
Domanda aperta su Yahoo da parte di una studentessa
Problemi con un prof..è una cosa seria?
Mi rendo conto che è un pò lunga, ma ho bisogno di un aiuto!
Si tratta del mio professore di biologia (per la cronaca faccio il terzo anno al liceo linguistico). Premetto che non sa fare il suo lavoro, dato che sembra che non sappia neanche di cosa stia parlando, ma non è questo il punto. In tre anni di liceo ho sempre avuto 5 nella sua materia, sia studiando che non studiando, quest’anno però sembra che sia diventato ancora più cretino. All’inizio dell’anno, dopo un’interrogazione andata benissimo mi ha messo 5 (ovviamente) e alla mia compagna 7 anche se non aveva detto praticamente nulla! Io ero incavolata nera, i miei compagni erano sconvolti, ma lui si è incavolato come una bestia per farsi dare ragione.
Dopo quella volta mi sono rifiutata di farmi interrogare nella sua materia ma da due mesi sto cercando di recuperarla in tutti i modi, ma a quanto pare il mio impegno non è abbastanza..non gli va bene che studio dal libro e se gli dico ciò che ha spiegato lui (parola per parola) non gli va bene; cmq..stamattina sono andata interrogata (volontaria!!) e ho ripetuto un capitolo intero rispondendo a 9 domande su 10 e ripetendo praticamente le stesse cose che una mia compagna aveva ripetuto la volta precedente (e che ha avuto 6!) ma si è lamentato dicendomi che avevo studiato a memoria (che poi è ciò che fa tutta la scuola perchè nessuno capisce quello che spiega), anche se non era vero e mi ha mandata a posto con un 4! Un mio compagno (che senza dirgli niente ha preso quasi la sufficienza) ha cercato di difendermi dicendo che però mi ero impegnata (eccome!) ma lui ha risposto dicendo che non mi ero proprio impegnata.
Adesso non so cosa fare, sono sicura che mi lascerà il debito e se continua a comportarsi così non supererò nemmeno l’esame quest’estate e verrò bocciata per colpa sua!
L’ho detto ai miei genitori che vogliono andare a parlargli lunedì, ma non è che così potrebbe prendermi ancora più in antipatia? Cosa dovrei fare? Ricorrere al preside?
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by taras66 Vittorio Todisco
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Cara studentessa,
in merito alla tua situazione e alla richiesta di aiuto e consigli validi, posso dirti che è una situazione chiaramente intollerabile che, purtroppo, si presenta con una frequenza maggiore di quanto si pensi. Te lo dice un docente che ha lavorato per 35 anni in un liceo scientifico assistendo come testimone indiretto a parecchi casi del genere. Questi non tutti relativi all’istituto dove ho prestato servizio come docente di lettere, ma anche fuori, in istituti dove mi sono trovato con l’incarico sia di docente sia di presidente di commissione agli esami di maturità.
Un caso davvero particolare di contrasto insanabile fra una docente e una candidata, mi capitò alcuni anni fa in un liceo della Toscana. Leggendo il giudizio di presentazione relativo alla studentessa, ne emergeva un quadro addirittura di rifiuto da parte sua di un benché minimo accenno di dialogo con una docente, la quale ovviamente aveva redatto un giudizio del tutto negativo, tanto da presentare la studentessa addirittura come una ammalata psichica bisognosa di cure appropriate. La cosa strana, della faccenda, era che la candidata non veniva presentata allo stesso modo dagli altri docenti della classe, anzi tutt’altro. Ed infatti le prove d’esame risultarono nel complesso più che sufficienti.
Da un approfondito esame del caso, tutta la commissione fu unanime nel giudicare questo un caso patologico, sì, ma tutto da attribuire alla docente che si era continuamente accanita nei confronti dell’alunna la quale si era chiusa in un mutismo assoluto durante tutti i tre anni di liceo, come forma di difesa e reazione a questa forma di crudeltà e angheria da parte della docente. E in effetti bisogna riconoscere che avrebbe potuto reagire in modo molto più violento e incontrollabile. Ma invece non era mai andata oltre il semplice chiudersi a riccio soltanto durante le sue ore di lezione. La commissione, discutendo il caso, non potè fare a meno di commentare che né il preside, né i colleghi avevano fatto nulla per sanare o chiudere tale abnorme contrasto, lasciando tutto nel vago.
Tu mi chiedi, cara amica, “come posso fare per uscirne da questa situazione” in cui l’alunno risulta purtroppo soccombente di fronte a certe forme di disparità conclamata di giudizio e valutazione. Ebbene, una via c’è, ed è facilmente accessibile. Basta convocare il consiglio di classe, a richiesta di un genitore e discutere collegialmente la situazione. In questo caso il docente deve giustificare il proprio operato, dando delle valide motivazioni, ammesso che ve ne siano, a queste disparità di valutazione. Del resto è facile confrontare il tuo rendimento con quello di tutte le altre discipline, e aggiungo anche e soprattutto, il comportamento.
D’accordo? Tanti auguri e coraggio. La scuola, purtroppo, ha anche questo compito, cioè di prepararci alla vita, con tutti i suoi lati, belli o brutti che siano.
Fonti: 35 anni di insegnamento in un liceo scientifico.
23 maggio 2009

Taras66








