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"Per opera", un agile e moderno corso di lingua latina

"Per opera" è un nuovo corso di lingua latina per il biennio delle scuole superiori, strutturato con moderni criteri didattici di essenzialità e chiarezza. Tre volumi progettati da un docente di grande esperienza, Giuseppe Lucca, pubblicati da un noto editore: D'Anna di Firenze.

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Per opera, un
nuovo manuale di lingua latina

Per opera” è un manuale di lingua latina per il biennio degli istituti superiori, pubblicato dalla casa editriceD’ANNAdi Firenze. L’autore, Giuseppe Lucca, ha riunito in tre volumi separati un corso di latino che ha indubbiamente diversi pregi, di cui uno, importantissimo, è indicato dallo stesso sottotitolo: “Corso di grammatica latina attraverso i testi d’autore“. Iniziando dalla
struttura generale del corso, vediamo come è articolato. Tutto il corso è racchiuso in tre volumi distinti,
di cui due volumi sono dedicati allo sviluppo della parte teorica ed agli esercizi relativi; il terzo volume, denominato “Grammatica essenziale“, è in sostanza un compendio grammaticale autonomo, destinato alle verifiche ed al ripasso generale. In breve, un manuale di riferimento per gli studenti. Un quarto volume, intitolato “Strumenti didattici per l’insegnante” fa parte a sè, in quanto è destinato al docente, come guida all’uso del corso.

A questo punto ritengo opportuno un breve excursus
sulla
impostazione dei manuali di latino, i quali, in verità, hanno subito nel corso
degli anni una continua evoluzione. I miei ricordi personali di liceale, mi
riportano ad un testo sul quale circa 50 anni fa noi studenti ci siamo fatti le
ossa, come si suol dire. L’autore, lo ricordo ancora, era Riccardo Rubrichi, e
sulle pagine di questo manuale anonimo, rigoroso e sintetico come un testo di
scienze, dovevamo farci le ossa su regole e costrutti. Gli esercizi erano
disposti a completamento delle regole, in numero abbastanza limitato. Ovviamente
la parte pratica non si esauriva qui, ma c’era il necessario complemento delle
letture di classici, sui quali gli studenti mettevano alla prova il loro grado
di apprendimento delle norme teoriche. E questa impostazione è durata per vari
decenni, con ovvie differenze da un autore all’altro, da casa editrice a casa
editrice. Uno dei testi più completi ed impegnativi, nello stesso tempo, fu
messo sul mercato negli anni 70, il famoso “Sapientia maiorum” in tre corposi volumi, nei quali teoria e pratica erano abbinati. Il pregio principali di questo corso era la quantità degli esercizi e delle versioni inserite nei tre volumi: una vera miniera per i docenti. Infatti non c’era alcuna difficoltà a scegliere esercizi e versioni, in base alla preparazione della classe. Una tale impostazione, quindi, si era affermata per anni, come quella che rispondeva meglio alla naturali esigenze degli studenti ed all’apprendimento della materia. Poi si è passati, dagli anni 80 in poi, ad una impostazione diversa; non più teoria e pratica uniti insieme, ma in volumi separati, cioè un volume dedicato esclusivamente alla teoria e due volumi dedicati alla parte pratica. L’antesignano di questa tendenza è stato il vecchio glorioso testo del Tantucci, il quale - bisogna ammetterlo - ha fatto da battistrada a vari altri autori per parecchi anni. Da qualche anno in qua tale tendenza sta cambiando; infatti si sta assistendo al ritorno al passato, con testi che in uno stesso volume racchiudono teoria e pratica, ed un volume che fa da manuale autonomo. Il corso del prof. Lucca segue appunto questo schema , con le ovvie personali differenziazioni nei dettagli.

Analizzando i dettagli, notiamo subito che si parte da una prima suddivisione in unità, ciascuna delle quali a sua
volta è suddivisa in lezioni. Lo schema modello della lezione si articola in varie sezioni, di cui la prima descrive l’argomento della lezione stessa, con tabelle ed elenchi opportuni, spiegati ed illustrati. Segue poi una fase, dedicata alla memorizzazione di alcuni fra i principali elementi della lezione. La successiva fase è quella denominata “Analisi,
completamento, elaborazione (e riflessione
)”, costituita da da elenchi di forme latine e forme italiane, messe a confronto. La fase della cd. “Comprensione e traduzione” è costituita da
semplici frasi da analizzare e tradurre; segue una seconda
fase, con frasi più elaborate e testi di autore da
tradurre. Infine ogni unità si conclude con una fase denominata
Recupero e potenziamento “, che ha
una chiara finalità di verifica del grado di assimilazione di ciascuna unità.

Questo è lo schema tipico che si ripete nei due volumi
della parte pratica. Un particolare da sottolineare è quello delle frasi da
tradurre; sono tutte frasi tratte da autori ed opere di autori latini, e
non frasi astratte, avulse da un contesto preciso. Quindi sono bandite le cd. frasette, tipiche di molti corsi di latino, inventate giusto ad hoc, per fini didattici, senza un legame con un contesto reale. Ecco la rispondenza tra il sottotitolo “Corso di grammatica latina attraverso i testi d’autore“; particolarità, questa, da sottolineare. Quanto ai testi di versioni, essi sono presenti, qua e là nei due volumi, ovviamente sempre tratti da opere di autori latini. Infine, in ciascun volume troviamo un dizionarietto, ovvero un “Dizionario essenziale“, utile per la traduzione dei testi più semplici ed elementari.

Qualche appunto sul progetto grafico mi sembra opportuno.Dal punto di vista della grafica, il corso risulta molto curato ed abbastanza ordinato, chiaro e leggibile. Qualche tabella, forse, non pare essere sufficientemente chiara e ben definita, soprattutto quelle che riguardano schemi di coniugazione dei verbi o elenchi di aggettivi, pronomi ecc. Nel complesso si nota una cura del dettaglio e dei particolari, come nel colore adoperato per la stampa, che non è il solito nero tipografico, ma l’azzurro che fa da colore predominante; gradevole, comunque. In sostanza un buon testo; un corso che denota un impegno ed una esperienza notevole da parte dell’autore, al quale vanno i complimenti e gli auguri dei colleghi.