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IL DIZIONARIO DELL'ANTICHITA' CLASSICA, funzione e utilità

Il Dizionario dell'Antichità Classica è uno degli strumenti più utili che esistano, a disposizione di studiosi, studenti e cultori del mondo classico. Purtroppo questo strumento è poco conosciuto o ignorato del tutto nel mondo della scuola. Eppure ve ne sono alcuni che meriterebbero una più ampia diffusione per le loro qualità non comuni.

Dizionari_antichità_classica

IL DIZIONARIO DELL’ANTICHITA’ CLASSICA

Fra i vari dizionari specifici, dedicati
all’antichità classica, non c’è dubbio che il primato spetti al vecchio e intramontabile dizionario
di William Smith, pubblicato
per la prima volta nel 1875 dal
Murray, il
quale, strano a dirsi, è tuttora vivo e
vegeto nell’eccellente ed ineguagliabile sito gestito da Bill Thayer, vale a dire
LACUS CURTIUS.

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Qui l’antico dizionario ha ripreso una nuova vita ed è
tuttora un dizionario che continua ad essere un punto di riferimento, in tutti i
sensi. Com’è possibile un successo tanto duraturo? Semplice: il dizionario, già
ricco di contenuti in origine, riceve un continuo aggiornamento da parte
di emeriti docenti che si sono assunti il compito di rivedere il testo e gli
articoli originari, apportandovi tutte le modifiche suggerite dal costante
contributo di articoli e pubblicazioni recentissime. Il dizionario di
Smith è
diventato una autentica miniera di informazioni, di richiami ad autori, ad opere
antiche e moderne. Navigare fra le pagine dello Smith è un vero godimento, senza
tema di smentite.
L’organizzazione delle
voci in una tabella generale di riepilogo, collegata a varie altre tabelle particolari dedicate alle cosiddette sottoclassi, costituisce uno strumento di consultazione e di studio ineguagliabile per chiunque si avvicini al mondo classico, sia esso studente, o studioso, o semplice cultore ed appassionato. Tutti ne possono trarre vantaggio grazie ai numerosissimi link distribuiti in ciascun articolo. Insomma c’è una tale ragnatela di link e richiami, da una voce all’altra, da una tabella all’altra, che si ha l’impressione di navigare in una intera biblioteca.
Un altro dizionario dedicato all’antichità classica
è diventato anch’esso un punto di riferimento per gli studiosi del mondo antico. Parliamo
del “THE CLASSICAL OXFORD DICTIONARY“, il quale gode
di un prestigio eccezionale da vari decenni, essendo diventato, a tutti gli
effetti, un’opera di consultazione utilissima sia per lo stile sia per
il contenuto. Attraverso le varie edizioni che si sono succedute negli anni,
il dizionario ha assunto la fisionomia di una vera enciclopedia dell’antichità
classica, greca e latina, mantenendo alto il nome della scuola di Oxford, suo
originario sito di provenienza. Il successo del dizionario è mantenuto costante,
anzi è stato rafforzato dalle varie edizioni che ne hanno aggiornato il contenuto
in base alle ricerche ed agli studi più recenti. alt="" src="http://images.amazon.com/images/P/019866172X.01._SCMZZZZZZZ_.jpg" width=375 align=left border=0 vspace="15" hspace="10">Inoltre
le varie edizioni in lingua inglese, sono state replicate nelle edizioni
in varie lingue, inclusa la lingua italiana. Una novità di questi ultimi anni
è costituita dall’abbinamento al volume di un CD contenente un ricchissimo materiale
di studio ed approfondimento, che, inserito in un testo cartaceo, avrebbe creato
un altro volume e forse anche più. Chi si reca a Milano, a visitare la famosa
libreria Hoepli, ne troverà una copia in vetrina, che fa bella mostra di sé.
Certo il costo è un po’ altino, € 125, o $125 per chi volesse ordinare la copia
originale da Amazon.com, che però in certi periodi dell’anno propone anche ottimi
sconti ai clienti.

Ma
vediamo in pratica qual è l’impostazione di questi dizionari. Notiamo subito,
anche se il primo è un dizionario online ed il secondo un testo cartaceo, che vi
sono delle somiglianze molto nette le quali, bisogna sottolinearlo, sono di
chiara derivazione internettiana. Infatti l’elemento predominante nel dizionario
dello Smith è l’uso dell’ iperlink , che consente una
navigazione in tutti sensi, passando dall’autore di una legge, all’opera in cui
si parla di un particolare avvenimento o l’uso di uno strumento. Insomma qui è
possibile muoversi con la massima libertà , padroneggiando la
materia che si vuole approfondire e spaziando nel mare magnum delle
informazioni: una delle conquiste più straordinarie di questi ultimi decenni. Nell’altro dizionario, anche se non è possibile ricorrere ai link, si fa ampio uso dei rimandi, che, se non consentono la rapidità dei link, agevolano enormemente il lettore.

Un esempio potrà dare un’idea precisa di quanto ho affermato, anche se mi trovo di fronte a persone
che già hanno un contatto diretto col mondo di Internet, quindi con una esperienza ed una pratica già acquisita. Andiamo a consultare una voce, cioé un articolo del dizionario dello Smith, scegliendo uno degli argomenti più importanti delle istituzioni romane: il termine “Consul“.
Questo lo ritroveremo nella tabella generale che riporta tutte le voci generali, nella sottoclasse “government” (governo) che fa parte delle “Political life ” (Vita politica). Cliccando su “Consul” avremo la possibilità di scorrere una decina
di pagine fitte, dense di nomi e dati, autori ed opere, riferimenti e
link numerosissimi. Ciascun link ci porta ad un autore oppure ad un passo diverso, che fornisce dati ed informazioni dettagliate sull’argomento. Ecco come funziona il dizionario: non una semplice raccolta di nomi e dati, ma una fonte preziosa di dati ed informazioni che interagiscono fra loro, guidando e stimolando il lettore ad un uso intelligente e razionale.

Mi fermo qui, sicuro di
aver chiarito abbastanza le caratteristiche, l’uso e le peculiarità di questi
dizionari. Prossimamente parlerò di due dizionari pubblicati in Italia, che
affrontano lo stesso argomento: l’antichità classica.