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Il VALLO ADRIANO dette un forte impulso all'economia della Britannia

Un articolo del TELEGRAPH.UK ha riportato con grande enfasi una scoperta degli archeologi che riguarda l'impatto positivo che in passato ha avuto il VALLO ADRIANO nei riguardi dell'economia dei Britanni. Molto lontano dall'essere un'odiato simbolo di occupazione militare, il Vallo fu invece un'occasione di commercio di una vita per gli antichi Britanni. Il corrispondente ce ne dà la dimostrazione con una ricca documentazione raccolta dagli archeologi, non dagli storici di mestiere. Un caso da definire davvero unico, se non eccezionale.

IL FAMOSO VALLO ADRIANO RIVALUTATO DAGLI ARCHEOLOGI

Hadrians Wall
Un recente articolo apparso sul Telegraph online, con la firma di Patrick Sawer in data 22 novembre 2008, rivaluta la funzione del Vallo Adriano, l’opera normalmente giudicata una necessità imposta dalla situazione precaria dei confini della Britannia, minacciati con frequenza sempre maggiore dalle tribù celtiche del nord. In verità quest’ opera gigantesca, che si estendeva per oltre 73 miglia (120 km circa), con una larghezza di 3 metri, in effetti, a partire dal 162 d.C., anno della sua costruzione, per molti anni servì da freno agli attacchi minacciosi dei barbari del nord, impedendo che essi saccheggiassero impunemente le ricche terre che essi incontravano sul loro cammino. Ma, ecco la novità scoperta dagli archeologi di recente, grazie al contributo dei moderni mezzi di analisi del territorio, e soprattutto della fotografia aerea sempre più specializzata.

Ai margini del Vallo, “Farmers, traders, craftsmen, labourers and prostitutes seized the occasion to make money from the presence of hundreds of Roman troops”. (Agricoltori, commercianti, artigiani, operai e prostitute colsero l’occasione per fare soldi grazie alla presenza di centinaia di soldati Romani)

“Some of the local population will have seen the opportunity presented by the occupying forces and gone for it, “said David MacLeod, of English Heritage. “There are entrepeneurs in every society ready to go for the main chance.”

Alcuni della popolazione locale avranno visto l’opportunità offerta dalle forze di occupazione facendosi avanti, ” ha dichiarato David MacLeod, di English Heritage (una società britannica di studi storici). “Esiste gente intraprendente in ogni società , pronta a sfruttare qualsiasi occasione per guadagnare denaro.”

Vallo

Lo studio, basato su oltre 30.000 fotografie aeree prese negli ultimi 60 anni, ha consentito una visione approfondita dell’impatto derivante dalla presenza del muro sulla storia e il paesaggio della zona. La scoperta più sorprendente è costituita dalle dozzine di fattorie dell’epoca romana e insediamenti allineati lungo un corridoio di 15 miglia su entrambi i fianchi del vallo. Invece di essere respinta dai Romani, la popolazione locale appare essere prosperata in seguito al boom economico portato dai militari.

Altre foto aeree mostrano significativi insediamenti in prossimità dei fortini militari, quali Chesters e Husesteads suggerendo la presenza di una consistente popolazione civile che forniva servizi ai legionari e ufficiali Romani. A questo proposito il sig. MacLeod, uno dei responsabili di English Heritage per la ricerca aerea, ha dichiarato che “dopo aver superato il primo shock dovuto all’invasione e l’occupazione, la popolazione nativa cominciò ben presto a intravedere il potenziale creato dalla presenza della guarnigione romana”.

“The building of the wall appears to have provided a boost to the local economy. A sophisticated network seems to have grown up to supply the new market created by the occupation.”

La costruzione del Vallo sembra che abbia dato una energica spinta alla economia locale. Si sarebbe sviluppata una rete sofisticata per rifornire il nuovo mercato creato dalla occupazione.”

Riferendosi alle numerose prove di botteghe di artigiani esistenti su entrambi i fianchi del vallo rivelate dalle foto aeree, MacLeod ha aggiunto: “I Romani preferivano pacificare i nativi senza ricorrere alla violenza , in quanto la loro forza militare dipendeva dalla popolazione locale per i rifornimenti di beni e servizi. Ogni fortino romano lungo il Vallo attirava una collezione eterogenea di gente che vendeva cibo, alcool e prodotti vari, ma c’erano anche operai e persino prostitute.”

L’arrivo dei Romani nell’Inghilterra del nord avrebbe portato anche l’afflusso di nuovi beni di consumo, quali il vino, l’olio d’olivo, nuovi tipi di gioielli e articoli di vetro resi disponibili alla popolazione locale per la prima volta. A conclusione del suo discorso, MacLeod ha affermato: “Noi dobbiamo ricordare che il Vallo di Adriano non è un monumento isolato posto all’interno di un paesaggio privo del tutto di storia. Questa regione ha visto una forte attività prima che arrivassero i Romani e dopo che essi partirono, e ne rimangono ancora le tracce.”

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NOTA BENE:

In riferimento al Vallo Adriano, vedi progetto per l’utilizzo del Vallo Adriano per la salvaguardia della vegetazione spontanea circostante, altro articolo pubblicato la scorsa settimana sul TELEGRAPH.

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Post Scriptum
Avevo appena completato il mio articolo che ho notato il blog della guida di Storia Europea, Robert White, che da anni opera attivamente su ABOUT.COM. La cosa interessante è che egli fa un esplicito riferimento all’argomento da me trattato, il Vallo Adriano, mettendo in risalto le sorprese della fotografia aerea da cui è emerso che esistono oltre un migliaio di siti di importanza archeologica, situati lungo il percorso del Vallo, sinora sfuggiti anche all’occhio attento degli esperti.

Questo il link all’articolo:Dallo studio delle foto molte le scoperte per la storia