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Giulio Cesare sul fondo del fiume Rhone

Trovare la testa e il busto d'epoca di Giulio Cesare in fondo a un fiume della Provenza, è stato un evento del tutto straordinario. Insieme aquesti pezzi sono emersi dal fondo del Rhone due statuette di bronzo di stile ellenistico ed una statua di marmo di Nettuno. Considerata l'autenticità dei pezzi, quindi non copie, le competenti autorità archeologiche della città di Arles stanno procendendo ad uno studio accuratissimo dei reperti per una valutazione molto precisa.

TROVATO GIULIO CESARE… NEL FIUME RHONE

cesareE’ un avvenimento senza dubbio molto sorprendente trovare il pezzo più importante di una statua, cioè la testa e il busto di uno dei più noti personaggi della storia, Giulio Cesare, sul fondo del fiume Rhone, nei pressi di Arles, sud della Francia. Ancor più sorprendente il fatto che, insieme a questi pezzi antichi, almeno così pare, e non semplici imitazioni moderne, siano state ritrovate nella setssa zona, altre due statuette di bronzo di ottima fattura. E non è tutto qui.

Una bellissima statua di marmo di Nettuno in grandezza naturale è andata a fare compagnia agli altri pezzi antichi. Questa presumibilmente sarebbe datata al 3° secolo d.C.

Ed ecco i primi commenti alla straordinaria scoperta, peraltro del tutto inaspettata, perché avvenuta in una zona densamente popolata e con un intenso traffico fluviale. “Alcune scoperte sono uniche in tutta Europa,” ha dichiarato il Ministro della Cultura Christine Albanel. “Il busto di Cesare addirittura rientra in una classe del tutto particolare, anzi costituisce una classe a sè stante.”

“Questo busto di marmo del fondatore della città di Arles costituisce la più antica rappresentazione oggi nota di Cesare,” ha aggiunto il Ministro della Cultura,” fatto che indica con certezza che risale alla fondazione di Arles, cioè al 46 a.C.

La notizia stranamente è stata diffusa attraverso un giornale online australiano, ovvero l’ Australian, non attraverso i canali ufficiali francesi o europei in genere. Parecchi e interessanti i dettagli che accompagnano la notizia stessa, tutti ovviamente in lingua inglese, anche se sarebbe stato più ovvio leggerla in lingua francese. Ma tant’è, le sorprese non vengono mai sole.

Ma ecco qualche altro commento sull’evento. In questo caso chi parla è Michel L’Hour, capo del dipartimento di Ricerche Archeologiche hano fatto la scoperta fra Settembre e Ottobre del 2007. Egli infatti ha dichiarato che, “Fra le altre cose, i ricercatori stanno cercando di scoprire in quale contesto queste statue furono gettate nel fiume. Il sito è stato scandagliato a fondo,” ha annunciato all’Associated Press, aggiungendo che ulteriori operazioni di ricerca avranno inizio nell’estate prossima. Ed ha concluso, affermando che ” Con le sue connessioni romane, l’area circostante Arles nella regione della Provenza ed il fiume Rhone “fanno bene sperare per ulteriori scoperte.”




A pile of folks have sent various versions of this one in (thanks!) … here’s the version from the Australian of May, 14, 2008 :

Oldest bust of Julius Caesar found in River Rhone

A BUST of Julius Caesar, believed to be the oldest representation of the Roman emperor yet known, has been found at the bottom of the River Rhone.

The life-sized bust showing the Roman ruler as a balding and ageing man with wrinkles and hollows in his face is tentatively dated to 46 BC.

Divers trained in archaeology uncovered the marble bust and a collection of other finds in the Rhone River near the town of Arles in the south of France.

Among other items in the treasure trove of ancient objects found in the bed of the river was a 1.8m marble statue of Neptune, dated to the first decade of the third century after Christ.

Two smaller statues were also found, both in bronze and measuring 70cm each.

One of them, a satyr with his hands tied behind his back, “doubtless” originated in Hellenic Greece, the ministry said.

“Some (of the discoveries) are unique in Europe,” Culture Minister Christine Albanel said. The bust of Caesar is in a class by itself.

“This marble bust of the founder of the Roman city of Arles constitutes the most ancient representation known today of Caesar,” the ministry statement said, adding that it “undoubtedly” dates to the creation of Arles in 46 BC.

Among other things, researchers are trying to uncover “in what context these statues were thrown into the river”, said Michel L’Hour, who heads the Department of Subaquatic Archaeological Research, whose divers made the discovery between September and October 2007.

The site “has barely been skimmed”, L’Hour told The Associated Press, adding that a new search operation will begin this summer.

With its Roman beginnings, the area around Arles in the Provence region of southern France and the Rhone are “propitious” for discoveries, L’Hour said.

Commenti dei lettori

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  • Adriano

    15 Jan 2009 - 09:17 - #1
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    SONO SORPRESO DEL CONTENUTO DEL VOSTRO ARTICOLO CONCERNENTE IL RITROVAMENTO DI UN BUSTO NEL FIUME RHONE AD ARLES. QUESTO BUSTO NON RAFFIGURA IN ALCUN MODO IL DIVINO CAESAR. FORSE NON AVETE MAI GUARDATO BENE TUTTA LA SERIE DI TESTE E BUSTI SPARSI NEI VARI MUSEI. APPENA SCOPERSI L’ARTICOLO APPARSO SUL “FIGARO’” FECI UN INTERVENTO PER SMENTIRE LE AFFERMAZIONI DEI RECUPERATORI, ARCHEOLOGI SUB DI MARSIGLIA.
    IL MIO INTERVENTO E’ FIRMATO EQUES ROMANUS.
    SAREBBE OPPORTUNA UNA RETTIFICA IN QUESTO FORUM.

  • Vittorio Todisco

    22 Jan 2009 - 22:53 - #2
    0 punti
    Up Down

    Caro Eques Romanus,
    mi corre l’obbligo di informarti che molto probabilmente, anzi certamente ti sei fermato alla prima parte del mio articolo in cui sono esposti i dettagli del ritrovamento fatto nel fiume Rhone. Infatti, proseguendo la lettura del testo, devi aver incontrato un chiaro NOTA BENE in grassetto che riporta i forti dubbi di due docenti stranieri che non sono d’accordo con quanto è stato dichiarato a suo tempo dagli esperti francesi. Tali dubbi sono la testimonianza che io mi schiero con quanti non accettano passivamente l’interpretazione data al busto in questione. Il caso è stato riportato da me per dovere di cronaca, come avviene per tutte le notizie pubblicate su giornali seri da giornalisti seri e attenti alla verità dei fatti, più che al clamore dell’evento.

    Cordialmente,

    prof. Vittorio Todisco