Il latino in televisione

Non è la prima volta che il latino diventa un argomento preso come soggetto dalla televisione. Ne abbiamo parlato spesso in passato e nelle cronache recenti, soprattutto quelle connesse con il magistero di papa Benedetto XVI. Questa volta si tratta di uno spot pubblicitario imperniato sulle difficoltà di uno studente di un liceo, per cui suo padre chiede un colloquio alla professoressa di latino. Ma chiaramente è soltanto un pretesto per un approccio con la docente. Eppure il latino diventa un argomento fondamentale che attira l'interesse degli spettatori e dei commentatori.

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IL LATINO IN TELEVISIONE

Alcuni giorni fa, frugando nel sito di YAHOO e in particolare su ANSWERS, la rubrica che raccoglie domande e risposte su quesiti di vario genere, quali letteratura, matematica, scienze filosofia e così via, ho trovato un commento relativo all’argomento "LATINO". Si tratta in particolare di un commento nato in seguito allo spot pubblicitario apparso in televisione per diversi giorni i cui protagonisti, la show-woman Belen e l’attore De Sica, si incontrano a scuola durante i colloqui, lui come padre di un alunno che ha problemi con il latino, lei come professoressa. Il tema principale risulta la "perifrastica", evidentemente punto debole per l’alunno, ma in sostanza occasione per un interessato approccio con la professoressa da parte del padre.

Il commento del lettore è chiaramente favorevole alla presenza di Belen in quanto in tutti i giorni che lei è apparsa nello spot ha suscitato l’interesse dei telespettatori con la sua ben nota spregiudicatezza e avvenenza, che, stranamente, ha di fatto convogliato anche sul latino. In effetti c’è stato su ANSWERS un fitto scambio di domande e risposte da parte di utenti, soprattutto studenti, in merito all’uso della perifrastica attiva e passiva, una delle costruzioni fondamentali del latino. Per la precisione è una costruzione particolare che si ritrova, a quanto ne so io, anche nella lingua russa.

Ma in sostanza qui il nocciolo della questione è che l’interesse per il latino si è risvegliato in modo e in misura del tutto inattesa, se si tiene conto dello stato di abbandono in cui il latino per anni è stato lasciato per il confluire di vari elementi negativi, la politica di noncuranza da parte degli stessi funzionari preposti alla difesa della nostra cultura (provveditori e presidi), lo scarso impegno da parte di moltissimi docenti nel portare avanti un discorso di rafforzamento delle nostre radici culturali, e infine il clima di lassismo dei nostri studenti, persino in quei licei, dove le lingue classiche, cioè latino e greco sono stati talmente presi sottogamba da svalutare del tutto la tipologia dell’istituto da essi frequentato.

Chi può negare, infatti, che vi sono licei classici dove non esiste affatto un corso di latino o di greco, e sono quei licei che di classico non hanno assolutamente nulla, tanto che si sono dati una etichetta di LICEO CLASSICO PEDAGOGICO chiaramente in netto contrasto con l’indirizzo conclamato e reclamizzato pomposamente in tutta Italia?

La nostra Gelmini, i funzionari del ministero della pubblica istruzione, (ora mutato in EDUCAZIONE per renderlo più moderno e attuale, probabilmente), i nostri dirigenti scolastici, i nostri docenti, si rendono conto che il latino, sia come lingua. sia come civiltà, ci viene invidiata in tutto il mondo perché ha creato le basi della cultura e della civiltà moderna?

Mi fermo qui, perché il discorso è molto complesso e affrontarlo significa mettere a nudo molte piaghe del nostro sistema scolastico, svilito e svalutato proprio da chi avrebbe dovuto, in passato, e dovrebbe rafforzarlo e ammodernarlo nel presente.

Mi scuso per lo sfogo, forse eccessivo, ma l’ottimismo della mia volontà vedo che vacilla di fronte al pessimismo della ragione nel vedere le dense ombre che annebbiano il futuro dei nostri ragazzi.

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Cos’è la perifrastica? Grazie Belen

mer ott 21 13:14

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Quae dicturus sum, nota sunt omnibus. Oppure Magistro multa utilia dicenda sunt. Attiva o passiva che sia, nessuno sembra sapere cosa sia la perifrastica. Negli ultimi giorni si è verificato un vero boom di ricerche su Yahoo! Search proprio per questo termine. E non è nemmeno troppo difficile risalire al perché: la ‘colpa’ è tutta sua.

Potere della TV, potere di Belen che pronuncia questa misteriosa parola, evocativa degli anni del ginnasio, in uno spot. Professoressa di latino più o meno improvvisata, la Rodriguez ha scatenato la fantasia (latinista) e il desiderio (di conoscenza) di chi quella perifrastica proprio non l’ha digerita: solo studenti smemorati? Non sembra.

Visto l’interesse di chi quella parola l’ha cercata su internet, potremmo dire che ha insegnato più latino Belen in trenta secondi di spot che un intero plotone di professori. Indirettamente almeno, visto che online le risposte alla domanda "cos’è la perifrastica" ci sono eccome.

Ecco la perifrastica passiva, spiegata da un utente su Yahoo! Answers, ed ecco la perifrastica attiva. Regole pronte per l’uso di questa particolare coniugazione della lingua latina. 

Un’involontaria pubblicità alla lingua morta più famosa del mondo? Negli spot e nel marketing c’è poco di altruistico ma questa volta latinisti e perifrastica devono ringraziare la professoressa Rodriguez.

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