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ROMA, un grandioso affresco di storia romana in televisione

Un grandioso affresco di storia romana in televisione su RAIdue ogni venerdi, a partire dal 17 marzo. La RAI ha dato inizio ad una ricostruzione storica in sei puntate di un periodo davvero cruciale della storia romana, quello della presa del potere da parte di Cesare che scardinerà la costituzione vecchia di 500 anni, imponendo di fatto la monarchia che i Romani avevano sempre considerato il periodo più triste della loro storia. Questa ricostruzione si presenta con tutte le carte in regola per essere una vera pagina di storia, fedele e rispettosa della realtà dei fatti e dei personaggi che presero parte agli eventi.

ROMA, UN CICLO DI TRASMISSIONI TELEVISIVE IN SEI PUNTATE DEDICATE ALLA STORIA ROMANA

Ha avuto inizio il 17 marzo una serie di sei puntate che hanno come soggetto ROMA, che si preannuncia molto ricca di approfondimenti storici aderenti agli eventi reali documentati. Infatti a giudicare dalla presentazione, che illustra dettagliatamente lo schema generale dell’opera, risultato di una collaborazione fra la BBC e l’Italia, nonché dalla prima delle sei puntate, non ci troveremo di fronte ad una della solite fiction, in cui la storia è soltanto un pretesto, ma una vera ricostruzione storica, pur con l’immancabile deformazione di fatti e personaggi che animeranno tutta la serie, imposta ovviamente da esigenze tipicamente cimematografiche.

Ad onor del vero già dalle prime inquadrature si ha l’impressione che gli sceneggiatori abbiano curato moltissimo l’ambiente, puntando sul realismo, sia degli esterni sia degli interni. Cito come esempio la seduta del senato in cui si scontrano le varie opinioni di personaggi storici quali Pompeo, Catone, Marco Antonio; una ricostruzione abbastanza realistica ed efficace che contribuisce a catturare l’attenzione e la partecipazione del pubblico. Anche gli esterni, molti dei quali realizzati negli studi di Cinecittà a Roma, sono curati nei particolari; vedi il Foro, la Curia, le vie di Roma, gli abitanti dediti alle loro varie attività. E’ evidente che il pubblico ormai maturo ed avvezzo a distinguere fra realtà e fantasia, non accetta più passivamente i feuilleton tanto di moda nel passato, anche se di tanto in tanto cinema e televisione ce ne presentano alcuni destinati soprattutto alla massa “incolta”, priva di una preparazione e di un senso critico di alto livello. Questo si nota soprattutto nelle cosiddette “telenovelas” del genere “Beautiful” o “Un posto al sole”, tanto per dare un termine di paragone.

Nelle fiction di genere storico invece, come “Imperium” o “San Pietro Apostolo”, per quanto riguarda la storia antica, oppure “Napoleone Bonaparte” per la storia moderna, si nota l’impegno dei registi e sceneggiatori a voler presentare dei prodotti di qualità tali che non travisino eccessivamente la storia, sia nella struttura generale sia nei personaggi. Un discorso a sé meritano invece il colossal “Troy” o “Il Gladiatore”, entrambi da me presentati e analizzati in questa rubrica a suo tempo.

Roma, almeno a giudicare dalla prima puntata dovrebbe offrire un prodotto di alta qualità, privo di orpelli retorici o eccessive scene di discutibile valore storico, come quella dell’aquila d’oro di Cesare trafugata da banditi Galli e poi recuperata fortunosamente da due personaggi romani inseriti con una certa disinvoltura nella vicenda, .giusto per dare un po’ di suspence alla storia. E’ sperabile ed augurabile che scene del genere se ne vedranno poche. Comunque, per gli appassionati di tali ricostruzioni storiche, vi informo che RAIdue ha messo a disposizione degli spettatori le repliche già a partire dalla serata di oggi, 23 marzo, alle ore 23:45. La seconda puntata sarà regolarmente in programma domani alle ore 21:00.




Per concludere, una breve precisazione relativa ai tempi in cui prende avvio questo colossal multinazionale. Siamo nel 49 a.C., l’anno cruciale che vide Cesare alla conquista del potere, compiere il famoso passaggio del Rubicone, portando il suo esercito verso Roma per affermare con la forza il suo diritto di candidarsi al Consolato, contestato da un recente decreto del Senato e di Pompeo, diventato strumento del senato stesso. Infatti in base a tale decreto soltanto un privato cittadino poteva far valere tale diritto, quindi Cesare che era ormai prossimo alla scadenza del suo mandato in Gallia, veniva escluso di fatto, non potendo portare il suo esercito in Italia, pena l’accusa di essere dichiarato nemico della repubblica.

In sostanza qui si entra quasi immediatamente in medias res, ossia nella fase più cruciale dei rapporti fra Cesare e Pompeo, fra Cesare e il Senato. La repubblica si avvia verso la dissoluzione totale, si va affermando la monarchia, come si vedrà chiaramente nella prossima puntata.

Buona visione agli appassionati del mondo antico e della storia romana.