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Augustales (o Augustalia), una delle principali festività del mondo Romano

Nel mese di ottobre si celebravano a Roma gli Augustales, anche detti Augustalia, giochi o feste in onore di Augusto. I Romani, come è noto, amavano moltissimo tutte le feste che erano nel loro calendario, e molte duravano vari giorni, come appunto questi giochi che inizialmente erano nati come celebrazioni con cadenza quinquennale. In seguito invece divennero annuali.

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LUDI AUGUSTALES

Prendendo spunto da un articolo riguardante i LUDI AUGUSTALES pubblicato di recente dalla collega N. S. Gill su ABOUT.COM, ritengo di far cosa gradita agli appassionati di storia Romana e delle festività in uso a Roma, pubblicando delle notizie su queste feste che si celebravano a Roma dal 3 al 5-12 ottobre. Queste feste comportavano anche delle rappresentazioni teatrali, che costituivano una delle loro caratteristiche principali. Vennero chiamate AUGUSTALES in onore di Augusto e divennero ufficiali sotto il suo successore Tiberio nell’anno 14 d.C.

In origine gli Augustales erano giochi quinquennali inaugurati per celebrare la vittoria di Augusto nella battaglia di Azio. Ma essi divennero un vero e proprio festival che avevano lo scopo di onorare il compleanno di Augusto che cadeva il 12 di ottobre. Ma, come giustamente Bill Thayer annota nel suo articolo su Augustalia, vi sono opinioni contrastanti su questa data. Da notare che gli "augustali", secondo il recensore della voce omonima riportata nella Antichità Classica, enciclopedia della serie "legarzantine", erano i membri di un collegio di persone addette al culto della famiglia Giulia e di quella di Augusto.

Gli augustali erano diffusi in tutto l’impero, essendo la loro istituzione favorita dalle autorità locali e dallo stesso imperatore, per legare le masse municipali al culto imperiale. Non a caso Augusto si era premurato di lasciare a suo perenne ricordo, un anno prima della morte, uno speciale testamento pubblico, nel quale ricordava tutti i meriti acquisiti durante il suo regno; il cosiddetto "Monumentum Ancyranum".

Reclutati principalmente fra i liberti, formavano un ordine inferiore a quello dei decurioni, come questi erano soggetti a particolari obblighi anche di carattere finanziario.

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NOTA BENE:

La voce AUGUSTALES è trattata con molta ampiezza e soprattutto con molti utili link alle voci ad essa collegate nell’enciclopedia delle Antichità Greche e Romane curata con molta attenzione da Bill Thayer, un appassionato del mondo Romano, nel suo sito Lacus Curtius. Questo è un eccellente punto di riferimento per studiosi e studenti che vogliono approfondire il mondo greco-romano, senza nulla togliere ad altre fonti quale Vikipedia o l’ottima THE CLASSICAL OXFORD DICTIONARY“, pubblicata anche in italiano in varie edizioni.

Per agevolare i lettori riporto integralmente il testo della voce Augustales nell’originale inglese. Chi volesse il testo tradotto in italiano, avendo qualche difficoltà con la lingua inglese, mi scriva due righe al mio indirizzo email, vittoriotodisco@ymail.com e sarò lieto di poter essere utile inviando la mia traduzione. Comunque è possibile servirsi dei vari software allegati ai vari browser per una traduzione non perfetta, ma almeno utile per una comprensione generale dell’argomento. Del resto la lingua non è particolarmente difficile, anzi si presenta molto agevole e lineare come forma. Questo posso garantirlo con certezza.

 

William Smith, D.C.L., LL.D.:
A Dictionary of Greek and Roman Antiquities, John Murray, London, 1875.

AUGUSTALES (sc. ludi, also called Augustalia, sc. certamina, ludicra, and by the Greek writers and in Greek inscriptions, Σέβαστα, Σεβάσιμα, Αυγουστάλια), were games celebrated in honour of Augustus, at Rome and in other parts of the Roman empire. After the battle of Actium, a quinquenniala festival (πανήγυρις πεντετηρίς) was instituted; and the birthday (γενέθλια) of Augustus, as well as that on which the victory was announced at Rome, were regarded as festival days (Dion Cass. LI.19). In the provinces, also, in addition to temples and altars, quinquennial games were instituted in almost every town (Suet. Aug. 59). The Roman equites were accustomed of their own accord to celebrate the birthday of Augustus in every alternate year (Suet. Aug. 57); and the praetors, before any decree had been passed for the purpose, were also in the habit of exhibiting games every year in honour of Augustus (Dion Cass. LIV.26, 30). It was not, however, till B.C. 11, that the festival on the birth-day of Augustus was formally established by a decree of the senate (Dion Cass. LIV.34), and it is this festival which is usually meant when the Augustales or Augustalia are mentioned. It was celebrated IV Id. Octobr.b At the death of Augustus, this festival assumed a more solemn character, was added to the Fasti, and celebrated to his honour as a god (Tac. Ann. I.13; Dion Cass. LVI.46).c Hence, Tacitus speaks of it as first established in the reign of Tiberius (Ann. I.54). It was henceforth exhibited annually in the circus, at first by the tribunes of the plebs, at the commencement of the reign of Tiberius, but afterwards by the praetor peregrinus (Tac. Ann. I.15; Dion Cass. LVI.46). These games continued to be exhibited in the time of Dion Cassius, that is, about A.D. 230 (LIV.34).

The augustales, or augustalia, at Neapolis (Naples), were celebrated with great splendour. They were instituted in the lifetime of Augustus (Suet. Aug. 98), and were celebrated every five years. According to Strabo (V. p246), who speaks of these games without mentioning their name, they rivalled the most magnificent of the Grecian festivals. They consisted of gymnastic and musical contests, and lasted for several days. At these games the Emperor Claudius brought forward a Greek comedy, and received the prize (Suet. Claud. 11; compare Dion Cass. LX.6).

Augustalia (Σέβαστα) were also celebrated at Alexandria, as appears from an inscription in p180Grüter (316.2); and in this city there was a magnificent temple to Augustus (Σεβαστεον, Augustale). We find mention of augustalia in numerous other places, as Pergamus, Nicomedia, &c.


Thayer’s Notes: (Note di Bill Thayer)

a quinquennial festival: A reminder that, despite appearances, this means that the festival was held every four years. The Romans counted everything inclusively, so that the festival cycle, to them, looked like this:

. . . 1 • 2 • 3 • 4 • 5 . . .

b the festival on the birth-day of Augustus . . . was celebrated IV Id. Octobr. (Oct. 12): There is, as often, far more to this than meets the eye. Suetonius (Augustus, 5) states that Augustus was born on Sept. 23; there was a calendar reform after his birth, but it involved a difference not of 19 days, but over 60.

Other evidence as to the actual date of his birthday includes the location of the Ara Pacis in relation to the Obelisk of Augustus (see this article) and some of the emperor’s coinage, depicting Capricorn, said to be the sign under which he was born (or, according to others — seeking to get around the calendrical difficulties, I think — conceived). A page on this whole question will probably show up on this site in the fullness of time; this is one of the pages slated to receive a link to it when it does.

c this festival assumed a more solemn character and was celebrated to his honour as a god: The solemn aspect was not absent during Augustus’s lifetime, since he himself writes (Res Gestae, 11) that the commemoration of his safe return from Syria was celebrated annually by the pontifices and Vestals. See Platner’s article on the Altar of Fortuna Redux for further details.