Cur lingua latina? Cui lingua latina?

Sono anni, anzi decenni che si trascina in Italia la questione: Latino sì, Latino no. Il giornale online EPHEMERIS si riallaccia a quanto si è detto e fatto in questi anni in Italia, ma anche all'estero, indicando una fonte recentissima, una società sorta in Italia, la TreeLLLe, costituita da emeriti esponenti italiani e stranieri che si occupano di didattica del latino. Una summa delle indicazioni emerse da sondaggi nelle scuole italiane e straniere è a disposizione in una pubblicazione online cui è possibile accedere liberamente. Il dibattito sul latino, dunque, è sempre aperto.

Cur lingua Latina? cui lingua Latina?

Societas Italica “Treellle”, cuius consilium est perpetua scholae renovatio, libellum edidit quo de investigatione ad linguae Latinae disciplinam in Europae et Americae septemtrionalis nationibus cognoscendam refertur.

In omnibus nationibus indagatis facultas adolescentibus datur Latinam linguam discendi, fere nemini tamen obstringens est munus: ergo septuagesimus septimus quisque ex discipulis Americanis linguae Latinae studet, tricesimus quisque ex Francogallicis, quintus et vicesimus quisque ex Britannicis, duodecimus quisque (euge!) ex Germanicis. In aliis nationibus, sicut Austria Dania Batavia Italia Graecia, si quis Lycaeum eligit ei sine ullo discrimine Latinae studendum est.

In Italia, patria sermonis Latini, una et quadraginta centesimae adolescentum (id est quotannis XXV centena milia!) a XIV usque ad XIX annos natorum, qui scholas frequentare soliti sunt, illi antiquae linguae student: quorum circiter tertius quisque parum aut nihil omnino discit. Multi enim disciplinam illam abhorrent, in quam compelluntur: ideo permulti simulate, haud totidem (X tantum centena milia) re vera Latinae aliquid in animo servant. Unde praeclari studiosi societatis Trellle id colligunt, ne quis linguae Latinae studio amplius cogatur, volentibus tantum proponatur.

Si quis indaginem totam lingua Italica confectam perlegere velit, digito pulset

http://www.treellle.org/materiale/QA1.pdf

Scripsit Herimannus Novocomensis





Commento:
L’articolo di Herimannus Novocomensis (Ermanno Comaschi) apparso di recente su EPHEMERIS, fa il punto di una situazione che da anni si trascina in Italia con uno strascico di polemiche e pareri diversi, a parte le soluzioni proposte in varie riprese. Il soggetto si comprende facilmente, è il latino, soggetto di una puntata televisiva per la quale fu intervistato anche il sottoscritto nel 2006.

Sostanzialmente l’Italia è l’unico paese in cui il latino si studia obbligatoriamente in vari istituti superiori, cioè Liceo Classico, Scientifico, Pedagogico e linguistico.

Ma il problema che l’estensore dell’articolo in particolare si pone sono i risultati non sempre entusiasmanti, per cui in Italia l’obbligatorietà non va di pari passo con la positività dell’apprendimento. Al contrario, negli altri paesi europei ed extra-europei, laddove chi studia latino rappresenta una minima percentuale degli studenti, i risultati sono di tutto rispetto, trattandosi di studenti che affrontano il latino volontariamente. Cito fra tutti gli Stati Uniti, dove l’attività del SAT (Scholastic Aptitude Test) mette in evidenza ogni anno una netta differenza di preparazione fra gli studenti provenienti da istituti diversi che devono affrontare gli studi universitari, con un notevole vantaggio di coloro i quali hanno studiato latino.

A questo proposito l’autore cita l’attività di una società di studiosi, la TreeLLLe che in Italia si propone di affrontare questo annoso problema, con articoli, dibattiti, conferenze e indagini da cui emergono dati significativi, non ipotetici, sulla reale situazione italiana. La conclusione alla quale si è pervenuti sarebbe questa: affinché il Latino venga studiato seriamente e con profitto, lo si renda opzionale, cioé scelto liberamente dagli studenti. Proposta, questa che ovviamente non vede tutti i docenti di latino d’accordo, per motivi molti vari e diversi.

Comunque per una visione d’insieme delle tesi e dei risultati messi in evidenza dalla TreeLLLE, i lettori hanno la possibilità di accedere direttamente alla fonte, esaminando vari articoli di illustri studiosi italiani e stranieri raccolti in un volume, che si presenta come uno specchio reale della situazione e soprattutto delle finalità che si propone la TreeLLLe.

Questo il sito che in verità merita una visita: http://www.treellle.org/materiale/QA1.pdf

Save n'Keep

Bookmark condivisi e privati.

Con Save n' Keep ora è possibile!