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Ritrovati i resti di un enorme faro dell'epoca di Nerone

Le rovine di un faro probabilmente risalente al tempo di Nerone, sono state ritrovate un paio di anni fa in Turchia, sulla costa mediterranea, a Patara. Dalle dimensioni del cumulo di blocchi che ancora si ergono nella zona si è supposto che si tratti di uno dei fari più grandi dell'antichità finora conosciuti. Ovviamente tutto è da verificare. Da notare l'ipotesi suggestiva che è stata avanzata dagli archeologi, quella di un violento tsunami abbattutosi sulla zona, ma di cui non si hanno notizie certe.


Traces of tsunami in ancient city of Patara

Tuesday, December 27, 2005









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ANKARA - Turkish Daily News

Archaeologists claim that an ancient lighthouse located in
the ancient city of Patara on Antalya’s Mediterranean coast might have been
destroyed by a tsunami that hit the region in ancient times. The ruins of the
lighthouse were discovered two years ago during excavations that are still under
way in Patara.

Professor Havva İşkan Işık, head of Akdeniz University’s
archaeology department, which is conducting studies in the ancient city, said
they believed the lighthouse was destroyed by a tsunami since a human skeleton
was found among the ruins. Işek said the skeleton could belong
to a lighthouse keeper who was trying to escape a tsunami but was crushed under
the lighthouse’s stone blocks.

The excavations in Patara are proceeding under the
supervision of Professor Fahri Işık, a lecturer at Akdeniz University. His wife,
Havva Işık, indicated they had come across the skeleton under a mountain of
sand. Noting that they had unearthed what they believe is the oldest
lighthouse in the world, Havva Işık said a bronze inscription the team
discovered indicated that the lighthouse was built by the Roman Emperor Nero
between A.D. 64 and 65.

“Likewise, the structural characteristics of the lighthouse
demonstrate that it is the oldest lighthouse in the world. Our impressions
support the idea that it was destroyed not by an earthquake but by a tsunami.
The skeleton we found in the doorway to the lighthouse also points to this idea.
Stone blocks resting on top off the skeleton indicate his struggle to get
away just before the disaster struck. I believe this skeleton belongs to the
lighthouse keeper,” said Işık.

However, Işık says they believe only the lighthouse was destroyed during the
tsunami. “We found no other traces of tsunami damage to other structures,” she
said. Işık also said there was one more lighthouse in Patara
according to an inscription they found to the east of the city.



Questo il testo integrale dell’articolo apparso sul
giornale online href="http://www.turkishdailynews.com.tr/article.php?enewsid=31681">Turkish
Daily News
del 27 dicembre 2005, che mi è stato indicato dall’amico
David Meadows, l’attivo animatore del sito “ href="http://www.atrium-media.com/rogueclassicism">Rogue
classicism
“. Ve lo traduco perché abbiate una idea chiara della
situazione. Ovviamente, come succede spesso durante e dopo uno scavo del genere,
si fanno delle ipotesi in base ai vari elementi presi in esame. Tuttavia bisogna
tener presente che talvolta le ipotesi possono essere avvalorate, ma anche
smentite da prove e documenti successivi. In questo caso pare che i responsabili
degli scavi siano più che certi sia sulla datazione del sito, sia sulle cause
che hanno provocato il disastro, ovvero il crollo dell’enorme faro.

Traduzione:

Tracce di uno Tsunami nell’antica città di Patara

martedì, 27 dicembre 2005

Gli archeologi sostengono che un antico faro costruito nell’ antica città di
Patara, sulla costa di Antalya, potrebbe essere stato distrutto da uno Tsunami
che colpì la regione in epoca molto remota. Le rovine del faro sono state
scoperte due anni fa durante degli scavi tuttora in corso a Patara.

Il professore Havva Iskan, capo del dipartimento di archeologia della
università di Akdeniz, il quale sta conducendo delle ricerche nell’antica città,
ha dichiarato che si è creduto che il faro sia stato distrutto da uno tsunami
per il fatto che è stato trovato uno scheletro umano fra le rovine. Iskan ha
affermato che lo scheletro potrebbe appartenere ad un custode del faro che stava
cercando di sfuggire allo tsunami, ma era rimasto sepolto sotto i blocchi di
pietra del faro.

Gli scavi a Patara stanno procedendo sotto la supervisione del prof. Fahri
Isik, lettore presso l’università di Akdeniz. Sua moglie, Havva Isik, ha
raccontato che essi hanno rinvenuto lo scheletro sotto una montagna di sabbia.
Facendo notare che essi hanno portato alla luce quello che essi ritengono sia il
più antico faro del mondo, Havva Isik ha dichiarato che una iscrizione in bronzo
scoperta dal team indicava che il faro era stato costruito dall’imperatore
romano Nerone tra il 64 ed il 65 d. C.

“Allo stesso modo, le caratteristiche strutturali del faro dimostrano che si
tratta del più antico faro al mondo. Le nostre impressioni conducono all’idea
che esso sia andato distrutto non a causa di un terremoto ma di uno tsunami. Lo
scheletro che noi abbiamo trovato lungo il percorso che porta al faro rafforza
questa nostra idea. I blocchi di pietra che giacevano al di sopra dello
scheletro sono una prova della sua lotta per sottrarsi con la fuga al disastro
imminente. Io credo che lo scheletro appartenga al custode del faro,” ha
affermato Isik. Tuttavia, afferma la Isik, si pensa che soltanto il faro sia
andato distrutto a causa dello tsunami. “Noi non abbiamo trovato altre tracce di
danni ad altre strutture, ” ha dichiarato. La Isik ha anche detto che c’era
ancora un altro faro a Patara, in base ad una iscrizione ritrovata ad est della
città.




Commento di David Meadows:

“Ovviamente il faro di Alessandria è più antico (ed io penso che non vi siano
resti del faro di Claudio ad Ostia)…Io ritengo che di questo faro di Nerone
non vi sia traccia alcuna nelle antiche fonti a noi note… se sbaglio, vi
prego, correggetemi.”