Una Roma virtuale risorta al computer

E' stato presentato di recente a Roma un progetto di ricostruzione della antica Roma del tempo di Costantino, nato dalla collaborazione internazionale di diverse università ed istituti di ricerca, compreso il Politecnico di Milano e La Sapienza di Roma. E' un progetto costato 2 milioni di USD$ che mira a far conoscere da vicino persino l'interno di singoli edifici e qual era in realtà l'antica Roma. Un tour virtuale, dunque, che non ha nulla a che fare con un video-gioco, sia ben chiaro, trattandosi di uno strumento di grande utilità per studiosi, studenti, amanti del mondo antico e di Roma in particolare.

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E’ PRONTA UNA ROMA IMPERIALE VIRTUALE IN 3D

Questo lavoro, frutto di un’attiva collaborazione fra esperti che operano in sedi diversi, e persino università diverse, consentirà a chiunque di effettuare una indagine approfondita su edifici di importanza eccezionale, quale il Colosseo o la Curia dove avevano luogo le sedute del Senato Romano, o la Basilica costruita dall’imperatore Massenzio ed altri ancora. Si badi bene, non si tratta di un video-gioco, anche se molti sono i punti di contatto con questi passatempo dei giovanissimi, ma in realtà di una vera ricostruzione effettuata grazie al lavoro di docenti universitari, esperti di informatica, docenti di storia, archeologi e tecnici di varie università, fra cui l’università di Roma e il Politecnico di Milano, sotto la guida di Bernard Frischer docente presso l’università della Virginia, direttore del progetto.

Un resoconto molto dettagliato di tutta l’operazione costata ben due milioni di USD $, è stato pubblicato dal giornale online href="http://seattletimes.nwsource.com/html/travel/2003743450_webvirtualrome11.html">The Seattle Times insieme a vari altri giornali; ma il più completo è il sito denominato Rome Reborn curato dalla università della Virginia. Per tutta la storia del progetto, fino alla sua recente presentazione alla stampa fatta a Roma, e non poteva essere altrimenti, una fonte preziosa ed informatissima è il sito particolare della stessa università della Virginia, noto con la sigla IATH, cioè The Institute for the Advanced technology in the Humanities, ovvero l’istituto che ha guidato tutto il progetto. Che è una garanzia di efficienza e serietà.

This is the first step in the creation of a virtual time machine, which our children and grandchildren will use to study the history of Rome and many other great cities around the world,” said Bernard Frischer of the University of Virginia, who led the project. Computer experts today unveiled a digital reproduction of ancient Rome as it appeared at the peak of its power in A.D. 320 — what they called the largest and most complete simulation of a historic city ever created.”

Affermazioni che tradotte suonano così:

“Questo è il primo passo nella creazione di una macchina virtuale del tempo, che i nostri ragazzi e nipoti adopereranno per lo studio della storia di Roma e di molte altre grandi città intorno al mondo,” ha detto Bernard Frischer della Università della Virginia, il quale ha guidato il progetto. Esperti di computer oggi hanno tolto il velo ad una riproduzione digitale della antica Roma quale essa appariva al culmine della sua potenza nell’anno 3220 d. C. - cosa che è stata definita la più grande e completa simulazione di una città storica mai creata. ”

La simulazione, secondo quanto afferma Bernard Frischer, ricostruisce circa 7000 edifici al tempo dell’imperatore Costantino, quando Roma era una città viva e cosmopolita di circa 1 milione di abitanti. Guidati da scanner al laser nell’analisi della Roma moderna e in base ai suggerimenti degli archeologi, gli esperti hanno ricostruito quasi l’intera città all’interno delle sue mura lunghe 13 miglia usando gli stessi programmi al computer che gli architetti adoperano per pianificare le nuove costruziioni. Sono stati inclusi anche gli interni di circa 30 edifici, fra cui Il Senato, il Colosseo e la basilica dell’imperatore Massenzio, completi di affreschi e decorazioni.

La simulazione mostra statue e monumenti, quali il Colosseo, così come essi dovrebbero essere apparsi in origine. Gli esperti di computer sono stati anche in grado di ricostruire edifici che attualmente sono quasi in rovina, come il tempio della dea Venere, della dea Roma e della Meta Suda, una fontana situata nei pressi del Colosseo.

Il programma è stato realizzato in 10 anni di lavoro da parte di una squadra internazionale di archeologi, architetti e specialisti di computer della università della Virginia e della UCLA (Università statale della California), istituti di ricerca italiani, tedeschi e britannici.

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