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Ai confini dell'Impero, programma di A. Angela su RAITRE

"Ai confini dell'Impero" e' il titolo della quarta puntata della serie ULISSE, documentari presentati da A. Angela. Ovviamente qui si tratta dell'Impero Romano, argomento che non finisce mai di attrarre studiosi e amanti del mondo antico, soprattutto con le continue scoperte di testimonianze che riguardano il passato di Roma. E in questa puntata A. Angela, con la solita professionalita' ci presenta molte testimonianze che riguardano la storia dell'Impero Romano, con immagini assolutamente inedite, come quelle relative a Zeugma, una citta' scomparsa nel nulla per secoli e ritrovata per puro caso dagli archeologi. Il documentario ci offre un panorama eccezionale di novita' dal punto di vista storico, ma soprattutto archeologico e artistico-culturale.

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ULISSE, IL PIACERE DELLA SCOPERTA

Serie di documentari presentati da Alberto Angela

 

Uno dei primi documentari della nuova serie ULISSE, IL PIACERE DELLA SCOPERTA è stato presentato sabato 10 ottobre da Alberto Angela. Il documentario è stato realizzato con la consueta precisione e professionalità che gli spettatori di RAI 3 riconoscono al noto conduttore e giornalista della televisione italiana, con il titolo AI CONFINI DELL’IMPERO.

In effetti ancora una volta Alberto Angela ci ha offerto la visione di un documentario che merita un plauso incondizionato sia per quanto riguarda la visione di immagini interessantissime e di prima mano, sia per il commento davvero professionale che le accompagna. Bisogna riconoscere che varie immagini, per esempio quelle che riguardano l’antica CARNUNTUM, città dell’Austria che era diventata un importante centro di vita culturale e commerciale, non erano mai state diffuse e commentate con tanti dettagli dalla nostra televisione, sia quella nazionale che commerciale. Abbiamo visto infatti dal vivo, grazie a una ricostruzione e animazione accurata, come era strutturata e organizzata questa città, che seguiva punto per punto il modello delle più famose città romanizzate d’Italia e dell’intero Impero romano.

Purtroppo scarse sono le notizie che possiamo ricavare sulla storia di questa città, molto importante in passato, come centro militare e commerciale situata sul fiume Eufrate, presidiato dai Romani per molti anni, e successivamente abbandonato in seguito alla dissoluzione dell’Impero Romano. Caduta nell’oblio per secoli, Zeugma è stata riscoperta casualmente nel 2000, quando cioè erano iniziati i lavori dal governo Turco per una diga che avrebbe provocato l’allagamento di una vasta area, nella quale appunto si trovava Zeugma. Qui il documentario ci ha mostrato quali tesori d’arte erano nascosti nella sabbia e con quale delicatezza e rispetto per il passato è stato recuperato parte di essi, fra cui pavimenti in mosaico di grande pregio distaccati con una tecnica modernissima che ha consentito il recupero di intere pavimentazioni con danni quasi nulli. Il documentario ci ha mostrato queste operazioni con una straordinaria ricchezza di dettagli ripresi dal vivo.

Altro meraviglioso scenario presentatoci da Alberto Angela, quello di Leptis Magna, antica colonia Romana, luogo di nascita dell’imperatore Settimio Severo. Anche questa località era rimasta nascosta per secoli nella sabbia africana, dopo un periodo di grande importanza commerciale nel passato. Grazie all’opera di squadre di archeologi italiani già a partire dal 1920 erano stati avviato i lavori di riscoperta di questo centro, la cui importanza e ricchezza di testimonianze storiche e architettoniche, alle quali vanno aggiunte le testimonianze del suo porto commerciale fra i più importanti del Mediterraneo, sono venute man mano alla luce e di cui gli archeologi sono sicuri che ancora molte sono tuttora nascoste sotto la sabbia.

Molto suggestive le inquadrature che Alberto Angela ci ha presentato sui particolari delle imponenti rovine e resti di edifici, agorà, templi, anfiteatri, colonnati, statue, splendide arcate, bagni pubblici e privati emersi dalla sabbia. E poi il porto, con le sue strutture, con i resti ancora visibili degli ancoraggi per le navi da carico, con le lastre di marmo con incisi i nomi degli armatori e commercianti dell’epoca che avevano qui i loro uffici. A dimostrazione della grande attività commerciale del porto di Leptis Magna non manca una testimonianza di grande effetto che Alberto Angela ci presenta: un grande blocco di pietra calcarea sul quale sono tracciate con molta nitidezza le misure in piedi e braccia adoperate dai commercianti.

Il documentario si conclude con una interessante carrellata sul sistema stradale creato dai Romani che raggiungeva l’incredibile totale di oltre 100.000 km. Il sistema non è stato affatto annullato o cambiato con il passare dei secoli, ma è rimasto intatto tanto da costituire la base dell’attuale rete stradale europea e anche di più.

Tale rete fu in sostanza lo strumento efficacissimo che consentì di tenere tutti i paesi in stretto contatto fra loro e con il governo centrale di Roma con due preziosi risultati, far sentire la presenza di Roma fin nelle regioni più lontane sia in tempo di pace sia in caso di guerra. Le strade erano un capolavoro di ingegneria illustrato chiaramente attraverso le animazioni del documentario e gli spaccati presi dal vivo di una strada esistente.

Ottimo lavoro davvero, questo documentario, che merita un encomio solenne per l’accuratezza e completezza dell’impianto. E’ augurabile che, al pari delle passate edizioni, questa serie possa essere inserita nell’archivio della RAI, in modo da essere fruibile da chiunque voglia fare delle ricerche o documentarsi sui vari argomenti, tutti di alto livello culturale.

Tanto per un confronto, vi allego la presentazione della puntata fatta sul sito di RAITRE:

Alle 21.05 continua Ulisse – Il Piacere Della Scoperta, con la quarta di undici puntate condotte ancora una volta da Alberto Angela.

In questa puntata, andando a ritroso nel tempo, scopriamo città, genti e luoghi diversissimi che popolavano l’Impero Romano ed in particolare i suoi sterminati confini, dove abitavano anche i nemici di Roma.

La prima tappa è lungo il Limes, oltre i confini dell’Impero: in Germania. In quei luoghi sono stati trovati i resti di una strage che ha cambiato il corso della storia: la battaglia di Teutoburgo. Nell’anno 9 dopo Cristo tre legioni romane caddero in una trappola e vennero completamente annientate. Migliaia di persone furono trucidate. Non si trattava solo di soldati ma anche di donne, vecchi e bambini.

Ma come si viveva ai confini dell’Impero? Pensate che a ridosso delle frontiere spesso sorgevano grandi città che erano dei cardini del sistema difensivo. Erano città dotate di circhi, anfiteatri e impianti termali, dove risiedevano anche gli imperatori durante le guerre. Una di queste era Carnuntum nell’attuale Austria.

Ci spostiamo poi in Libia dove Alberto Angela ci mostra la stupenda Leptis Magna. Una città costiera che era diventata ricca e famosa per i commerci e anche perché aveva dato i natali ad un grande Imperatore, Settimio Severo. Ancora oggi le sue rovine raccontano tutta la sua opulenza.
Vi mostriamo come i romani abbiano saputo imporre il loro lo stile di vita in tutto l’Impero. E’ poco noto, ma a volte proprio la globalizzazione fu per i Romani l’arma migliore per conquistare un popolo. Seppero usare più che il gladio, le lusinghe dello stile di vita romano: il fascino della moda, dei prodotti esotici, del cibo, dello stile di vita ricco pulito e confortevole.