Le meraviglie del cemento Romano

Che gli ingegneri e architetti Romani avessero acquisito un livello insuperabile di esperienza tecnica tale che le loro opere, quali ponti, monumenti ed edifici prestigiosi hanno sfidato migliaia di anni, passando impunemente attraverso anche le peripezie dovute alle invasioni barbariche, è un fatto notissimo agli esperti di archeologia e storia romana. Nel recentissimo convegno di esperti che si è tenuto a Roma, con la presenza di nomi molto noti in campo internazionale è emerso che uno degli elementi fondamentali alla base del successo straordinario rappresentato dalla robustezza delle costruzioni ancora in piedi in Italia e all'estero è da ricercarsi in un materiale abbastanza diffuso in natura, e soprattutto in un paese con zone ricche di manifestazioni vulcaniche qual è l'Italia. Il segreto del successo, dunque, è da ricercarsi nelle ceneri vulcaniche normalmente adoperato dai Romani nell'impasto cementizio, la cui composizione conferisce una robustezza eccezionale agli edifici. I risultati di accurate ricerche portate avanti da esperti geologi e vulcanologi sono state pubblicate con molto tempismo da varie riviste e notiziari online, fra cui si è distinta per completezza di informazione DISCOVERY NEWS.

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The Wonders of Roman Concrete

Non è la prima volta che la stampa internazionale e soprattutto quella specializzata si occupano dell’uso sapiente del cemento da parte degli ingegneri e costruttori romani, prova ne è il fatto evidente, sotto gliocchi di tutti, a cominciare dagli abitanti di Roma, che la cupola del Pantheon tuttora è lì, intatta, sfidando i secoli, senza l’ombra di una lesione o di un cedimento nella sua intera struttura. Ma non è questo l’unico esempio di perizia nell’uso del materiale da costruzione dimostrato dagli antichi Romani, in Italia e fuori d’Italia, in tutto l’Impero Romano.

Un recentissimo articolo di R. Lorenzi, apparso su un notiziario specializzato online il 16 maggio 2009, DISCOVERY.NEWS, dal titolo molto chiaro e significativo, ( Le rovine Romane sopravvivono ai secoli grazie alle ceneri vulcaniche) , spiega con larghezza di dettagli tecnici il segreto della lunga durata di molte opere realizzate dai romani nel mondo, di cui uno in particolare ha impressionato i tecnici moderni, l’uso accorto delle ceneri vulcaniche nell’impasto cementizio.

L’articolo inizia così : " La cenere prodotta da un vulcano in eruzione migliaia di anni fa potrebbe aver contribuito a conservare intatto un imponente complesso edilizio Romano per circa 2000 anni, a dispetto di 3 terremoti, a quanto è risultato da una ricerca presentata la settimana scorsa a Roma."

"Un’analisi ai raggi X di un pezzo di muro preso come campione dalle rovine del mercato di Traiano a Roma ha dimostrato che la malta adoperata dagli antichi Romani conteneva "stratlingite" un minerale noto per la resistenza che conferisce ai moderni impasti cementizi."

"E’ la prima volta che la presenza della "stratlingite" viene riconosciuta nelle malte dell’antichità", ha dichiarato Lucrezia Ungaro, direttore archeologo del Foro Traiano, all’inviato di Discovery News."Ciò è sorprendente e dimostra la perizia tecnica dei costruttori Romani."

Con la disposizione semicircolare di una serie di saloni su tre livelli, il complesso del Mercato secondola tradizione viene attribuito ad Apollodoro di Damasco, un architetto Siriano che lavorò principalmente per l’imperatore Traiano. Ad Apollodoro, progettista apprezzato e ben retribuito, viene accreditato la maggior parte degli edifici imperiali, ivi compreso il Foro Traiano e la colonna Traiana.

Risalendo al 113 d.C., l’enorme complesso non ha più il primato di essere il primo centro commerciale del mondo, ma piuttosto una specie di centro multifunzionale di edifici amministrativi per Traiano, il quale regnò dal 98 al 117 d.C. Sorprendentemente l’enorme complesso edilizio sopravvisse a tre terremoti devastanti avvenuti nel 443 d.C., nel 1439 e nel 1703.

"Nonostante la presenza di cemento di alta qualità non assicurasse la sua protezione contro crepe e cedimenti di fronte a un terremoto e allo scuotimento del terreno, viene dimostrata la buona resistenza dell’impasto cementizio usato nelle pareti," ha dichiarato all’inviato di Discovery News Marie Jackson docente del Dipartimento di Storia della Università della Northern Arizona. La Jackson è stata coautrice della ricerca insieme al prof. Barry Scheetz, docente di Ingegneria Civile e Nucleare nella Pennsylvania State University, e al vulcanologo Fabrizio Marra, docente dell’Istituto Nazionale Italiano di Geofisica e Vulcanologia.

Riportiamo qui di seguito alcuni fra i più importanti link che trattano l’argomento "Cemento".

Per coloro i quali fanno raccolta di articoli su questo argomento, e in particolare il famoso "cemento verde", ossia il cemento biologico, dei Romani, segnaliamo Roman ‘hydraulic’ concrete , ed anche come il cemento verde fosse molto più verde di quello attualmente in uso oggigiorno: Roman concrete was ‘greener’. Da segnalare anche il sito romanconcrete.com, che mette a disposizione una montagna di articoli ( pile of articles).

NOTA BENE:
Questo articolo del 2004 fa pendant con quanto riportato da DISCOVERY.NEWS
La calce degli antichi Romani

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