IN
QUESTI GIORNI CADE L’ANNIVERSARIO DELLA INVESTITURA DI AUGUSTO
Cari amici,
Ricorrendo
in questi giorni l’anniversario della investitura di AUGUSTO a capo dello stato
romano, quale legittimo successore di G. Cesare, ho ritenuto opportuno rispolverare
(si fa per dire, perché i testi più prestigiosi non rimangono mai inattivi,
chiusi nelle biblioteche) un saggio storico che è un punto di riferimento essenziale
per chiunque voglia approfondire lo studio di un periodo storico fra i più convulsi
e densi di eventi, anche sanguinosi del passato di Roma.
E’ il saggio storico AUGUSTO E IL SUO TEMPO, Rusconi Editore, di Mario Attilio
Levi, storico insigne dell’antichità classica e ben a ragione, se si considera
il numero e soprattutto la qualità degli oltre 40 volumi, tutti relativi alla
storia greca, romana e del vicino oriente, pubblicati durante la sua lunga carriera
di docente e pubblicista. Questo saggio ha un pregio fondamentale: la chiarezza
della esposizione che non pregiudica la profondità dell’analisi storica, anzi
la esalta. Un pregio che è difficilmente riscontrabili nei testi usciti dagli
ambienti universitari, ve lo garantisce chi ne ha fatto una esperienza diretta
negli anni del suo apprendistato come studente, prima, e successivamente come
docente. Ma è da sottolineare anche la piena validità della interpretazione
offerta dal Levi, rimasta sostanzialmente immutata anche a distanza di anni,
dopo la prima edizione dell’opera. E in proposito dobbiamo accettare e condividere
quanto lo stesso autore dichiara nella sua introduzione.
Personalmente sarei tentato di riportare quanto è scritto nella sovracopertina,
circa i caratteri e il contenuto del saggio. Ma devo limitarmi ad un passaggio
importante, secondo cui questa deve essere considerata “Non una biografia di
Augusto, quindi, ma uno studio che attraverso un’inedita lettura delle fonti
storiche giunge a una visione complessiva - non solo politica, militare, economica
e amministrativa, ma soprattutto culturale - dell’atmosfera creatasi dopo la
battaglia di Azio e la fine del sogno di Marco Antonio e di Cleopatra.” Il saggio
viene preceduto dal testo integrale, in italiano, dell’autobiografia di Augusto
fatta incidere su tavole di bronzo collocate sia a Roma sia nei punti cruciali
delle terre soggette al dominio romano. Segue un opportuno inserimento di notizie
biografiche selezionate da Svetonio, quindi la cronologia dei Fasti consolari,
e infine le tavole delle genealogie.
Il saggio vero e proprio si estende per 8 densi capitoli, tutti con ampie note
in chiusura. Seguono poi, una ricca nota bibliografica, tipica dei testi destinati
ad un pubblico di studiosi, l’indice relativo a nomi di divinità e persone,
l’indice dei nomi geografici et etnici, l’indice delle cose notevoli. In conclusione
è un testo che viene inserito normalmente fra i testi fondamentali, un punto
di riferimento obbligato per gli studiosi e cultori di storia antica. Se la
fortuna vi assiste potrete trovarne qualche copia ancora in circolazione a buon
prezzo. Io ne ho trovata una intonsa, praticamente nuova, in una libreria di
Milano, “Il Libraccio”, sui Navigli.
Cordialmente,
Vittorio Todisco
Il testo latino è consultabile presso:
http://patriot.net/~lillard/chp/

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