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Il calendario romano: storia e curiosità

Alcune curiosità sul calendario romano. L'origine dei mesi.





Il calendario romano

Parlando di marzo e delle “Idi di marzo”, a proposito di Cesare e del suo assassinio a Roma, viene spontaneo chiedersi: cosa sono le ”idi di marzo”? Ebbene si tratta di un giorno particolare del mese, secondo il calendario romano, che capitava il 15 o il 13 di ciascun mese; cadeva il 15 nei mesi di 31 giorni, marzo, maggio, luglio, ottobre (ricordate il famoso mar-ma-lu-ot, artificio mnemonico usato nelle scuole ?), mentre cadeva il 13 negli altri mesi.

Chiariamo subito perché le “Idi” rappresentavano una data particolare. I Romani non calcolavano i giorni del mese come si fa attualmente, contando dal primo all’ultimo giorno, cioè 1, 2, 3, 4 e così via. Ma essi avevano introdotto nel loro calendario 3 date fisse, Kalende (kalendae,-arum), None (nonae,-arum) e Idi (idus,-us), in base alle quali si stabilivano i vari giorni. In breve i Romani indicavano i giorni come precedenti o posteriori a Kalende, None ed Idi, tenendo presente che le Kalende cadevano sempre il primo giorno del mese, le None il 7° o il 5°, secondo lo stesso criterio delle Idi.

Il termine Kalendae, è un termine greco che deriva dal verbo kalèo ( kale’w= chiamare), così detto perché il primo del mese il pontefice minor, nell’età più antica, al primo apparire della luna nuova chiamava a raccolta il popolo sul colle Capitolino per annunciare il principio del mese. Dal termine Kalendae derivò poi il nome calendario. Ancora oggi, nell’uso comune si pronuncia spesso la frase “rimandare alle calende greche”, modo di dire che significa “rimandare ad una data indefinita, impossibile”, tenendo presente che nel calendario greco non esistevano le calende.

Qualche altra curiosità sul calendario romano riguarda i mesi. In origine, nella Roma antica, in base al calendario di Romolo, l’anno aveva inizio a marzo, così detto dal dio Marte cui era dedicato il mese. Perché l’inizio proprio con marzo? Semplicemente perché il nome rifletteva il carattere essenzialmente agricolo dell’attività produttiva dei Romani; infatti a marzo iniziava il lavoro nei campi dopo la pausa invernale. Pare che lo spostamento successivo a gennaio, della data d’inizio dell’anno, sia avvenuto nel 153 a.C. con il cambiamento della forma di governo, cioè dalla monarchia alla repubblica e conseguente istituzione dei consoli. Infatti i consoli entravano in carica puntualmente il primo giorno dell’anno, in gennaio.

Quanto ai nomi attribuiti a ciascun mese, di solito essi erano legati ad una divinità o ad una ricorrenza particolare: gennaio, dal dio Giano; febbraio ( = februarius) è da collegarsi con il verbo februare (=purificare), perché con febbraio terminava il vecchio anno e i cittadini celebravano una grandiosa cerimonia di purificazione. Aprile deriva il suo nome probabilmente, ( infatti non vi sono opinioni concordi in merito), dal verbo aperire (= aprire) in riferimento all’aprirsi della natura con l’arrivo della primavera.

Abbastanza controverso il nome “maggio” (maius) derivato secondo alcuni dalla dea Maia, madre di Mercurio. Altri autori invece lo mettono in relazione all’antica divisione della popolazione attribuita a Romolo, in maiores (gli anziani) e iuniores (i giovani); da cui maggio (maius) e giugno (iunius). Luglio (=Iulius) prese il nome proprio da Giulio, come Agosto (=Augustus) da Augusto.

Per il resto settembre (=september), ottobre (=october), novembre (=november), dicembre (=december), sono rispettivamente il settimo, ottavo, nono e decimo mese dell’anno, secondo l’antica suddivisione dell’anno in 10 mesi, prima della riforma di Giulio Cesare.

Ci sono poi le varie festività, distribuite lungo il corso dell’anno, e cioè le cosidette feriae, feste pubbliche.

Per esempio Agonalia, Carmentalia, Lupercalia, Regifugium, Parilia, Consualia, ecc. contrassegnano tutti i mesi dell’anno con manifestazioni e celebrazioni di riti molto seguiti dai Romani.

Ma di questi festeggiamenti parleremo un’altra volta.

Per chi voglia approfondire questo argomento, qualunque buon dizionario di latino riporta nelle sue pagine fuori testo tutti i dettagli e le notizie che si riferiscono al calendario romano.

Una vera a propria trattazione molto ampia ed esauriente la trovate nel sito Lacus Curtius, gestito magistralmente da Bill Thayer, sito che è una vera miniera di notizie ed informazioni su tutti gli aspetti del mondo romano: istituzioni, leggi, commercio, matrimonio, magistrature ecc.

Ovviamente tutto in inglese!