IL PANTHEON DI ROMA E’ UNA COLOSSALE MERIDIANA?

Un articolo pubblicato il 4 febbraio di quest’anno sulla rivista NEW SCIENTIST, dal titolo "Is the Roman Pantheon a colossal sundial?"(Il Pantheon di Roma è una colossale meridiana?) attrae certamente l’attenzione degli studiosi di Storia e della civiltà romana in genere, esponendo i risultati di uno studio scrupoloso compiuto su questo monumento secolare, rimasto indenne, senza dubbio grazie alla perizia dei costruttori e alle tecniche avanzatissime applicate dagli ingegneri romani, per i quali il cemento armato non aveva segreti; e, come più di qualcuno ha affermato, i moderni costruttori hanno molto da imparare da loro, se si considerano le miserevoli condizioni di molti manufatti della nostra epoca dopo solo pochi anni dalla realizzazione.
Il testo dell’articolo è tutto focalizzato sull’interessante ipotesi che viene avanzata dal prof. Robert Hannah dell’università di Dunedin in Nuova Zelanda, ovvero che la costruzione sia in sostanza una colossale meridiana, e allo scopo di chiarire le sue idee, ci dà una dimostrazione pratica con uno schema che viene allegato al servizio di cui sopra.
Ecco la traduzione italiana dell’articolo, che agevolerà la esatta comprensione dell’ipotesi, che peraltro non sembra affatto tanto assurda, perché in sostanza si basa su una osservazione scientifica ben precisa, come dimostrano il disegno e la foto allegata al testo.
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Il grande Panheon romano ha conservato un segreto per circa 2000 anni? Un esperto di orologi antichi pensa di si, dimostrando, che esso si comporta come una colossale meridiana.
Il maestoso tempio a Roma, completato nel 128 d.C., è uno degli edifici più grandiosi che sopravvive dall’antichità. Esso è formato da una camera cilindrica sormontata da un soffitto a forma di cupola con una apertura circolare al centro, che consente il passaggio di un drammatico fascio di luce solare. Esso si gloria di un colonnato frontale.
Quando Robert Hannah della Università di Otago, a Dunedin, Nuova Zelanda, visitò il Pantheon nel 2005, facendo delle ricerche per un suo libro, egli si rese conto che il Pantheon poteva essere stato qualcosa di più di un semplice tempio. Durante i sei mesi invernali, la luce del sole a mezzogiorno percorre un cammino attraverso l’interno della cupola. Durante l’estate, quando il sole è più alto nel cielo, il fascio di luce brilla all’interno delle pareti più basse e sul pavimento. Durante i due equinozi, a marzo e a settembre, la luce solare penetrando attraverso il foro in alto, va a colpire la congiunzione fra il soffitto e la parete, al di sopra del portone nord del Pantheon (vedi lo schema allegato). Una griglia al di sopra del portone lascia passare un frammento di luce sino al colonnato frontale - l’unico momento dell’anno che esso vede la luce solare se le porte principali rimangono chiuse (vedi schema).
Hannah calcola che questa non è una coincidenza. Una semisfera cava con un foro in cima era un tipo di meridiana in uso al tempo dei Romani, anche se di dimensioni alquanto più ridotte, per indicare l’ora durante l’anno. Mentre la cupola del Pantheon è del tutto piatta all’esterno, all’interno essa forma una perfetta semisfera. "Questo è frutto di un progetto ben preciso," sostiene Hannah.
Pantheon significa "tutti gli dei" e il tetto dell’edificio rappresentava la cupola del cielo, dove i Romani credevano risiedessero gli dei. Durante l’equinozio il sole si trova all’equatore celeste - dove si troverebbe l’Equatore della Terra se fosse proiettato nello spazio - che era vista come la parte più stabile del cielo, una casa eterna perfetta per gli dei. Hannah ritiene che, segnando gli equinozi, il Pantheon era progettato per innalzare al cielo gli imperatori che essi veneravano nel regno degli dei.
James Evans, storico dell’Astronomia nell’Università di Puget Sound, nello stato di Washington, è affascinato: "L’architetto del Pantheon dovrebbe essere stato sicuramente consapevole delle connessioni simboliche tra il Cosmo e l’Impero, e tra il sole e l’impero." Tuttavia egli non crede che il caso sia del tutto confermato, in quanto non vi è alcun segno nel Pantheon che si riferisca a una meridiana.
Hannah è certo che le meridiane raramente erano accompagnate dalle istruzioni: "Esse facevano parte della cultura, per cui non avevano bisogno di fornire spiegazioni."
In effetti è da secoli, e precisamente sin da quando fu costruito, che il Pantheon suscita interesse e ci si domanda, quale fosse la destinazione di questo monumento così particolare, a parte quella ufficiale di onorare gli dei. E in fondo, le parole di James Evans, storico americano dell’astronomia, con le quali si conclude il servizio pubblicato dalla rivista scientifica NEW SCIENTIST, si collegano direttamente a questi interrogativi, dando una risposta che, peraltro, non dissipa assolutamente tutti i dubbi.
