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Giugno, il mese che prende il nome dalla dea Giunone

Giugno, il mese che prende il nome dalla dea Giunone, al pari degli altri mesi era festeggiato dai Romani, anche se suddiviso in giorni fausti e giorni nefasti.

PROSPETTO DETTAGLIATO DEL
MESE DI GIUGNO E DELLE SUE FESTIVITA’
GIUGNO, in latino Iunius (consacrato a Giunone = Iuno)

GLOSSARIO:
Dies comitialis: I cittadini potevano votare su questioni politiche o questioni di diritto penale.
Dies fastus: Era consentito lo svolgimento delle azioni legali..
Dies nefastus : Nessuna azione legale né una votazione pubblica poteva avere luogo.
Endotercisus: Giorno favorevole al mattino, e giorno dedicato alle assemblee di pomeriggio.
Nefastus publicus : Venivano celebrate festività religiose.
Market Day: Discussioni pubbliche nel Foro Romano

PROSPETTO DI TUTTE LE ATTIVITA’ SVOLTE NEL MESE DI GIUGNO


























































































































1 Kalendae
Juno Moneta
(da moneo=avvertire) Riferimento alle oche capitoline che nel 390 a.C. dettero l’allarme ai Romani durante l’attacco dei Galli.
Mars
Tempestatibus Carna
dies nefastus
2 dies fastus
3 Bellona dies comitiales
4 Hercules Magno Custodi dies comitiales
5 Nonae
Dius Fidius
dies nefastus
6 dies nefastus
7 Vesta
Tiberinus
dies nefastus
8 Mens dies nefastus
9 Vestalia dies nefastus
10 dies nefastus
11 Matralia
Fortuna
dies nefastus
12 dies nefastus
13 Idus
Quinquatrus
nefastus publicus
14 Quinquatrus dies nefastus
15 Quinquatrus
Vesta
dies fastus
16 dies comitiales
17 dies comitiales
18 dies comitiales
19 Minerva dies comitiales
20
Summanus
dies comitiales
21 dies comitiales
22 dies comitiales
23 dies comitiales
24 Fors Fortuna dies comitiales
25 Ludi Taurei Quinquennales dies comitiales
26 Ludi Taurei Quinquennales dies comitiales
27 Jupiter Stator dies comitiales
28 dies comitiales
29 Hercules Musarum dies comitiales
30 dies comitiales

Come si vede, ben undici giorni erano classificati come dies nefasti, soltanto due dies fastus; tutti gli altri erano giorni consentiti per le assemblee ed i comizi. Anche questo mese ci dà la dimostrazione come la vita religiosa e l’attività pubblica a Roma fossero intimamente collegate fra loro.

Per un altro prospetto dettagliato del mese di Giugno, vedi il sito di storia antica su ABOUT.COM, dove la guida N. Gill ha fatto un ottimo lavoro, preparando un quadro completo di ciascun mese dell’anno, con tutte le più importanti ricorrenze: festività, elezione di imperatori, nascita e morte di personaggi celebri, date fauste ed infauste della storia romana.

Qui, nel quadro successivo troverai la spiegazione di tutte le divinità alle quali sono dedicate le feste nel corso di tutto il mese.


Calendario di giugno
Juno Moneta I Junius/1 Giugno: Consacrato a Juno Moneta (Giunone l’avvertitrice), la dea che avverte i Romani sul disastro che incombe su di loro. Furono le oche a lei consacrate che avvertirono i Romani dell’attacco imminente da parte dei Galli nel 389 a.C.

MarsI Junius/ 1 Giugno: Questo giorno è consacrato a Marte. E’ l’anniversario della dedica del Tempio di Marte presso Porta Capena.

TempestatibusI Junius/ 1 Giugno: Giorno consacrato alle Tempeste, divinità che presiedevano alle perturbazioni atmosferiche e alle tempeste del mare.

CarnaI Junius/ 1 Giugno: Consacrato a Carna, divinità probabilmente di origine etrusca, protettrice degli organi vitali. Aveva il potere di tenere lontani i vampiri dai bambini lasciati incustoditi nella culla. In questo giorno le si dedicavano preghiere per la salute di fegato, cuore e degli altri organi interni. Le si offrivano piatti con fagioli e pancetta, che si pensava favorissero la salute e la robustezza del corpo.

BellonaIII Junius/ 3 Giugno: Giorno consacrato a Bellona (da -> bellum), dea della guerra.

Hercules Magno Custodi IV Junius/4 Giugno: Giorno consacrato ad Hercules Magno Custodi, ( Ercole Grande Custode).

Dius Fidius V Junius/ 5 Giugno: Consacrato a Dius Fidius, (”Divina Fedeltà”). Giorno associato ai giuramenti ed ai trattati; la formula consueta era “medius fidius” o “me dius fidius”. Questi giuramenti avvenivano all’esterno delle abitazioni, col viso rivolto al cielo.

Vesta
VII Junius ad XV Junius/ 7-15 Giugno: Giorni dedicati alla preparazione delle feste dette Vestalia . Il giorno 7, la parte più interna, del suo tempio ( penus) veniva spalancata, e si richiudeva il giorno 15. In questo giorno si spazzava via dal tempio di Vesta tutta la sporcizia, portandola verso il Tevere.

