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ROMA, un colossal alla Tinto Brass?

Il "colossal" ROMA, man mano che le puntate vanno avanti, si sta rivelando un grosso miscuglio di storia e fiction, cioé una intelaiatura storica nella quale sono inserite vicende e personaggi di pura invenzione. Non mancano addirittura scene fortemente hard tanto da far pensare alla mano di uno specialista quale Tinto Brass, regista famoso per questo genere di rappresentazioni cinematografiche.

ROMA, IL GRANDIOSO AFFRESCO DI STORIA ROMANA STA ASSUMENDO LA FORMA DI UN PRODOTTO ALLA TINTO BRASS

legionarioPurtroppo devo ricredermi sul colossal televisivo anglo-italo- americano che avevo presentato di recente con grande entusiasmo, ma anche con qualche riserva dettatami dalla prudenza. Infatti il COLOSSAL ROMA in corso di programmazione ogni venerdi su RAIdue, sta assumendo di volta in volta il tono e le caratteristiche di un grosso miscuglio di storia e pura fiction. Vi spiego perché.

 

La storia, ovvero gli eventi che scorrono sullo schermo televisivo sono in realtà corrispondenti a quanto noi sappiamo attraverso i documenti ormai in nostro possesso, che riguardano il passato di Roma e l’azione dei vari personaggi storici, come Cesare, Pompeo, Catone, Marco Antonio, Cicerone. Posso aggiungere che anche l’ambientazione sia degli esterni sia degli interni è stata riprodotta con molta cura e fedeltà, e di questo va dato atto agli scenografi che hanno contribuito alla loro realizzazione negli studi di Cinecittà.

 

Devo ammetterlo che nuoce a questo “colossal” l’inserimento di personaggi quali Lucio Voreno e Pullo, per esempio, che sono completamente inventati (1), così come sono inventati di sana pianta vari episodi di cui essi sono protagonisti. E questo particolare emerge già dalle prime battute; cito come esempio l’episodio del recupero di quella fantomatica aquila di Cesare, sottratta da predoni e recuperata fortunosamente da Lucio Voreno e Pullo. Da aggiungere l’altro clamoroso recupero, quello del tesoro che Pompeo aveva fatto sottrarre dall’erario a Roma e portato via, fatto storicamente mai avvenuto. Infatti il tesoro dell’erario era sempre rimasto a Roma, per cui fu molto facile a Cesare impadronirsene e servirsene per le spese militari ed organizzare la sua campagna contro Pompeo.

 

Ma anche le varie scene in cui vediamo Ottaviano adolescente, la realtà storica è stata stravolta del tutto con grande disinvoltura. Vedi per esempio la scena in cui Ottaviano si reca in Gallia per raggiungere Cesare, assolutamente inventata. Oppure la scena che ci presenta il futuro Augusto invogliato dalla madre a fare le sue brave esperienze sessuali in una casa di piacere a Roma accompagnato dal fedele Pullo. Peggio ancora la scena di crudeltà che ce lo presenta, ancora in compagnia di Pullo, mentre assiste impassibile, ed anzi collabora con lui nell’infliggere una sanguinaria punizione ad un parente di Lucio Voreno. Quindi, da queste prime scene delle puntate iniziali di ROMA possiamo già avere una idea precisa dell’andamento e del proseguo delle altre successive, un miscuglio di storia e fantasia che contrasta parecchio, devo sottolinearlo, con quanto venne annunciato nella presentazione introduttiva fatta nella prima puntata.

 

(1). Preciso che sono inventati i personaggi, e quindi gli eventi dei quali essi sono protagonisti nello sceneggiato, non i nomi.




A questo punto possiamo fare un breve commento sulle scene che riguardano gli interni che, come si è detto, sono stati curati con molta attenzione e fedeltà, anche là dove ci troviamo addirittura di fronte a scene molto hard che negli Stati Uniti, dove il colossal è già stato presentato, sono state censurate imponendo addirittura il famoso bollino rosso, tipico dei film molto oseé. In Italia, invece, c’è stato un semplice invito a tener lontani i bambini dal video, per la presenza di scene di violenza.