"The architect of the Pantheon would certainly have been aware of the symbolic connections between the cosmos and the empire, and between the sun and the emperor."
"L’architetto del pantheon sarà stato certamente consapevole delle connessioni simboliche tra il Cosmo e l’ Impero, e tra il sole e l’imperatore."
Queste le conclusioni del prof. David Meadows, che mi ha cortesemente segnalato il servizio, riportyando una citazione dello storico Dione Cassio:
"I tried to find a photo of one of these hollowed-out sundials, but Google is being very weird at the moment, but what I’d like to figure out is whether we can go beyond an ‘hour of the day’ idea to a full blown calendar idea. I think the interior of the Pantheon is much modified from Roman times and one could see the ceiling and walls being usefully used. Indeed, Cassius Dio (53.27) suggests:
Also he completed the building called the Pantheon. It has this name, perhaps because it received among the images which decorated it the statues of many gods, including Mars and Venus; but my own opinion of the name is that, because of its vaulted roof, it resembles the heavens.
Inoltre egli completò l’edificio chiamato Pantheon. Esso prese questo nome forse perché accolse fra tutte le immagini che lo decoravano, le statue di molte divinità, fra cui Marte e Venere; ma la mia opinione sul nome è questa, ovvero che a causa del suo tetto a volta, esso rassomiglia ai cieli.
"If by ‘the heavens’ Dio is referring to actual decoration within the vaulted roof and those decorations were ‘accurate’, the dome could conceivably be used as a calendar, marking the sun’s position in relation to the zodiac or whatever, no?"
"Se con il nome ‘cieli’ Dione si riferisce alla decorazione all’interno del tetto a volta e queste decorazioni erano ‘accurate’, la cupola stessa potrebbe essere adoperata come un calendario, indicando la posizione del sole in relazione allo zodiaco o qualunque altro luogo. Giusto?"
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Is the Roman Pantheon a colossal sundial?
- 04 February 2009 by Jo Marchant
HAS the grand Roman Pantheon been keeping a secret for nearly 2000 years? An expert in ancient timekeeping thinks so, arguing that it acts as a colossal sundial.
The imposing temple in Rome, completed in AD 128, is one of the most impressive buildings that survives from antiquity. It consists of a cylindrical chamber topped by a domed roof with an oculus in the top which lets through a dramatic shaft of sunlight. It boasts a colonnaded courtyard at the front.
When Robert Hannah of the University of Otago in Dunedin, New Zealand, visited the Pantheon in 2005, researching for a book (see "Review: Time in Antiquity by Robert Hannah"), he realised that the Pantheon may have been more than just a temple. During the six months of winter, the light of the noon sun traces a path across the inside of the domed roof. During summer, with the sun higher in the sky, the shaft shines onto the lower walls and floor. At the two equinoxes, in March and September, the sunlight coming in through the hole strikes the junction between the roof and wall, above the Pantheon’s grand northern doorway (see diagram). A grille above the door allows a sliver of light through to the front courtyard - the only moment in the year that it sees sunlight if its main doors are closed (see diagram).
Hannah reckons this is no coincidence. A hollowed-out hemisphere with a hole in the top was a type of sundial used in Roman times, albeit on a much smaller scale, to show the time of year. While the Pantheon’s dome is quite flat on the outside, it forms a perfect hemisphere inside. "This is quite a deliberate design feature," says Hannah.
Pantheon means "all of the gods" and the building’s roof represented the dome of the sky, where Romans believed the gods resided. At equinox, the sun is on the celestial equator - where Earth’s equator would lie if projected into space - which was seen as the most stable part of the sky, a perfect eternal home for the gods. Hannah thinks that by marking the equinoxes, the Pantheon was intended to elevate emperors who worshipped there into the realm of the gods.
James Evans, a historian of astronomy at the University of Puget Sound in Washington state, is intrigued: "The architect of the Pantheon would certainly have been aware of the symbolic connections between the cosmos and the empire, and between the sun and the emperor." He doesn’t believe the case is proven, however, as no markings survive in the Pantheon that relate to a sundial.
Hannah counters that sundials rarely came with instructions: "They were part of the culture, they wouldn’t need to explain themselves."


Taras66









Giancarlo
15 Nov 2010 - 13:57 - #1Basta prendere l’audioguida, disponibile all’interno del Pantheon, per avere le stesse informazioni sulla meridiana.
L’avrà fatto anche il professore?