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AEBUTIA e CARVILIUS: un enigma dell'antica Roma

Una tomba scoperta per caso, come accade di solito, ha offerto agli storici e agli archeologi materiale per approfondire le conoscenze sul mondo romano. Si tratta di una tomba abbastanza ampia all'incrocio di 2 strade importanti alla periferia di Roma, al cui interno sono stati trovati intatti due sarcofagi di ottima fattura con incisi i nomi dei defunti, AEBUTIA e CARVILIUS, marito e moglie di una famiglia di alto rango. Tutta la storia documentata della scoperta e la spiegazione di tutto ciò che è apparso dinanzi agli occhi meravigliati degli stessi archeologi e studiosi, ce la presenta una puntata di PASSAGGIO A NW curata da Piero e Alberto Angela, ricca di notizie e informazioni di alto interesse culturale.

RITROVATA A ROMA LA TOMBA DI
AEBUTIA E CARVILIUS: DUE PERSONAGGI DI ALTO RANGO

Bisogna dare atto alla RAI che è stato messo a disposizione di tutti gli utenti un patrimonio davvero invidiabile di documenti filmati di enorme valore culturale, che è possibile scegliere e visionare con comodo da casa, attraverso il PC. E’ cosa nota che la RAI custodisce una videoteca immensa, che raccoglie i filmati di tutte le trasmissioni a partire dalla nascita della televisione in Italia sino ai nostri giorni. Ovviamente non tutto ciò che appare sulle schermo dei nostri televisori si può classificare come materiale di pregio, anzi moltissime trasmissioni rientrano di diritto clamorosamente in quella che ormai è entrata nel gergo come “TV spazzatura”. In breve, trasmissioni da dimenticare completamente, perché prive di qualità. D’altra parte un fenomeno del tutto parallelo che presenta moltissime somiglianze con la televisione è ormai in atto da anni su INTERNET. Per fortuna abbiamo anche trasmissioni televisive che si distinguono per il loro contenuto culturale, artistico, scientifico e fra queste vanno inserite a pieno titolo le trasmissioni curate da Piero e Alberto Angelo, cioé SUPERQUARK, ULISSE e PASSAGGIO N. O. da cui abbiamo tratto spunto per varie recensioni particolari di carattere storico e archeologico, essendo tutti documentari televisivi reperibili nell’archivio della RAI consultabile grazie a Internet. Nella raccolta intitolata “Passaggio a Nord Ovest” relativa al 2007 risulta inserito un interessantissimo documentario dal titolo “Aebutia e Carvilius, un enigma dell’antica Roma”.

I punti qualificanti di questo documentario, del resto caratteristica comune di tutte le raccolte, sono i dettagli di tipo metodologico che ad ogni passo vengono messi in evidenza sia direttamente da Alberto Angela sia dal commentatore. In sostanza ogni documentario risulta una autentica lezione dal vivo di archeologia e di storia romana, piuttosto che una piatta e scialba rassegna di immagini. E infatti sin dalle prime immagini lo spettatore apprende quali fossero le usanze a Roma che riguardavano la posizione delle tombe, nonché le norme che le disciplinavano. Infatti è noto che a Roma era vietato da una legge antichissima costruire all’interno della città mausolei e tombe che contenessero dei defunti. A parte il fatto che la posizione di queste tombe già era indicativo del prestigio e del rango del defunto o della famiglia intera. Ed è proprio il caso di questa tomba costruita al crocevia di due vie di grande importanza, alle porte di Roma, la cui posizione esatta è indicata con l’aiuto di una piantina della zona.

Ma non è l’unico dettaglio che emerge nel documentario. Pensiamo all’uso esistente in Roma di collocare il sarcofago del primo defunto esattamente di fronte all’ingresso della tomba, in questo caso quello che riporta scolpito a chiare lettere il nome CARVILIUS, mentre il sarcofago della moglie AEBUTIA si trova di fianco. Altro dettaglio significativo, utile per ricostruire un’usanza tipica dei Romani, è la presenza di fiori nell’interno dei due sarcofagi. La cura degli archeologi giunge al punto di interpellare un esperto botanico per riconoscere il tipo di fiori usato e quindi risalire al periodo in cui era avvenuto il decesso. Ma non è tutto qui il valore del documentario. Infatti nel sarcofago della donna, AEBUTIA, è stato ritrovato un anello d’oro al dito, costituito da una incastonatura di un busto di donna ricoperto da vetro. Il lavoro, analizzato da un esperto inglese, giunto espressamente da Oxford per valutare l’oggetto, risulta opera di un vero artista dell’epoca dei Flavi, e molto probabilmente uno che prestava la sua opera proprio ai personaggi della stessa corte. L’anello è un pezzo unico di grande pregio. Da premettere che, sempre in base ad una rigida legge romana, nessuno poteva portare e mostrare in pubblico oggetti d’oro, che non fosse persona di rango. Le pene infatti erano molto severe per i trasgressori, fra cui il carcere. Da qui la deduzione che si trattasse di una coppia di coniugi di alto livello.

Ecco che un documentario del genere svolge una duplice funzione, cioè quella di informare lo spettatore sulle usanze di un’epoca molto lontana, ma anche quella di impartire una lezione di storia e di archeologia. Ancora una volta, dunque, Piero e Alberto Angela hanno realizzato un documentario estremamente valido dal punto di vista culturale, che merita di essere diffuso e conosciuto da un pubblico molto vasto.

AVVERTENZA: Mi corre l’obbligo di fare una rettifica per quanto riguarda la produzione di questo filmato. In effetti la RAI e Piero ed Alberto Angela hanno acquisito i diritti dalla ditta GAEA, che è l’unica proprietaria. Ecco l’ultima informazione pervenutami dal manager della ditta citata, che già in precedenza mi aveva fatto notare qual era la reale situazione in merito alla proprietà, il sig.Massimo Peri, che riporto testualmente:

La prego gentilmente di voler modificare l’attribuzione della produzione alla nostra società e non alla Rai, del tutto assente su questa produzione.
Infatti la Rai si è limitata ad un acquisto dei diritti per un numero limitato di anni.

Un cordiale saluto

Massimo Peri
C.F.O.
www.gaea.it
massimop@gaea.it
Tel. +39 06 3613480
Fax + 39 06 3614042