I graffiti di Pompei un pericolo per gli studenti USA?
I graffiti di Pompei provocano la sospensione di una docente negli Stati
Uniti
Incredibile, ma vero! I graffiti di Pompei presentati in una classe di un
istituto superiore del Vermont, provocano la sospensione dall’insegnamento
di una docente di Latino.
La notizia è stata diffusa tramite
un blog apparso su ARLT,
il portale di THE ASSOCIATION OF LATIN TEACHING (Associazione
degli Insegnanti di Latino)

Risale ad appena qualche giorno fa la notizia che ha suscitato
scalpore fra i benpensanti del paese più avanzato del mondo, gli USA.
Ecco i fatti. Una docente di Latino, Tami Mumford aveva portato in classe dei
graffiti relativi a delle iscrizioni latine provenienti da una casa di Pompei,
per farne oggetto di studio e approfondimento. Inaspettatamente si è avuta
una immediata reazione da parte del preside dell’istituto, che ha ritenuto
di dover procedere alla sospensione dall’insegnamento evidentemente per un
malinteso senso di protezione della morale, offesa - a suo giudizio - dallo
scorretto comportamento della docente. La reazione ovviamente non si
è fatta attendere e
nel blog viene riportata integralmente l’opinione del padre di una delle alunne,
John S. Cluett, a fare da portavoce al dissenso dei benpensanti,
critici verso questa applicazione di una sanzione del tutto ingiusta, e addirittura
stupida.
Il sig. Cluett, con molta chiarezza di idee, riporta quelle
che sono le sue opinioni personali sulla vicenda, con il sostegno del parere
di autorevoli fonti, quali l’università di Stanford, la Faculty
of Classics at the University of Cambridge, il sito della Houghton
Mifflin, noto centro studi americano.
Traduzione:
DATA: 14-03-2006, ore 20:57:22
da:James Boylan (redattore blog)
Harwood Union High School, Duxbury, VT
Docente di Latino sospesa
Qui abbiamo avuto il caso di una docente di Latino sospesa per aver usato in
classe i graffiti di Pompei. Più sotto c’è la lettera di un genitore risentito
per la decisione. Per ulteriori informazioni potete rivolgervi
all’indirizzo indicato.
“Cara Joanne,
E’ difficile per me trovare le parole per esprimere la mia
delusione per la decisione di sospendere Tami Munford dal suo incarico di insegnamento
ad Harwood. Mia figlia frequenta la sua classe di Latino, e si trovava
fra gli studenti ai quali la signora Munford ha distribuito il materiale che
qualcuno ha trovato talmente inappropriato agli studenti di una scuola superiore
da procedere alla sospensione di questa docente impegnata e degna di rispetto.
E qual era la natura di questo materiale offensivo? Era un elenco di
citazioni - nel loro Latino originale, con la traduzione -
prese direttamente dalle pareti dell’antica città romana di Pompei.
Parole che sono state studiate e insegnate da innumerevoli studiosi di storia,
archeologia, sociologia, linguistica e altri settori.
(Fonti citate dal sig. Cluett)
Dal sito della Stanford University:
“La natura eccezionale della distruzione di Pompei ha
facilitato la conservazione dei graffiti che offrono una visione unica degli
atteggiamenti, dei punti di vista e della mentalità dell’uomo comune.
I graffiti furono scarabocchiati sugli angoli delle strade, incisi sulla
pietra e sull’intonaco delle pareti; non c’era zona o edificio importante
della città senza la presenza di graffiti.
Queste iscrizioni murali sono scritte in uno stile popolare spontaneo che
differisce dal Latino tipico di Cicerone che ci è stato insegnato
a scuola. La spontaneità
di questi graffiti consente all’osservatore uno sguardo approfondito sulla
vita normale di un uomo o una donna di migliaia di anni fa ed esprime i loro
desideri, gli interessi, la vita sessuale e vari aspetti della vita di ogni
giorno di lui e di lei. Avere la possibilità di vedere le parole di
un individuo comune, che altrimenti sarebbe totalmente dimenticato, costotuisce
uno dei richiami di Pompei.”
Dalla università di Cambridge, facoltà di materie classiche:
“I graffiti pompeiani sono attestazioni eccezionali
della vita provinciale romana, echi lontani di fatti pubblici e passioni
private.”
Dal sito di Houghton Mifflin, centro studi:
“Presi dalle pareti di un albergo popolare di Pompei,
distrutto dalla eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., questi pezzi di cultura
popolare forniscono una affascinante indagine sulla vita di ogni
giorno, sulle occupazioni e persino i crimini del tempo. Spaziando dagli
annunci dei mercati agli appelli degli uomini politici per il voto, ai
lamenti degli innamorati, questi graffiti, rivelati grazie agli scavi archeologici,
aprono una porta sulla esistenza quotidiana di uomini e donne romane del
primo secolo dopo Cristo.”
Io apprezzo la signora Munford per aver portato nella sua classe
del materiale che, pur innegabilmente osé, stimola i suoi alunni fornendo
loro un contesto del mondo reale in cui si riesce a comprendere la cultura
