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Il Latino su FACEBOOK

Facebook, il blog che sta conquistando una grande popolarità fra i cibernauti, ci ha fatto da alcuni giorni la gradita sorpresa di presentarci insieme alla versione in lingua nazionale, anche una versione in latino. Non è che mancasse in rete un notiziario in latino abbastanza diffuso e seguito, se si tiene presenta EPHEMERIS, un giornale online sempre presente e tempestivo con i suoi servizi sulle vicende di tutti i paesi del mondo, scritto e redatto in perfetto latino. Ma questo blog ha qualcosa di diverso, e cioè l'immediatezza e la rapidità che sono requisiti apprezzabilissimi e degni di grande attenzione. Aggiungere la versione in latino, oltretutto conferisce al blog un carattere particolare di eccellenza e prestigio, garanzia di sicuro successo.

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SU FACEBOOK SI PARLA IN LATINO

Una delle ultime novita’ su Internet e’ che FACEBOOK, il blog che giorno per giorno sta acquistando sempre piu’ simpatizzanti, ha introdotto di recente addirittura una versione in lingua latina per la felicita’ di tutti gli appassionati della lingua dei nostri antenati Romani.

La notizia comunicatami dalla redazione della rivista PCWorld Italia, e contemporaneamente da alcuni amici, fra cui il collega Antonio Gallo, non poteva lasciarmi indifferente considerato che da anni e’ stata condotta dai ministri della Pubblica Istruzione che si sono succeduti una vera e propria campagna intesa a svalutare la lingua dei nostri antenati latini, invece di assicurarne la continuità e garantirne l’esistenza come lingua vitale per chiunque affronti una qualsiasi professione sia essa di carattere tecnico, come l’ingegnere, sia umanistico, come l’avvocato e così via.

In sostanza poco o nulla è stato fatto in questi ultimi decenni dai nostri rappresentanti e funzionari ai quali spettava il compito di difendere le radici della nostra cultura, onore e vanto di noi Italiani, invidiati nel mondo per questa eredità che, probabilmente perché nulla ha a che fare con il business e la ricchezza, valori ormai entrati prepotentemente come unici obiettivi delle nuove generazioni, è stata abbandonata a sè stessa quasi come un peso morto di cui sbarazzarsi quanto prima. Basta leggere le circolari del Ministero della Pubblica Istruzione per avere un’idea esatta della situazione delle nostre scuole e in particolare dei Licei Classici ultimo baluardo di una civiltà svilita, osteggiata, calpestata sempre più spesso.

Non possiamo dimenticare gli inviti pressanti e ricorrenti del nostro impareggiabile premier, al tempo della Moratti, che rivestiva la carica di Ministro della Pubblica Istruzione, a insistere soprattutto su INGLESE e INFORMATICA come materie basilari che potevano garantire un facile accesso al mondo del lavoro. Erano quindi svalutate del tutto le materie umanistiche, il Latino in primis, in quanto inutili e fuori dal tempo.

Invece, caso quanto mai sintomatico di rivalsa e contrasto con l’opinione corrente che qualifica il latino “lingua morta”, impropriamente, perché invece il Latino è tuttora una lingua viva, in tutti i paesi civili, fra cui si segnalano principalmente gli Stati Uniti, il latino gode di una fama davvero straordinaria tanto da farne uno strumento di prestigio personale per chiunque lo studi.

Penso, per esempio, al SAT (Scholastic Aptitude Test), attestato che assicura a tutti gli studenti che aspirano ad entrare nelle università e College americani la piena rispondenza ai requisiti fondamentali per ottenere l’accesso. E da anni si constata regolarmente che coloro i quali abbiano studiato il latino si classificano nei primi posti. Non è un caso, ma una costante evidenziata e resa nota nelle note diramate dall’Ufficio Centrale della Pubblica Istruzione USA e dai giornali a più larga diffusione, quale il Chicago Tribune, il New York Times, tanto per citare qualche testata nota.

Ritornando a FACEBOOK, non potevo fare a meno di congratularmi con gli autori di questa iniziativa, in considerazione della mia decennale attività su Internet in favore del Latino non come pura e semplice lingua, ma piuttosto come civiltà che ha lasciato il segno della sua vitalità in tutto il mondo, in tutti i codici, leggi e costituzioni dei paesi moderni.
Ho ringraziato la redazione di PCWorld per avermi tenuto presente per questa lodevole iniziativa che io apprezzo e lodo, nonostante la mia fondamentale distanza da tutti i blog et similia. In più io faccio io miei migliori auguri per un successo rapido e crescente, così come è stato per FACEBOOK dal suo ingresso su INTERNET.

All’amico e collega Antonio Gallo, che in un suo intervento chiede come si può dire in latino FACEBOOK, io rispondo molto facilmente e semplicemente, partendo dal significato di FACEBOOK in Italiano. Personalmente lo traduco con “LIBRO DEI VOLTI”, riferendomi ai volti delle persone che fanno parte di questa comunità di persone, che di norma rimangono nascoste e invisibili fra di loro. Scopo fondamentale di FACEBOOK, invece, mi sembra che sia quello di conoscersi e magari rivedersi dopo anni di lontananza e distacco come è successo a molti miei ex alunni ritrovatisi grazie a FACEBOOK. E questo non è cosa di poco conto.

In Latino FACEBOOK si può benissimo tradurre con il termine VULTUUM LIBER rendendolo in modo del tutto aderente all’inglese.

Concludo con un rinnovato augurio a tutti gli amici che avranno la possibilità di ritrovarsi online grazie a FACEBOOK.

Commenti dei lettori

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  • galloway

    09 Oct 2009 - 20:06 - #1
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    E tu, Vittorio, perchè non ci sei su Facebook?

  • galloway

    09 Oct 2009 - 20:10 - #2
    0 punti
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    Scusami Vittorio, ho dimenticato di dirti che Facebook è ben altro che un blog. E’ molto molto di più …