 

A proposito delle scene hard, ne abbiamo già incontrate parecchie; nessuna puntata ne è rimasta esente, tanto da suggerire a qualcuno che si ha l’impressione che vi sia la mano di Tinto Brass, piuttosto che Cecil B. De Mille, il famoso regista dei vecchi colossal americani, punto di riferimento obbligato per questo genere di ricostruzione storica. Ovviamente sulle prossime puntate, come si è detto, si possono fare delle supposizioni, ma non è detto che il cliché rimanga identico. Infatti i registi del colossal che si alternano in tutte le puntate sono ben cinque. Quindi potrebbero esserci riservate delle sorprese già a partire dalla puntata di questo venerdi, 7 aprile.




Commenti dei lettori

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  • riendo

    11 Apr 2009 - 13:46 - #1
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    Il mio commento giungerà, probabilmente, un po’ in ritardo, ma mi pareva doveroso.
    Ciascuno è libero di avere le opinioni che crede, ma pretendere che un TV movie (o un film, o anche un libro) possa avere una precisa valenza storica trovo sia ridicolo, così come ritengo ridicolo valutarlo su queste basi.
    E lasciamo perdere, per favore, DeMille o Brass, che nulla hanno a che vedere con questa produzione, a mio modo di vedere, ben costruita e coraggiosa… e a proposito di coraggio, le puntate andate in onda da noi, sulla RAI, sono state ampiamente censurate (soprattutto per quanto riguarda le scene di sesso) rispetto a quelle programmate all’estero, alla faccia delle raccomandazioni della virtuosa TV di stato sui contenuti violenti.
    Ribadisco che siamo, secondo me, di fronte ad un ottimo prodotto, che non va assolutamente preso come foriero di verità storica (ma di quella, anche i testi scolastici ne sanno ben poco), sebbene la rappresentazione degli usi, dei costumi e delle regole sociali e morali romani sia quanto di più verosimile visto sullo schermo, e che è sicuramente destinato ad un pubblico adulto.

  • Marco87

    22 Sep 2010 - 09:29 - #2
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    Tra l’altro Tito Pullo è un personaggio realmente vissuto all’epoca di Giulio Cesare citato dallo stesso nel De Bello Gallico. E per quanto riguarda invece le scene cosidette “hard” basti pensare che la moralità (o pudicizia?) contemporanea (e ipocrita) non è la stessa che si poteva riscontrare al tempo. Lo stesso Ottaviano ha contribuito durante il suo regno ad alcune riforme “morali”.
    Infine, come già detto si tratta di un opera e non di un documentario storico dove si pretende per forza che la piena riscontrabilità storica. Non è il primo caso ne sarà l’ultimo (mi viene in mente Bastardi senza gloria, ad esempio). Mi sembra chiaro che per costruire un prodotto storicamente accettabile ma anche godibile si possa mischiare la realtà storica all’immaginazione di chi ha scritto le storie dei personaggi.
    Unica pecca a mio parere è l’uccisione dei Cesaricidi, probabilmente decisa proprio per dare più pathos alla storia.

  • Francesco Tito Pullo

    15 Feb 2011 - 02:08 - #3
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    10 e lode… la storia se voglio approfondire me la vado a studiare sui libri, non dobbiamo snocciolare pappardelle da professori. Si tratta di un prodotto destinato all’intrattenimento ed è palesemente romanzato. Concordo con i commenti sopra descritti: troppa ipocrisia, ormai il sesso è anche in quasi tutte le pubblicità e paragonare le ciofeche di brass a un kolossal seriale come questo è una bestemmia :) sembra che il telefilm sia basato solo su quello, ma non è cosi. E poi ai tempi dei romani mica avevano la televisione XDXD buona visione a tutti io lo consiglio (eccetto gli snob che cercano il pelo nell’uovo)