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Eccezionale ritrovamento a Londra di una tomba romana

Londra: dicembre 2006. Il ritrovamento di una tomba romana del IV secolo d. C. riscrive la storia della città. Infatti il luogo dove è stata fatta la scoperta non rientra nelle aree di insediamento delle cosidette truppe di occupazione. Ancora una volta si ha la prova che le ipotesi degli storici e degli archeologi non sempre trovano riscontro nella realtà. Una vera sorpresa per i londinesi.

Londra: ritrovamento tomba romana riscrive storia della
città

src="http://it.dada.net/freeweb/vtodisco/Tower-Bridge.jpg" width=427 align=left>LONDRA
(Reuters)
-

1 dicembre 2006. La scoperta di una tomba romana in una parte di
Londra che si pensava non fosse stata colonizzata dai Romani ha portato a una
rivalutazione della storia della città, hanno detto oggi alcuni
esperti.

Lo scheletro privo della testa in un sarcofago di marmo è stato
trovato durante gli scavi sotto la chiesa di St.-Martin-in-the-Fields, nel lato
orientale di Trafalgar Square, nel centro di Londra.

Gli esperti dicono
che lo scheletro, la cui testa si crede sia stata rimossa da un uomo che stava
lavorando alla costruzione delle fognature all’inizio del Ventesimo secolo,
risale al 410 D.C., durante gli ultimi anni di occupazione romana della antica
Inghilterra.

“E’ un ritrovamento senza
precedenti che ci permette di dare uno sguardo interessante a un periodo della
storia di Londra povero di testimonianze”, ha detto Gordon Malcolm, del Museo
del Servizio Archeologico di Londra.

“Questo sfuggente periodo è
scarsamente conosciuto e il ritrovamento ci permetterà di ridisegnare la mappa
della Londra Romana”, ha aggiunto.

Ciò che rende unico il
ritrovamento è il fatto che il luogo dove è avvenuto si trova in un’area molto a
occidente rispetto alla Londra Romana e che si pensava fosse solo attraversato
da strade ma non occupato da edifici . Si pensava che l’occupazione fosse
avvenuta solo nel tardo periodo Sassone.

Lo scheletro apparteneva a un
uomo alto un metro e settanta di circa 40 anni.

La scoperta fa pensare
alla possibilità che ci potesse essere una chiesa o almeno un edificio religioso
al posto della chiesa che prende il nome da San Martino che, dopo una carriera
nell’esercito romano, entrò nella chiesa diventando il Vescovo di
Tours.

“Il sarcofago e il corpo risalgono allo stesso periodo di San
Martino, che morì nel 397 D.C. sulle rive della Loira”, ha detto Nicholas
Holtam, vicario di St.-Martin-in-the-Fields.

Non ci sono tracce ufficiali
della chiesa fino al 1222, quando fu menzionata in una disputa tra l’abate di
Westminster e il Vescovo di Londra.

Gli scavi sono cominciati a gennaio e
fanno parte di un programma di restauro da 36 milioni di sterline della chiesa
attuale, che risale al 1726.





COMMENTO:

Questo comunicato dell’agenzia REUTERS
ci offre parecchi elementi di valutazione di grande interesse. Anzitutto si
collega direttamente al comunicato di qualche giorno fa che ci informava circa
un ritrovamento di varie tombe appartenenti a soldati norvegesi, in sostanza href="http://guide.dada.net/latino/interventi/2006/11/278164.shtml">Vikinghi,
che avevano prestato servizio nelle legioni romane. Anche quella è stata una
notizia shock per gli studiosi, in quanto ha smentito categoricamente una
vecchia ipotesi secondo la quale mai ci sarebbero stati contatti fra gli
abitanti del nord-Europa ed i Romani.

Analogamente, qui ci troviamo di fronte ad un’altra notizia
clamorosa per cui viene smentita l’ipotesi degli studiosi in base alla quale i
Romani non si sarebbero mai attestati in questa zona della antica Londinium.

Non appena giungeranno le foto e le testimonianze di questo
ritrovamento ne daremo immediatamente notizia, limitandoci per ora alla semplice
informazione.