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Cesare ritorna a Roma...in mostra

Il notiziario online ANSA.IT ha preannunciato in questi giorni che nel prossimo autunno si inaugurerà a Roma una mostra interamente dedicata a Cesare, alla sua vita, alla sua opera. Nel Chiostro del Bramante saranno esposte 180 opere che illustreranno tutte le principali fasi della sua vita, partendo da lavori dell'epoca di Cesare sino a tutto l'800, con dipinti di maestri della pittura opere fornite da vari musei europei. Una mostra che, a quanto ha dichiarato il curatore Giovanni Gentili, sarà unica nel suo genere.

CESARE RITORNA A ROMA

Non è il titolo di un film o di un romanzo, ma il titolo con il quale ANSA.IT , il notiziario internazionale online, ha annunciato una mostra dedicata al famoso leader romano, organizzata per il prossimo autunno a Roma all’interno del Chiostro del Bramante. Qui saranno esposte 180 opere di vario genere, archeologico, pittorico ecc. che rappresentano il personaggio in vari momenti della sua vita.

Il servizio pubblicato di recente da ANSA.IT in edizione inglese, intende celebrare Cesare, una delle più importanti figure storiche di Roma, con una mostra dedicata alla illustrazione della sua vita, della varia attività politica e militare.

La mostra, sottolinea il servizio, è la prima in assoluto che si propone di mettere in risalto il personaggio Cesare, con l’esposizione di numerose opere di carattere artistico e culturale che esamineranno il primo dittatore di Roma in tutta la sua complessità. Essa illustrerà gli aspetti storici del ruolo avuto da Cesare, ed insieme l’atmosfera politica e culturale dell’epoca, le sue campagne militari, le opere letterarie, l’ascesa al potere e il suo brutale assassinio.

Essa, inoltre, metterà in evidenza il culto che nacque in seguito alla sua morte, nonché le leggende che sopravvissero durante i “Secoli Bui” e suscitarono una enorme attenzione durante il Rinascimento.
Fra il 18° e il 19° secolo la figura di Cesare raggiunse un’ondata di popolarità e fama che culminò con Napoleone Bonaparte, il quale fu affascinato dai risultati rconseguiti dal condottiero suo predecessore.

La mostra inizierà con le opere artistiche del tempo di Cesare, ivi compreso un magnifico calice di argento scoperto da Napoleone III.

IN MOSTRA ANCHE UN INTERPRETAZIONE HOLLYWOODIANA DI CESARE

Una scultura di Venere, Venus Genetrix, in prestito dal Louvre, si ricollega alla pretesa di Cesare di essere un discendente del Principe Troiano Enea, figlio della Dea Venere-Afrodite. Vi saranno parecchi busti di Cesare, insieme a dipinti, alcuni dei quali provenienti dai musei di Berlino e del Vaticano.

Giovanni Gentili, curatore della mostra, ha comunicato che alcuni ritratti, fra cui un busto ritrovato di recente ad Arles, sul fondo del fiume Rhone, non sarà presente. Probabilmente - aggiungo come commento personale - a causa delle divergenze di opinione dei critici sulla genuinità dell’opera. Saranno comunque in mostra personaggi chiave dell’entourage di Cesare, fra cui i busti di Pompeo in prestito da Venezia, Crasso dal Louvre, Marco Antonio e Cicerone da Roma, Cleopatra dai musei del Vaticano, Torino e Berlino. Altri tesori archeologici comprendono gioielli, manoscritti, mosaici e dipinti provenienti da varie fonti, inclusa la villa di Ercolano che un tempo appartenne al patrigno Calpurnio Pisone.

La mostra proseguirà con l’esplorazione del mito di Cesare nei secoli successivi, con dipinti di maestri quali Rubens, Guercino, Pietro da Cortona e Guido Reni. Imponenti tele di Cesare, opere di Giambattista Tiepolo, vendute allo zar di Russia nel 1800, ritorneranno in Italia per la prima volta dopo 200 anni. Tutta la sezione finale sarà dedicata alla interpretazione di Cesare nel mondo del cinema, dai tempi del cinema muto in bianco e nero sino al 1963, anno del colossal Cleopatra, che fu girato negli studi di Cinecittà a Roma.

La mostra si aprirà, come si è detto, nel Chiostro del Bramante il 24 ottobre e proseguirà sino a tutto il 5 aprile 2009.