Tiberinus
VII Junius/7 Giugno: Giorno consacrato a Tiberino, dio del fiume Tevere (spesso chiamato Padre Tevere). In questo giorno i pescatori celebravano dei giochi, sotto la direzione del Praetor Urbanus.

Mens
VIII Junius/ 8 Giugno: Consacrato alla Mente, dea del retto pensiero e della mente; essa era conosciuta anche come Mens Bona .

Vestalia IX Junius/ 9 Giugno: Festa di Vesta , dea del focolare. Le vergini Vestali preparavano la mola salsa, cioè una focaccia sacra per festeggiare la giornata. Dapprima le Vergini portavano dell’acqua da una fonte sacra ; l’acqua però non doveva essere versata sul terreno, perché il contatto con la terra avrebbe distrutto la sua natura sacra e, per evitare ciò, la si trasportava in recipienti dal fondo molto stretto. Le donne che desideravano fare delle offerte a Vesta nel suo tempio durante le feste di Vestalia, di solito offrivano sacrifici di cibo abbastanza semplice, portato su di un vassoio. Facendo questo, le donne camminavano a piedi nudi. Soltanto alle donne ed al Pontifex Maximus era consentito l’ingresso nel tempio di Vesta. Anche fornai e operai dei mulini festeggiavano questo giorno, e inghirlandavano gli attrezzi del loro mestiere con violette e piccole pagnotte.
MatraliaXI Junius/11 Giugno: La festa di Mater Matuta, dea della crescita, della fanciullezza, della maternità, e dell’allevamento dei bambini. In questo giorno le mamme venivano onorate dai loro figlioli e dai mariti, mentrre le mamme pregavano per i loro figli ed i figli dei loro fratellastri.
La statua di Mater Matuta poteva essere decorata soltanto in questo giorno da una “univira” (la moglie del primo matrimonio). La servitù femminile era esclusa dal tempio, ad eccezione di una che veniva battuta in modo simbolico, non per aver tradito il marito libero di nascita, ma solo come rituale. Testuacia (focacce sacre) venivano offerte alla divinità, cotte dentro il testu (pentola di argilla di modello antico).
Fortuna XI Junius/11 Giugno: Giorno consacrato alla Fortuna, dea del destino, della sorte e della fortuna.

QuinquatrusXIII Junius ad XV Junius/13-15 Giugno: Anche nota come ” Quinquatria Minore ” (quella maggiore si festeggiava dal 19 al 23 Marzo). E’ la festa dei tibicines (suonatori flauto) che suonano nelle occasioni religiose, per soffocare tutti i rumori connessi ai cattivi presagi. Per tre giorni essi andavano in giro per la città con maschere ed abiti di festa, facendo musica e dedicandosi ugualmente agli affari di tutti i giorni. La giornata era dedicata anche a Minerva, dea protettrice dei tibicines . Nei tempi più antichi essi si incontravano nel suo tempio e quindi si recavano nel tempio di Giove per una grande festa.

MinervaXIX Junius/19 Giugno: Giorno consacrato a Minerva, dea delle arti e dei commerci, assimilata alla dea greca Athena.


SummanusXX Junius/June 20: Giorno consacrato a Summanus, una variante di Giove, che era responsabile del lampeggio dei fulmini di notte. Gli venivano offerti due montoni neri, insieme a focacce in forma di ruote.
Fors Fortuna XXIV Junius/24 Giugno: Giorno consacrato alla (Sorte) Fortuna, dea della buona fortuna. Il suo festeggiamento era una occasione di allegria, che vedeva insieme persone procedere a piedi ed altre su barche tappezzate di fiori, in attesa che gli erbivendoli portassero verdura e fiori al mercato. Dopo di ciò tutti intonavano canti solenni di preghiera per la Fortuna. Ai festeggiamenti pertecipavano specialmente fiorai ed altri commercianti, ma c’era anche un’ampia partecipazione della gente comune. N.B. FORS secondo alcuni sarebbe il principio maschile, FORTUNA il principio femminile. Ma è una interpretazione piuttosto forzata, non accettata da tutti gli studiosi.


Ludi Taurei Quinquennales XXV et XXVI Junius/ 25 e 26 Giugno: Questi giochi erano tenuti in onore delle divinità del mondo sotterraneo per calmarle, impedendo di provocare malattie; essi includevano corse di cavalli ed il sacrificio di tori. Igiochi si tenevano ogni cinque anni.


Jupiter Stator XXVII Junius/ 27 Giugno: Giorno consacrato a Jupiter Stator (”Giove Statore”), che aiutava i guerrieri ad affrontare le situazioni difficili. Venti fanciulle cantavano un inno a Giunone mentre esse percorrevano la città.


Hercules Musarum XXIX Junius/29 Giugno: Giorno consacrato a Hercules Musarum, (”Ercole delle Muse”). Gli uomini di lettere dedicavano le loro composizioni poetiche agli aspetti più pacifici di Ercole, insieme alle nove Muse che governavano le arti.