e la lingua del mondo antico. E’ esattamente questa capacità di ridare
vita a oggetti vecchi e polverosi una dote che distingue una grande insegnante.
O dobbiamo forse stare attenti ad un docente di arte che
espone i nostri studenti ad un Michelangelo, un Da Vinci o un Rembrandt? Ad
un docente di storia che permette loro di vedere le foto dei vasi etruschi?
Che dire di Chaucer e Shakespeare? Possiamo davvero fare discorsi del genere
nel 2006?
Personalmente confesso che sono imbarazzato e mi vergogno di
ciò che è stato
fatto a questa donna meravigliosa, e spero che ella venga reintegrata al più presto
con delle scuse sufficientemente sincere, tanto da cancellare il danno che
le ha inflitto questa manifestazione di stupidità.
Cordialmente,
John S. Cluett
Fayston
Grazie per il vostro sostegno. Il Preside di Harwood è David Driscoll,
e-mail didriscoll@harwood.org
Jim Boylan
Mad River Research
164 White Pine Drive
Waitsfield, VT 05673
phone - 802-496-4621
fax - 802-496-5743
Pompeii graffiti get US teacher suspended
DATE: 14-03-2006 at 20:57:22
from:James Boylan
Harwood Union High School, Duxbury, VT
Latin Teacher suspended
We have just had a Latin Teacher suspended here for using Pompeii graffiti
in class.
Below is a letter from an outraged parent.
If you need more information, get in touch. I will provide.
Dear Joanne,
It is difficult for me to find words to express my disappointment in the
decision to suspend Tami Munford from her teaching position at Harwood. My
daughter is in her TA and Latin classes, and she was among the students to
whom Mrs. Munford distributed the material some have evidently found so inappropriate
for high school Latin students as to warrant the suspension of this dedicated
and honorable teacher.
And what was the nature of this offensive material? It was a compilation
of quotations - in their original Latin, with translations - taken directly
from the walls of the ancient Roman city of Pompeii. Words that have been
studied and taught by countless scholars of history, archaeology, sociology,
linguistics and other fields.
From the Stanford University website:
“The exceptional nature of the destruction of Pompeii facilitated the
preservation of graffiti that give a unique insight into the attitudes,
views and mentalities of the common man. Graffiti were scrawled on street corners,
carved in stone and plastered on walls; there was not a significant area
or edifice in the city without graffiti. These wall inscriptions are written
in a spontaneous popular style that differs from the typical Ciceronian
Latin that we are taught at school. The spontaneity of this graffiti gives
the onlooker a peek into the life of an average man or woman over a thousand
years ago and confides his or her desires, interests, sex life and various
aspects of his or her daily life. Having the ability to see the words of
a common individual who would otherwise be totally forgotten is one of
the appeals of Pompeii.”
From the Faculty of Classics at the University of Cambridge:
“Pompeiian graffiti are exceptional attestations of Roman provincial
life, distant echoes of public deeds and private passions.”
From the Houghton Mifflin website:
“Taken from the walls of the popular resort Pompeii, which was destroyed
by the eruption of Mount Vesuvius in a.d. 79, these pieces of popular culture
provide fascinating insight into the daily life, cares, and crimes of the
times. Ranging from market announcements to local politicians’ pleas for
votes to lovers’ laments, this graffiti, revealed by archeological digs,
opens a door into the everyday existence of Roman men and women of the
first century after the birth of Christ.”
I commend Mrs. Munford for bringing into her classroom materials which,
while undeniably risqué, inspire her students by providing them a
real world context in which to understand the culture and language of the
ancient world. It is precisely this ability to bring dusty, old subjects
to life that is the hallmark of a great teacher.
Or are we next to go after the art teacher who exposes our students to Michaelangelo,
Da Vinci and Rembrandt? The history teacher who lets them see photographs of
Etruscan pottery? What about Chaucer and Shakespeare? Are we actually having
this conversation in 2006?
I am embarrassed and ashamed by what has been done to this very fine woman,
and I hope she will be immediately reinstated with an apology sincere enough
to erase the hurt this stupidity has inflicted on her.
Sincerely,
John S. Cluett
Fayston
Thanks for your efforts.
The Harwood Principal is David Driscoll his e-mail is - didriscoll@harwood.org
Latin teachers world wide should e-mail him to express their support for
Tammy Mumford.
Jim Boylan
Mad River Research
164 White Pine Drive
Waitsfield, VT 05673
phone - 802-496-4621
fax - 802-496-5743

Taras66









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