Gli imperatori romani. Storia e segreti

Michael Grant, studioso di Storia Romana, ci presenta una galleria di ben 92 ritratti di imperatori romani, da Augusto a Romolo Augustolo, di cui ci illustra vizi e virtù, con un taglio di alta divulgazione e nello stesso tempo, opera di rapida consultazione. In breve: una vera enciclopedia storica.

E’ apparso in edicola da qualche giorno, il n° 33 della Biblioteca Storica “IL GIORNALE” dedicato alla storia romana, dal titolo “GLI IMPERATORI ROMANI “, ed il sottotitolo “Storia e segreti”, di Michael Grant. L’opera, per la cronaca, esce a poca distanza dalla prima edizione italiana di alcuni mesi fa, pubblicata dalla Newton & Compton. L’autore in questo volume ci propone la storia di uno dei più grandi imperi multirazziali che il mondo abbia mai conosciuto, interpretato attraverso le biografie di novantadue imperatori che ne furono protagonisti fino al 476 d.C.

Ne emerge un ampio affresco storico sulla base di novantadue profili umani e morali, e, di conseguenza, novantadue modi diversi di gestire un contesto sociale, politico, culturale e storico di straordinaria importanza. Grant ha saputo cogliere il modo il ruolo che ciascun personaggio ha rivestito nell’economia storica dell’Impero, evidenziandone il valore strategico e la spregiudicatezza politica da una parte, e, le doti umane, artistiche e culturali dall’altra.

Michael Grant è uno studioso britannico, ben noto per le sue numerose pubblicazioni tutte dedicate alla storia romana. Fra le sue opere dobbiamo ricordare in particolare la biografia di Cesare, la Storia di Roma antica e la biografia di Cleopatra. Per amor di precisione devo riportare il sottotitolo completo, cioè “Storia e segreti. Grandezza militare e debolezze umane. Vizi privati e pubbliche virtù degli uomini che ressero le sorti della Roma imperiale”. Nel sottotitolo, infatti, si anticipa già lo schema e l’impostazione che l’autore ha dato al suo lavoro, una via di mezzo fra la biografia storica e la divulgazione evoluta. Della biografia storica posso dire che Grant riprende chiaramente un vecchio e collaudato schema, vale a dire quello della HISTORIA AUGUSTA, opera di vari autori latini, sia quello delle Vite parallele dei nobili Greci e Romani di Plutarco.

L’accuratezza tipica dello storico e dello studioso si evidenzia nell’ ampia raccolta di cartine geografiche e planimetrie dei luoghi descritti nel volume, inserita in appendice. Ed ancora in appendice troviamo un elenco di autori latini e greci citati nell’opera, ciascuno dei quali accompagnato da brevissime note biografiche. Anche in appendice è inserito un elenco dedicato alle spiegazioni delle voci latine, e questo denota chiaramente il carattere divulgativo dell’opera. Infatti nell’elenco sono presenti termini, quali aerarium, basilica, centurioni,clienti, equites, imperium, ludi saeculares, pontefice massimo e via di seguito, con relativa spiegazione. Manca, invece, la bibliografia tipica dei lavori di ricerca e destinati ad un pubblico evoluto, e tale mancanza potrebbe indurre qualcuno a giudicare questo lavoro, un’opera di mera compilazione, cioè un insieme di notizie ed informazioni prese qua e là da vari lavori altrui. Il condizionale è d’obbligo, in questi casi, perché si sa che è impossibile essere originali in tutto e per tutto, soprattutto nei lavori di contenuto storico.

Passando alle biografie degli imperatori romani, novantadue in totale, esse iniziano da Augusto, com’era ovvio, essendo il primo imperatore in assoluto, almeno di fatto, se non di nome. Chiude la serie l’imperatore Romolo, figlio di Oreste, che ebbe il soprannome di “Augustolo”, per distinguerlo dal primo e grande Augusto. Lo schema applicato dal Grant è abbastanza uniforme; vita, attività politica, attività militare laddove ci fu, riforme, attività artistica, vicende personali e familiari di particolare rilievo, giudizio sulla personalità e carattere dell’imperatore, giudizio generale sulla sua attività di governo.

In conclusione, quali i pregi e quali i difetti dell’opera? Sui pregi è presto detto: il tono divulgativo che rende piacevole la lettura, pur senza sconfinare nella superficialità o, peggio, nella banalità. Del resto uno studioso del calibro di Grant non avrebbe potuto correre un tale rischio, e quindi era necessario mantenere un certo tono, anche se l’opera era destinata ad un vasto pubblico. Inoltre c’è da aggiungere che lo schema adottato facilita la consultazione al lettore, evitando il ricorrere alle enciclopedie dove, per esigenze di spazio o esigenze redazionali, l’impostazione delle singole voci rimane piuttosto anonima dal punto di vista stilistico, o scarna quanto a completezza di informazione. Qui invece ogni biografia è dettagliata, ricca di particolari, completa. Da sottolineare la presenza nel testo di molte illustrazioni, la maggior parte riproduzioni di disegni d’epoca, di figure, personaggi e particolari legati ai singoli imperatori.

I difetti ritengo siano minimi e di scarso peso, una volta che il lettore si rende conto di avere fra le mani non un saggio storico, ma un’opera di consultazione e di aiuto rapido, quindi utile per varie occasioni. Uno dei pochi appunti, questo rivolto non all’autore, ma all’editore: manca il nome del traduttore dell’opera! Comunque la traduzione è accurata e precisa. Ed ancora: la qualità della carta e della stampa, davvero pessima. Infatti, chiaramente per un problema di contenimento dei costi (non dimentichiamo che ciascun volume di questa collana costa appena € 5,90) la stampa è stata realizzata con un carattere tipografico eccessivamente minuscolo, rendendo così difficoltosa la lettura del testo scritto. Un vero peccato, perché in tal modo si squalifica un’opera che meritava di essere valorizzata appieno con una stampa più accurata.

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