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Due dizionari di Antichità Classica italiani al 100%

Due ottimi dizionari di Antichità Classica frutto di due distinti gruppi di studiosi italiani, a disposizione degli studiosi e di chiunque si interessi del mondo classico.

Antichità classica_Garzanti_BUR



ANCORA DUE DIZIONARI
DI ANTICHITA’ CLASSICA
ALLA
RIBALTA

Qualche giorno fa ho introdotto il discorso sulla funzione e utilità dei dizionari di antichità classica, presentando due dizionari, quello dello Smith, uno dei più anziani ma tuttora attivo sul Web e aggiornato, insieme al The Oxford Classical Dictionary. Ora vi parlo di
altri due dizionari che meritano tutta la nostra attenzione, sia perché sono
frutto entrambi di un equipe di docenti italiani, sia perché pubblicati da due fra le più importanti case editrici italiane.

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Il primo porta il titolo di “ANTICHITA’ CLASSICA ” ed è pubblicato dalla casa
editrice Garzanti nella collana “le garzantine”, di cui la prima edizione è
dell’anno 2000. Non mi risulta, però, che vi sia stata una riedizione. Chi conosce
questa collana ha già un’idea sul formato e sulla struttura del libro dal punto
di vista tipografico. Il volume si presenta compatto, abbastanza
maneggevole nonostante le 1470 pagine, e nitidissimo come stampa. Chiaramente, come
negli altri volumi della serie, si è preferito incorporare tutto il testo in un
volume unico, ricorrendo all’impiego di una carta leggerissima, ma
di buona resistenza. Il sottotitolo ” Repertorio generale della civiltà greco-romana” dà
una indicazione precisa sulla struttura dell’opera, seguito sulla copertina
dalle sezioni che ne costituiscono l’ossatura. Esse sono:

storia e geografia, luoghi e popoli

politica, società, diritto ed economia

cultura materiale e vita quotidiana

storia della mentalità e dell’immaginario

mitologia e religione

filosofia e scienze

lingua e letteratura, teatro e musica

architettura, arti figurative, siti archeologici

In appendice

opere della tradizione scritta, cronologie,
genealogie,
atlante
Nel corpus del Dizionario sono inserite numerose schede
di approfondimento su vari argomenti. Ne riporto alcuni a titolo dì esempio: La
letteratura agiografica - L’eroe comico di Aristofane - Atene: lo sviluppo della
città - L’esperienza dell’esilio nella letteratura latina - Interrogare il
futuro: l’arte della divinazione - Roma: lo sviluppo urbano.

Per presentare l’opera mi è sembrato opportuno citare quanto è contenuto nella stessa premessa. “La principale ambizione
dell’opera è piuttosto quella di proporsi come un ricco repertorio generale della cultura classica, di tagli essenzialmente referenziale, tale da mettere a disposizione del lettore dati specifici, informazioni puntuali, nozioni e indicazioni filologiche, e da costituire un sussidio indispensabile per un primo orientamento; e per chiarire e contestualizzare i riferimenti presenti sia nei testi della classicità e negli studi critici sia nel vasto campo delle testimonianze visive
“. In effetti il risultato si può ritenere di buon
livello, coerentemente con quanto auspicato nella premessa. Infatti le voci sono
ampie, articolate e ben collegate, grazie ai frequenti rimandi. L’uso
dell’iconografia e delle piantine arricchisce quasi in ogni pagina il testo. In
appendice troviamo un corposo nucleo di opere della tradizione classica, esposte
con ricchezza di dettagli, tale da costituire un utilissimo riferimento per il
lettore. Tavole cronologiche, cartine geografiche elenchi di regnanti e
imperatori completano l’appendice.

Conoscendo bene l’altro Dizionario, The Oxford Classical Dictionary, che si può
ritenere il modello al quale gli altri si sono ispirati, posso ben dire che la
garzantina” non sfigura affatto al confronto, pur se la redazione è sostanzialmente diversa come composizione: un nutrito gruppo per la “garzantina”, due soli redattori per la “Oxford”, nell’edizione originale in lingua inglese.

Il secondo Dizionario, fa parte della collana “Dizionari BUR“, della Rizzoli, ed ha avuto già varie edizioni, di cui
l’ultima in mio possesso è del 2004. Quest’opera si presenta in modo del tutto
diverso, a partire dal testo in due volumi, per un totale di 2000 pagine, ma,
come il confratello della Garzanti, l’opera è il risultato della collaborazione
di un gruppo di redattori; 4 per la precisione. Le differenze fra le due opere
sono sostanziali, iniziando dalla prima parte dedicata ad un insieme di saggi di
esperti italiani e stranieri, di cui cito qualcuno abbastanza noto, come A. La
Penna, Moses I. Finley, V. Di Benedetto, Arnaldo Momigliano, Scevola Mariotti e
altri ancora. I saggi affrontano temi particolari legati all’antichità, fra i
quali, molto significativo, quello di Antonio La Penna, “Noi e
l’antico

” che apre la serie. Altro saggio degno di nota
è opera di Arnaldo Momigliano, dal titolo “Storiografia e
biografia

“, ma anche tutti gli altri sono saggi di autori molto noti
nel campo dell’antichistica.

La seconda parte è riservata al
Dizionario vero e proprio, redatto nella
forma tradizionale di autori, opere, luoghi eccetera, disposti in rigoroso ordine
alfabetico, ma sufficientemente ampi e dettagliati nelle singole voci. Nulla
da osservare circa questa parte, tranne la mancanza di opportuni richiami e
riferimenti alle altre voci del Dizionario.

La parte terza è riservata alla “Tavola
cronologica della storia greca e romana
“, abbastanza dettagliata, tanto
da occupare circa 20 pagine. La parte quarta, a sua volta, è riservata alla
Bibliografia
“, forse la parte migliore e più curata,
secondo

me,
dell’intero Dizionario. Infatti questa si snoda per circa 200 pagine, partendo
dalle opere di carattere generale per finire poi alle opere particolari ed alle
correnti. Nel complesso è un ottimo lavoro, senza dubbio, anche se, a voler
essere pignoli, in particolare si nota la mancanza, in questo dizionario, di immagini, mappe,
foto e schizzi, che invece sono presenti nelle altre opere simili. Tuttavia non
ritengo che ciò debba attribuirsi a demerito dei redattori, ma penso piuttosto
ad una scelta di carattere economico, fatta allo scopo di ridurre i costi dell’intera
opera, già ora abbastanza elevati, ma alla pari con le altre opere dello
stesso genere.

In conclusione con questi due dizionari, entrambi progettati e realizzati sulla
scia del più famoso ed anziano della scuola di Oxford, non sfigurano
al confronto, ma si presentano con tutte le carte in regola per essere strumenti
affidabili per qualunque lettore o studioso.