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In Pakistan si aggrava la guerra civile: come la vede Ephemeris

In Pakistan si aggrava la guerra civile. Ecco come giudica la situazione EPHEMERIS, ovviamente in perfetto latino. La notizia dell'attacco terroristico che ha provocato centinaia di vittime è recentissima. Tutti i dettagli dell'attacco e le reazioni interne ed esterne sono riportati in questo servizio. Di particolare il servizio riporta le opinioni di un giornalista Polacco della "Gazeta Wyborcza", circa le cause di questi attacchi violenti.

IN PACHISTANIA CONDICIO BELLI CIVILIS GRAVATUR

Eruptio in medio foro

peshawarCentum et quinque homines, inter quos multae mulieres puerique, mortui sunt ob singulum ictum terroristicum patratum in urbe Pachistanica Peshawar. Saltem ducenti aliii sauciati sunt, postquam autocinetum substantiis displosivis fartum erupit in medio foro, pleno obsonantium. Ictus patratus est eodem die, cum in Pachistaniam officialiter advenit ministra rerum externarum USA, Hillary Clinton.

Similes ictus contra cives inermes perpetrati modo sunt in provincia Waziristania Australi a rebellatoribus radicialis gregis islamistici Taleban, qui bellum gerunt contra regimina Pachistaniae necnon vicinae Afganistaniae. Qui bellatores - ut putat Wojciech Jagielski, rerum Medii Orientis peritus diurnarius actorum Polonorum "Gazeta Wyborcza" - vi cogere cives conantur, ut una cum se rebellent contra ambo regimina necnon eorum socium principalem, Civitates Unitas Americae, quem ‘diabolum’ esse islamistae asseverant. Ut dicit Jagielski, multis in casibus id Talebanis impetrare contingit et numerus crescit civium, qui non plus credant se pacifice vivere posse sub dominatione Americanorum.

Simul volunt Talebani cogere regimen Pachistanicum, ut incursum in loca suorum in Waziristania Australi exercitus Pachistanicus desinat. In hac enim regione a nonnullis septimanis circiter triginta milia militum regiminis contra rebellatores pugnant, recaptantes multa oppida ab islamistis diu occupata.

Omnino in Pachistania mense Octobri plus quam quingentos cives vitam amisisse ob ictus terroristicos, qui numerus maior est victimis similium ictuum eodem tempore in vicina Afganistania patratorum.

Scripsit Stanislaus Varsoviensis iconoclastes.blog.onet.pl - 29/10/2009 11h37

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COMMENTO

In sostanza il servizio presenta sugli avvenimenti le notizie principali riportate dalla stampa internazionale. A queste aggiunge la dichiarazione di un giornalista Polacco, Wojciech Jagielski, esperto del Medio Oriente, che "Questi attacchi contro i cittadini inermi sono stati condotti soltanto nella provincia del Waziristan Meridionale dai ribelli radicali di un gruppo islamico Talebano, i quali conducono la guerra contro i governi sia del Pakistan sia del vicino Afganistan. Essi cercano di costringere con la violenza i cittadini, affinché si ribellino allo stesso tempo contro entrambi i governi e contro il loro principale alleato, gli Stati Uniti d’America, che gli islamici sostengono essere "il diavolo".

A quanto sostiene Jagielski, in molti casi essi ottengono esattamente questo dai Talebani e cresce il numero dei cittadini che non credono più che essi possano vivere sotto il dominio degli Americani.

Una situazione, pertanto, altamente drammatica e caotica, dalla quale sarà difficile uscirne presto.