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Ultimi interventi

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  • Apollo arciere, un bronzo di pregevole fattura ha ritrovato la sua forma originaria dopo un accurato restauro

    Un antico bronzo che raffigura Apollo con l'arco ora è in prestito al Museo Getty, grazie alla collaborazione con il Museo Nazionale Archeologico di Napoli. La storia di questo esemplare davvero unico per la grandezza, è molto significativa per gli eccezionali risultati ottenuti grazie alle modernissime tecniche di restauro che hanno consentito di ridare vita e valore ad un insieme di frammenti sparsi su un'area abbastanza estesa del terreno di Pompei. Le foto allegate danno un'idea molto precisa dei risultati ottenuti che possono considerarsi eccezionali. Interessante anche una radiografia che consente di valutare tutte le fasi del restauro cui il bronzo è stato sottoposto già in passato.

  • Ostia Porta Marina, summerschool field 2011

    Ostia Porta Marina, summerschool field 2011, con il sottotitolo "Can You See Yourself Saving Rome? " è una iniziativa culturale finanziata dalla AIRC, The American Institute for Roman Culture.

  • Ancora a proposito della statua camuffata voluta dal premier a palazzo Chigi

    Un seguito all'intervento sulla statua truccata per espressa volontà del ns. premier Berslusconi. Le critiche di alcuni dei maggiori esperti italiani del settore i quali giudicano l'intervento operato sulla statua Antonina è un danno per la categoria dei restauratori italini apprezzati in tutto il mondo. Le critiche, si badi bene, provengono da personalità del calibro di un Paolucci, direttore dei musei vaticani e di un Forcellino, altro esperto internazionale di restauro ben noto per la sua competenza.

  • Un pasticcio archeologico a Palazzo Chigi

    Un gruppo marmoreo ricostruito, quello di Venere e Marte, dato in prestito dalle Terme di Diocleziano dopo il restauro caldeggiato, o voluto dal premier Berlusconi, è stato trasferito temporaneamente a palazzo Chigi. E' sorto, però, un aspro dibattito non sul trasferimento in sè per sè, ma proprio sul restauro effettuato sul gruppo marmoreo, giudicato inappropriato e troppo costoso.

  • Le case del potere nella antica Roma

    Le case del potere nella antica Roma è il titolo di un saggio storico pubblicato di recente dalla casa editrice Laterza. Autore è il prof. A. Carandini noto docente di archeologia nella università la Sapienza di Roma. Il saggio si richiama ad un documentario sonoro di qualche anno fa, di cui riporto il sommario. Ovviamente in questi anni si sono avute autentiche sorprese nel campo dell'archeologia a Roma e in tutta Italia, per cui il saggio di Carandini ci presenta un aggiornamento resosi necessario a causa delle novità clamorose rivelate dal sottosuolo di Roma non più tardi qualche mese fa.

  • Una tournee per i Bronzi di Riace

    Una tournee per i Bronzi di Riace. Sembra il titolo di un film o un documentario dedicato ai famosi Bronzi di Riace, attualmente ospitati nel museo di Reggio Calabria. Si tratta, invece, di una proposta per far conoscere i bronzi fuori dal nostro paese, un po' sull'esempio dei famosi ori di Taranto che fecero il giro dei più importanti musei del mondo. Ma la proposta del Dg. Mario Resca ha già suscitato delle aspre polemiche, primo fra tutti del tuttologo Vittorio Sgarbi, sempre pronto a mettersi in netto contrasto con l'opinione corrente. Qui una informativa trovata su internet, nel sito dei Beni Culturali, ci fornisce qualche dettaglio in merito. Ve la riporto integralmente con un mio commento.

  • Anche i Romani amavano il gioco del pallone

    Il gioco del pallone era praticato dai Romani, come ci attestano varie immagini provenienti da varie regioni dell'Italia, in particolare dai mosaici e dagli affreschi trovati non di recente in Sicilia, a Villa Armerina. Qui, a suo tempo, fecero impressione soprattutto le immagini di giovani donne in bikini, ma quelle relative al gioco della palla sono di una modernità altrettanto eccezionale. Ottimo il servizio presentato nel sito Aerobiologicalengineering.com

  • Perché Roma non è in grado di proteggere i suoi tesori culturali?

    "Perché Roma non è in grado di proteggere i suoi tesori culturali?" (Why can't Rome protect its cultural treasures?) Questa è una domanda apparsa il 18 maggio 2010 sul settimanale NEWSWEEK, partendo da una inchiesta sui tesori costituiti da monumenti e opere d'arte esistenti nel nostro paese, a Roma in primis, tesori che attraggono milioni di turisti. Il servizio ha un titolo molto significativo: OLD IS GOLD, cioè L'ANTICO E' ORO. Il servizio curato dall'inviata Barbie Nadeau è molto accurato e stimolante per i lettori Italiani, in quanto mette in luce le gravi carenze esistenti in Italia nel settore dei Beni Culturali, nonostante la presenza di un ministero apposito per questo settore vitale. Delle novità, ad onor del vero, ce ne sono state, già ad iniziare dall'attuale rifacimento del Colosseo che assorbirà una buona fetta dei fondi stanziati dal Ministero dei Beni Culturali. Ma Roma è grande ed i problemi connessi con la cura di tutto il patrimonio artistico e archeologico esistenti su questo immenso museo all'aperto presuppongono una cura vigile e costante e quindi un pozzo senza fine di denaro, denaro che in questa particolare congiuntura dell'amministrazione capitolina è diventato un argomento tabù. Del servizio di NEWSWEEK riporterò i punti salienti, rimandando i lettori al testo originale in lingua inglese. Una inchiesta parallela, sullo stesso argomento, è stata pubblicata da AOL.NEWS quasi nello stesso giorno, con un titolo abbastanza simile.

  • In giro con la Circumvesuviana

    Grazie alla Circumvesuviana, la linea ferroviaria creata apposta per collegare tutti i centri della cintura di antichi siti meta di turisti e visitatori attratti dalla ricchezza di testimonianze di quella che era la civiltà Romana sopravvissuta a secoli di oblio, anzi tornati a nuova vita. Parlo di Pompei, tanto per citare un esempio, o di Ercolano, di Stabia. Ebbene, la Circum è una linea comodissima per raggiungere in breve tempo e con una spesa minima molti siti degni di essere visitati. A parte Pompei, la regina delle città antiche, ritengo sia consigliabile, per esempio, la Villa di Poppea sita nella località di Oplonti, raggiungibile in pochi minuti da Torre Annunziata. Si tratta di un gioiello autentico, risorto in tutta la sua bellezza, a differenza di tanti altri siti che sono un residuo molto misero del passato.

  • Un bassorilievo Romano in vendita da Christie

    Sul catalogo del celebre Christie è presentato come articolo in vendita un bassorilievo Romano realizzato su marmo. Nel notiziario dell'antiquario di New York viene esposta dettagliatamente tutta la storia dell'opera, che in realtà è costituita da due grossi frammenti, ed inoltre vi sono note relative all'arte e allo stile dell'opera stessa, includendo anche una datazione presunta, come pure la provenienza dei frammenti. La scena presentata dai frammenti si riferirebbe all'imperatore Tiberio, quindi la data indicativa di realizzazione non è stata precisata, ma il periodo sarebbe sicuramente il I secolo d.C. I dubbi, comunque sarebbero parecchi.