
21 Aprile - 4 Settembre 2009
Divus Vespasianus. Il Campidoglio e l’Egitto all’epoca dei Flavi
Palazzo Nuovo
Tipologia: Archeologia
L’esposizione, realizzata in occasione del bimillenario della nascita dell’imperatore Vespasiano, permette di proseguire e concludere sul Campidoglio l’ampio percorso espositivo illustrato nell’Anfiteatro Flavio e nella Curia.

La mostra, progettata da Filippo Coarelli, illustra le grandi opere edilizie che Vespasiano realizzò sul Campidoglio, quali la ricostruzione del tempio di Giove Capitolino e il rifacimento del tempio di Iside elevato al rango di santuario pubblico.
Fulcro dell’esposizione è proprio il ruolo centrale che l’Egitto acquistò sotto Vespasiano e i suoi figli e la particolare devozione da loro riservata alle divinità orientali. E non solo sul Campidoglio. Come non ricordare la ricostruzione ad opera di Domiziano dell’Iseo del Campo Marzio, il più grande e famoso santuario romano dedicato agli dei dell’antico Egitto. Maestose le immagini connotate dalla particolare suggestione esercitata da rari marmi colorati che decoravano la grande area sacra e che nel corso dei secoli sono giunte in Campidoglio ad arricchire le collezioni dei marmi antichi.
Sarà questa l’occasione per riaprire al pubblico la Sala Egizia che prospetta sul cortile di fronte alle sale che ospiteranno la mostra dedicata al Campidoglio nell’età dei Flavi.
Le opere esposte sono di altissimo valore e tra queste compare la Triade Capitolina, la famosa scultura trafugata e poi recuperata dal Nucleo Patrimonio Artistico per la prima volta esposta in Campidoglio ad evocazione delle divinità romane per eccellenza onorate nel grandioso tempio di Giove.

Eccezionale il valore dell’iscrizione che menziona un sacerdote di Iside Capitolina che il Sindaco di Fiesole ha concesso in prestito ai Musei Capitolini già dal mese di novembre e che verrà inserita nella mostra. Si tratta di un documento storico di primaria importanza per l’origine del Tempio di Iside sul Campidoglio dedicato già dall’età repubblicana. Accanto a queste opere vanno considerate altre rare testimonianze della devozione agli dei egiziani riferibili ancora al Campidoglio, come le statuette in granito grigio in prestito dal Museo Nazionale Romano provenienti dagli scavi per la costruzione del Vittoriano.
Ed infine, tra le altre sculture dei Musei Capitolini non si può non ricordare la bellissima testa di Iside o regina tolemaica abbigliata come la dea egizia dall’Iseo della III regione e lo splendido rilievo con Iside Pelagia riferibile all’area sacra presso il porto tiberino.
NOTA BENE
Questa mostra a suo tempo è stata presentata dal quotidiano “La Repubblica” con un reportage molto dettagliato, di tipo prevalentemente turistico.
Per un confronto con il presente reportage a sfondo più particolarmente storico-archeologico, basta cliccare sull’articolo di La Repubblica.

Taras66








