APRILE, il secondo mese del calendario romano
Aprile (dal latino aperire=aprire) era il secondo mese dell’anno, in base al calendario romano precedente alla riforma di G. Cesare. Un mese sicuramente ricco di novità e di eventi legati alle varie manifestazioni della natura, come è evidenziato da varie feste quali palilia, vinalia, floralia ecc. il cui nome richiama direttamente il legame indissolubile dei Romani con le loro origini contadine.
La festa di Palilia (o Parilia) era celebrata in onore della dea Pale, antica divinità romana che proteggeva le greggi. In età storica Pale era un semplice numen , quindi protettrice della prima comunità pastorale sul Palatino. Nel corso della festa si compiva la puruficazione degli animali (con aspersioni e fumigazioni), delle stalle (che venivano ripulite e ornate di corone) e dei pastori (i partecipanti saltavano per tre volte attraverso falò accesi con paglia). La festa ricorreva nel giorno della fondazione di Roma, il 21 aprile. Già da questi particolari della tradizione si ha un’idea del legame esistente fra religione e vita civile a Roma. Come sappiamo la religione era un affare di stato, tant’è che il Pontifex Maximus, assommava in sé nello stesso tempo le due massima autorità, sia quella religiosa sia quella politica. Esempio classico, Giulio Cesare, Ottaviano e tutti gli imperatori successivi.
Per quanto riguarda il calendario romano, ed in particolare tutte le festività e le ricorrenze del mese di aprile, un bellissimo ed utile quadro riassuntivo, molto dettagliato lo troviamo in ABOUT.COM nel sito della guida di ” Storia Antica“, curato da N. Gill, all’URL:
http://ancienthistory.about.com/library/bl/bl_april_calendar.htm
Nel quadro riassuntivo troviamo anche date particolari, quale per es., la morte dell’imperatore Caracalla, avvenuta nel 217 d. C., che ebbe una vita molto turbolenta e ricca di episodi drammatici. Di lui si ricorda in particolare un importante editto, la cd. Constitutio Antoniniana, emanata nel 212 d. C., con cui si concedeva la cittadinanza romana a tutti gli abitanti dell’impero.
Nel link troverete l’intero testo della vita di Caracalla, ripreso dalla Historia Augusta, con gli opportuni riferimenti agli storici che hanno parlato dell’imperatore. Si tratta di un testo molto controverso come attribuzione, infatti non tutti sono d’accordo su Elio Sparziano quale autore delle varie vite di imperatori romani. E’, comunque, un punto di riferimento per chiunque voglia conoscere particolari, più o meno veritieri, su ciascuno dei 42 imperatori (72, se si considerino uno per uno i XXX Tiranni) che si trovano in questa galleria di ritratti.
Nota bene:
La foto allegata riproduce “La primavera“, affresco di epoca romana, esposto nel Museo Nazionale di Napoli.

Taras66









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