove si supponeva dovesse trovarsi la sorgente in questione. A parte le valutazioni storiche ed archeologiche sul sito, di enorme interesse per gli studiosi, non dimentichiamo che questa scoperta costituirà una notevole attrazione per i turisti, soprattutto se innamorati del mondo romano.
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