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La storia dell'Inghilterra romana è da riscrivere?

La scoperta dello scheletro di un ricco Romano al di sotto di Trafalgar Square a Londra, rimette in discussione tutta la storia della vecchia Inghilterra che prevedeva una lungo lasso di tempo fra la dominazione romana e l'invasione sassone. Gli stessi sudditi di Sua Maestà Britannica ora sono convinti che bisogna riscrivere la loro storia in base ai recenti ritrovamenti di testimonianze che offrono nuovi strumenti agli storiografi.

 

Trafalgar Square skeleton forces historians to rewrite the story of Roman England
 

Lo scheletro di Trafalgar Square spinge gli storici a riscrivere la storia dell’Inghilterra romana

Abbiamo già parlato qualche mese fa di questa scoperta che ha suscitato grande impressione quando la notizia è apparsa su vari giornali. Ed ecco che c’è un seguito a quella notizia. Infatti nei giornali del 21 e 22 maggio, per la precisione il Daily Mail insieme a Thisislondon.UK, troviamo un’ampia ricostruzione storica del passato di Londra, tanto che l’inizio degli articoli è identico dappertutto: “For 1,500 years, this skeleton of a wealthy Roman man was buried beneath Trafalgar Square. Now its discovery is forcing archaeologists to rewrite the history of London. ( Per 1500 anni questo scheletro di un ricco Romano è rimasto sepolto al di sotto di Trafalgar Square. Ora la sua scoperta sta spingendo gli archeologi a riscrivere la storia di Londra)”

 

Dettagli storici. Sino al ritrovamento delle ossa, insieme ai gioielli ed altri oggetti di valore, si era pensato che i Romani avessero abbandonato Londinium (Londra) verso il 400 d.C. e che la città fosse rimasta virtualmente deserta fino all’arrivo dei Sassoni nel settimo secolo.

 

Tesori e notizie storiche . Invece lo scheletro romano è stato datato al 401 d.C. ed è stato accertato che si trova in mezzo a numerose sepolture di ricchi Sassoni. Le scoperte avvenute durante i lavori di sistemazione di St. Martin-in-the-Fields, per l’importo di 36 milioni di sterline, dimostrano che i Romani rimasero nella città ben oltre quanto si era previsto in passato e che i Sassoni arrivarono molto prima. Francis Grew, anziano direttore del museo di Londra, ha dichiarato: “Per la prima volta noi abbiamo un legame di continuità fra la città romana e la Londra sassone del 600 d.C. In passato si è sempre creduto che Londra fosse andato in rovina molto velocemente dopo il 400 d.C. Ciò che io trovo veramente emozionante è che questo Romano simboleggia la fine del mondo antico e il fatto che egli rimase in questa regione per un periodo abbastanza lungo per vedere gli inizi di quella che sarebbe diventata la moderna Londra. Sarà stata per lui una orribile esperienza vivere in un mondo dove il volto dell’imperatore era su tutte le monete, mentre ufficiali e soldati romani passeggiavano per le vie della città. Nel periodo in cui egli morì probabilmente i Sassoni iniziarono ad arrivare dalla Germania settentrionale, dopo secoli trascorsi senza alcun movimento di migrazione.

 

Altre sepolture trovate nel sito datano a partire dal 600 d.C. e sembrano appartenere a Cristiani, avvalorando l’ipotesi che St. Martin-in-the-Fields fosse stato un sito sacro per un tempo molto più lungo di quanto si era supposto.

Lo scheletro, il vaso e gli oggetti preziosi saranno messi in mostra nel museo sino all’8 agosto.

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Posted by david meadows on Sat, May 19, 2007 at 7:13 AM

Un grazie all’amico David Meadows per la segnalazione