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Le insegne dell'imperatore Massenzio riemergono dal sottosuolo

Le insegne dell'imperatore Massenzio riaffiorano dal sottosuolo di Roma. Ancora una scoperta che si aggiunge a quelle annunciate di recente; ancora un campionario di reperti che questa volta hanno il pregio di essere pezzi unici nel loro genere: le insegne di un imperatore e, per di più, intatte. Ne dà notizia una inviata dell'Associated Press attraverso il giornale online SEATTLEPI.

Le insegne dell’imperatore Massenzio
vengono alla luce durante lavori di scavo a Roma

Questo è un periodo particolarmente ricco di scoperte proprio sotto i piedi dei romani, con una successione di ritrovamenti archeologici, suppellettili, manufatti artistici e persino insegne del potere imperiale, come in questo caso. Ma ancora una volta, così come in passato, i primi ad essere informati sono i giornalisti e fotografi stranieri, sempre a caccia di novità esclusive. Ed infatti la notizia è partita da un inviato dell’Associated Press, Marta Falconi, pubblicandola sul giornale online Seattlepi che l’ha immediatamente diffusa in tutto il mondo.

Riprendo dal giornale in lingua inglese i principali dettagli della scoperta.

Gli archeologi hanno riportato alla luce quelle che essi ritengono le uniche insegne imperiali esistenti appartenute all’imperatore Massenzio , oggetti preziosi che furono sepolti per preservarli e tenerli al sicuro dai nemici quando egli fu sconfitto dal suo rivale Costantino.
Gli scavi sotto la collina del Palatino a Roma, nei pressi del Colosseo, hanno portato alla luce oggetti che comprendono tre lance e quattro giavellotti, i quali, a detta degli esperti, colpiscono per la loro integrità - in quanto gli scavi normalmente recuperano soltanto frammenti - ed il fatto che essi sono gli unici manufatti conosciuti di questo tipo. Alcuni degli oggetti che accompagnavano l’imperatore durante le sue apparizioni in pubblico, si ritiene che siano basi di sostegno per degli stendardi di forma quadrata o rettangolare.

Fra gli oggetti scoperti c’è uno scettro imperiale con un fiore cesellato ed un globo, insieme a numerose sfere di vetro, che si suppone sia la rappresentazione simbolica della terra. La scoperta è stata annunciata dal Ministro della Cultura Rutelli durante la sua visita a New York. Gli oggetti, all’interno di cassette di legno, avvolti in lino e seta, furono trovati lo scorso anno dentro un santuario e quindi restaurati ed analizzati. La profondità della sepoltura ha consentito agli esperti di datare i reperti all’inizio del IV secolo d.C.

Fra le numerose dichiarazioni riportiamo quella di Angelo Bottini, il più importante funzionario del settore archeologico in Roma, il quale ha detto: “A quanto sappiamo, non esistono reperti simili a questi. Rappresentazioni analoghe esistono soltanto sulle monete e sui dipinti; nel loro aspetto reale sono oggetti visti per la prima volta. Essi saranno messi in mostra al pubblico il prossimo febbraio”.

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