Gli Stati Uniti alla ricerca di docenti di latino

Il problema della scarsità di docenti di latino è una realtà tutta americana che recentemente è stata messa in risalto da una rivista specializzata nel settore scuola "REGISTER-MAIL". Strano, ma vero, il paese super-tecnologico fa fatica a formare docenti di latino e a riempire i vuoti che di anno in anno si vanno creando. MONMOUTH COLLEGE è appunto uno di questi college, anzi uno dei 14 college preposti alla formazione di tali docenti, che sente questa responsabilità ma non riesce a tenere il passo con la realtà americana. C'è una forte domanda di latino da parte degli studenti, ma purtroppo non vi sono docenti sufficienti per accontentare tutti.

GLI STATI UNITI ALLA RICERCA DI DOCENTI DI LATINO

MONMOUTH COLLEGE, nello stato dell’ILLINOIS, è uno degli istituti più prestigiosi degli Stati Uniti, sia per la sua data di fondazione, anno 1853, per cui è chiaramente una delle più antiche dell’intero paese, sia per il suo prestigio di college all’avanguardia grazie alle sue facoltà guidate da docenti di prim’ordine.

Recentemente addirittura Monmouth College è entrato di diritto a far parte dei 14 migliori college citati nell’U.S. News and World Report’s 2008 “America’s Best Colleges”. E’ quanto dire. E infatti questo college ha il merito non secondario di organizzare dei corsi di formazione per i futuri docenti. Basta questo per qualificare il college come una istituzione nazionale, quindi un punto di riferimento per tutti i docenti del paese.

Un recente articolo della rivista Register-Mail , che è particolarmente informata sulla scuola americana, ci presenta una situazione a dir poco allarmante per tutto il paese per quanto riguarda la classe docente e in particolare nel settore materie classiche (latino e greco), dove da alcuni anni in qua si manifestano sempre più preoccupanti dei vuoti nella classe docente. E infatti, pur essendoci in atto una richiesta sempre crescente di corsi da parte degli alunni, desiderosi di affrontare lo studio delle materie classiche, tali richieste non possono essere accolte del tutto dalle scuole per la mancanza di un numero adeguato di docenti.

Nell’articolo citato vi sono delle affermazioni indicative della situazione. Per esempio queste:

” Thomas Sienkewicz, MC’s Capron Professor of Classics, is one of a handful of academics working to address a nationwide shortage of Latin teachers at the K-12 level. In 2003, he helped organize the first annual National Latin Teacher Recruitment Week to raise awareness of the problem.

“There is a nationwide shortage of Latin teachers at the K-12 level,” said Sienkewicz. “Every year, a Latin program dies because a school cannot find a qualified teacher. Also, thriving programs are told they cannot expand, and schools that want to add Latin are unable to do so.”

Thomas Siekenwicz, docente di materie classiche, fa parte di quel gruppo di accademici che opera per dare risalto a una carenza di docenti di latino di portata nazionale al livello K - 12 (corrispondente alle scuole superiori). Nel 2003 egli dette il suo contributo nella organizzazione della prima Settimana Nazionale per il Reclutamento degli Insegnanti di Latino con lo scopo di sensibilizzare il paese sul problema.

“Esiste una carenza di portata nazionale riguardante gli insegnanti di Latino al livello K-12,” ha detto Siekenwicz. ” Ogni anno viene meno un programma di Latino perché una scuola non riesce a trovare un docente qualificato. Si dice che persino programmi di ampio successo non possono espandersi, e le scuole che vogliono aggiungere il Latino alle altre discipline non sono in grado di farlo.”

Nell’articolo vengono citati vari altri casi interessanti di attività svolta da questo college per tenere alto il prestigio dell’istituto.Vengono anche aggiunti dettagli sui salari medi dei docenti, argomento non di secondaria importanza negli Stati Uniti così come in Italia. Spesso infatti si parla, a torto o a ragione, di missione dei docenti. Ma il salario equo e compatibile con le spese correnti e con il costo della vita è un diritto di ciascun individuo, qualunque sia il paese nel quale si vive. In effetti la media di 40.000 $ per 10 mesi di lavoro l’anno sembra equo. E a gratificare il lavoro dei docenti, nell’articolo si sottolinea il positivo e incoraggiante atteggiamento degli studenti, in particolare quelli che scelgono le materie umanistiche e classiche. Ed ecco come viene esposta la situazione del paese e in particolare quella dei college statunitensi:

According to literature published in conjunction with National Latin Teacher Recruitment Week, “beginning salaries (are) often in the $30-40,000 range for just a nine- or ten-month contract. And Latin teachers have more fun than most: their students tend to be motivated and academically capable above the average, and the subject they teach is richly interdisciplinary, including not only the language and literature of the ancient Romans, but also their history and politics, philosophy and religion, myths and legends (and) art and architecture.”

In base alla letteratura pubblicata in connessione con la Settimana Nazionale di Reclutamento di Docenti di Latino, “i salari iniziali si aggirano sui 30-40.000 $ per un periodo di nove-dieci mesi per contratto. E gli insegnanti di Latino sono i più sereni e soddisfatti rispetto alla maggior parte dei docenti: i loro studenti tendono ad essere motivati e dal punto di vista accademico mostrano capacità al di sopra della media; la materia che essi insegnano ha una ricchezza interdisciplinare, se si include non solo la lingua e la letteratura dell’antica Roma, ma anche la storia e la politica, la filosofia e la religione, i miti e le leggende, l’arte e l’architettura.”

Come si nota qui la realtà americana ha pochi punti di contatto con la realtà italiana, particolarmente per quel che riguarda l’atteggiamento degli studenti. Da noi è molto diffuso l’atteggiamento di insofferenza verso la scuola e gli insegnanti, e questa non è una novità. I ragazzi demotivati, stanchi e sfiduciati anche per delle ragioni che sono oggettivamente valide, per esempio l’incertezza del futuro e la scarsità di occasioni di impiego. Ragioni, queste, che non esistono negli Stati Uniti o, se esistono, sono molto vaghe e non diffuse in tutto il paese, variando da stato a stato, da regione a regione.

Comunque ci sono qui molti spunti di riflessione per tutti coloro i quali vedono negli Stati Uniti un paese ancora ricco di potenzialità e una capacità di assorbimento di individui che aspirano a una sistemazione nel settore dell’insegnamento, che può essere di tipo umanistico, scientifico o altro. La differenza fra Italia e USA è notevole, non si può negare.

Ma ecco la classica ciliegina sulla torta, la frase di una docente del Monmouth College, Lisa Wolfe, con la quale si chiude l’articolo:

“I tell people that I have the easiest job in the world,” she said. “Latin students are highly motivated and are usually bright. They’re taking Latin because they want to.”

“Io dico alla gente che io ho il lavoro più facile del mondo,” ha detto. “Gli studenti di Latino sono fortemente motivati e di norma sono brillanti. Essi scelgono il Latino perché lo vogliono.”

Mi domando se esiste in Italia un solo docente che abbia il coraggio di parlare con altrettanta franchezza e sincerità della docente americana.

Posted by David Meadows on Thu, Sep 27, 2007 at 5:19 AM

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