Questo sito contribuisce alla audience di

Ultimi interventi

  • Otium atque itinera aestiva Romanorum

    TEMPUS AESTIVUM TEMPUS VACANDI VEL FERIARUM EST. Non è una iscrizione Romana del tempo antico, ma il titolo di un servizio preparato ad hoc per il giornale in Latino EPHEMERIS, in cui si parla delle vacanze dei Romani di oggi, messe a confronto con le vacanze dei nostri antenati. Anche i Romani, infatti, amavano visitare i paesi esteri, e in particolare la Grecia, per la quale c'era un'attrazione fortissima, essendo ancora vivo il ricordo del passato e dei grandi che avevano lasciato una grandiosa eredità di cultura e di pensiero. Platone, Socrate, Pericle, Demostene, Sofocle, Euripide, tanto per citare qualche nome, erano già personaggi leggendari al tempo di Cicerone. Aggiungiamo che l'attrazione per la Grecia non era soltanto per i luoghi, ma anche e soprattutto per l'eredità culturale che rimaneva intatta nonostante la crisi politica che aveva colpito quella nazione.

  • Floralia, festa della primavera dei Romani

    FLORALIA era per i Romani una delle feste con cui si celebrava la primavera e il risveglio della natura. Una festa, questa, abbastanza rustica e semplice per tradizione ma diventata, poi, col tempo una occasione per dare sfogo alla licenziosità e alle rappresentazioni pubbliche di scene abbastanza piccanti che tanto piacevano ai Romani. Il nostro 1° Maggio può benissimo ricollegarsi a Floralia.

  • Il Calendario Romano, riferimenti bibliografici

    Il Calendario romano costituisce un argomento quanto mai interessante per chi si avvicina al mondo Romano con grande curiosità. Ebbene, un utile riferimento, per non dire un valido ausilio può essere considerato il materiale presente nel sito ottimamente gestito da Bill Thayer, ovvero LACUS CURTIUS, che ospita un dizionario di antichità Romane sempre valido, nonostante gli anni. E' il dizionario dello Smith, aggiornato, riveduto e corretto. Provare per credere. Basta cercare la voce CALENDARIUM.

  • Augustales (o Augustalia), una delle principali festività del mondo Romano

    Nel mese di ottobre si celebravano a Roma gli Augustales, anche detti Augustalia, giochi o feste in onore di Augusto. I Romani, come è noto, amavano moltissimo tutte le feste che erano nel loro calendario, e molte duravano vari giorni, come appunto questi giochi che inizialmente erano nati come celebrazioni con cadenza quinquennale. In seguito invece divennero annuali.

  • Luglio, il mese che prende il nome da Giulio Cesare

    Il nome "Luglio" (Julius) fu dato in sostituzione dell'antico nome QUINTILIS, cioè quinto mese dell'anno romano, in ricordo della famosa riforma del calendario voluta da Giulio Cesare per mettere ordine nei vari mesi dell'anno, ancora legati alle fasi lunari.

  • Giugno, il mese che prende il nome dalla dea Giunone

    Giugno, il mese che prende il nome dalla dea Giunone, al pari degli altri mesi era festeggiato dai Romani, anche se suddiviso in giorni fausti e giorni nefasti.

  • FLORALIA, una delle feste più ricche di allegria per i Romani

    FLORALIA, festività molto cara ai Romani, celebrata in aprile, il mese della fioritura di tutta la vegetazione. Ma il nome è anche collegato direttamente alla dea "Flora", dea venerata principalmente in campagna, il cui culto si estese anche in città. Ancora un segno tangibile ed indimenticabile della origine contadina della popolazione.

  • Il calendario romano: storia e curiosità

    Alcune curiosità sul calendario romano. L'origine dei mesi.