LA COMMISSIONE EUROPEA AVVERTE:
UNA PERSONA SU DUE AFFETTA DAL VIRUS DELL’HIV IGNORA COMPLETAMENTE LA PROPRIA MALATTIA
COMMISSIO EUROPAE MONET:
Tertius quisque viro HIV laborans de morbo omnino nescit
Tertius quisque civis terrarum sociarum Unionis Europaeae (UE), qui viro humanae deficientiae immunitatis (HIV) laborat, de morbo sui omnino nescit - monent modo divulgata data Commissionis Europaeae. Gravior quoque putatur esse condicio in terris Europae Occidentalis, ut Russia, Moldavia et Ucraina, ubi ignari huius morbi in suo corpore praesentiae sint usque 70 centesimae hominum eo afflictorum. In Russia deficientia immunitatis laboret iam 1 centesima omnium civium, in Ucraina - 1,6 centesimae.
Quae res tristes maximo detrimento esse possunt ipsis viro HIV laborantibus, nam diagnosis sera periculum auget, ut pugna medicorum contra evolventem morbum HIV/AIDS multo fiat difficilior.
Inter annos autem 2001 et 2007 numerus civium terrarum UE atque trium supradictarum civitatum postsovieticarum, qui viro HIV laborare aestimantur, putatur auctum esse ex 1,5 usque 2,2 miliones - patet ex investigationibus Commissionis Europaeae. Quorum civium tertia pars sint incolae UE, alterae autem duae partes cives Ucrainae, Russiae et Moldaviae.
Data modo divulgata monstrant periculum contractionis morbi HIV/AIDS imminere imprimis tribus gregibus societatis Europae: viris homosexualibus (40% omnium, qui praeteritis sex annis viro HIV sunt afflicti), immigratoribus e terris maxime epidemia HIV/AIDS laborantibus necnon his, qui ope siphunculis substantiis narcoticis fruuntur (qui constituant 70% omnium viro HIV laborantium in Ucraina, Moldavia et Russia).
Scripsit Stanislaus Varsoviensis - 26/10/2009 20h18
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TRADUZIONE
Un cittadino su due appartenente a un paese dellUnione Europea (UE), affetto da immuno-deficienza immunitaria (HIV), è completamente all’oscuro della propria malattia: questi sono dati divulgati di recente dalla Commissione Europea. Pù grave di quanto si pensasse è la situazione nei territori dell’Europa Occidentale, come Russia, Moldavia e Ucraina, laddove sono ignari della presenza nel proprio corpo di questa malattia fino al 70 per cento degli individui che ne sono affetti. In Russia la deficienza di immunità colpisce ormai un centesimo di tutta la popolazione, in Ucraina invece l’1,6 per cento.
Questa triste situazione può essere dannosa per gli stessi cittadini affetti da HIV, in quanto la diagnosi tardiva accresce il pericolo che la lotta dei medici contro la malattia HIV/AIDS che si evolve diventi sempre più difficile.
Fra gli anni 2001 e 2007 il numero dei cittadini dell’Unione Europea e delle regioni ex-sovietiche che si stima siano affetti da HIV, sembra che sia aumentato da 1,5 milioni a 2,2 milioni, basandoci sui risultati delle ricerche effettuate dalla Commissione Europea. Un terzo di questi cittadini fanno parte della Unione Europea, gli altri due terzi fanno parte di Russia, Moldavia e Ucraina.
I dati diffusi di recente dimostrano che il pericolo di addensamento dell’HIV/AIDS sia incombente soprattutto su tre gruppi della Comunità Europea: omosessuali (40% di quanti, negli ultimi sei anni sono stati colpiti da HIV ), immigrati da quei territori soggetti a una epidemia di HIV/AIDS ed anche coloro i quali sono tossico-dipendenti da sostanze stupefacenti (che costituiscono il 70% di tutti gli affetti da HIV in Ucraina, Moldavia e Russia).
Servizio di Stanislao da Varsavia - 26/10/2009 20h18
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COMMENTO:
EPHEMERIS è sempre pronta e tempestiva a riportare le notizie più recenti e di grande interesse per il pubblico. Questi dati diffusi recentemente dalla Commissione Europea non sono certamente molto tranquillizzanti. Infatti normalmente si pensa che soltanto varie regioni dell’Africa siano afflitte in maniera preoccupante dal virus dell’HIV/AIDS. Ora, invece, si aggiungono alla lista i paesi europei e, quel che più conta, anche alcuni di quei paesi che sono entrati a far parte dell’Unione Europea da poco tempo, come Ucraina e Moldavia.

Taras66








