Abdullah si ritira, Karzai rimane presidente

Ephemeris segue da vicino le vicende politiche in Afghanistan e ci presenta in latino un resoconto sul ritiro inaspettato di Abdullah dalle votazioni per il ballottaggio. Karzai rimane l'unico concorrente alla carica di presidente, di conseguenza risulta vincitore. Qualcuno, però, fra quelli che sono più addentro ai fatti del Medio Oriente, giudicano questa situazione foriera di gravi disordini nel paese tormentato. Il futuro, dunque, si prospetta incerto.

QUID PORRO CUM ELECTIONIBUS IN AFGANISTANIA?

Abdullah inopinate regreditur

abdullahDie Lunae in urbem capitalem Afganorum, Cabuliam, advenit secretarius generalis Nationum Unitarum (UN) Ban Ki-moon, ut de futuro statu huius terrae disputaret cum viris ibi politicis maximi momenti, postquam die Solis de electionibus praesidentis huius terrae inopinate se recepisset candidatus oppositae partis, Abdullah Abdullah (in photographemate), qui erat simul solus aemulus hodierni praesidentis Afganistaniae, Hamid Karzai.

Ambo candidati inter se pugnaturi videbantur die 7 Novembris, cum altera pars electionis esset habenda. Ex prima parte officialiter praesidens Karzai victorem discessit, colligens plus quam 50 centesimarum suffragiorum; haec enim effectus a regimine divulgati statim a partibus oppositis necnon observatoribus internationalibus pronuntiati sunt ut fraudulenti. Pressus a regiminibus terrarum occidentalium, imprimis a Vasintonia, Karzai assensit, ut altera pars electionum haberetur.

Rebus ut hodie sunt stantibus, i.e. candidatura Abdullah subito revocata, incertum manet utrum ultima pars electionis sit pergenda, nam solus Karzai ut candidatus ad munus praesidentis remanet.

Utcumque res se habent, revocationem candidaturae Abdullah - quam revocavit propter "summam civitatis necessitatem" - esse, secundum rerum Medii Orientis peritos, malum portentum democratiae in Afganistania porro struendae.

Scripsit Stanislaus Varsoviensis iconoclastes.blog.onet.pl - 02/11/2009 11h18

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TRADUZIONE:

Che c’è di nuovo per le elezioni in Afghanistan?

Abdullah inaspettatamente si è ritirato

Lunedì è giunto nella capitale afgana, kabul, il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, per discutere sul futuro assetto di questo paese con gli uomini politici più importanti, dopo che domenica, giorno fissato per le elezioni del presidente del paese, inaspettatamente si è ritirato il candidato del partito di opposizione, Abdullah Abdullah, il quale era l’unico avversario dell’odierno presidente dell’Afghanistan, Hamid Karzai.

Sembrava che i due candidati di sarebbero affrontati il 7 novembre, dovendosi tenere il ballottaggio. Nel primo turno per le elezioni il presidente Kazai era risultato vincitore, raccogliendo più del 50 per cento dei voti; questi risultati, diffusi immediatamente dal governo, sono stati ritenuti come voti ottenuti con la frode sia dai sostenitori del partito di opposizione sia dagli osservatori internazionali. Pressato dai governi dei paesi occidentali, e principalmente da Washington, Karzai ha dato il suo assenso affinché si tenesse il ballottaggio.

In seguito alla situazione odierna, essendo stata revocata all’improvviso la candidatura di Abdullah, rimane incerta la seconda votazione di ballottaggio, in quanto Karzai rimane solo come candidato alla carica di presidente.

Comunque vadano le cose, il ritiro della candidatura di Abdullah - che è stata sospesa per "il supremo interesse del paese" - secondo gli esperti delle vicende del Medio Oriente, questo sarebbe un cattivo presagio per la democrazia in Afghanistan.

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