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Cesare, la vita dell'uomo divenuto il simbolo del potere

Sono moltissime le biografie di Cesare a disposizione degli studiosi e amanti della storia romana. Ma confesso che questo saggio dovuto ad uno studioso germanico, Eberhard Horst, mi era del tutto ignoto. Ne ho trovata una copia del tutto intonsa in una sede di "Mani tese", insieme a vari altri volumi provenienti chissà da quale biblioteca o libreria. In verità non è stato un acquisto di cui mi sia pentito, anzi tutt'altro. L'autore, infatti, a differenza di varie altre biografie da me consultate, segue un criterio del tutto personale e in sostanza abbastanza efficace, pur non rientrando nel quadro della grande divulgazione storica, ma piuttosto a pieno diritto nella saggistica storica di buon livello. Un saggio che si può affiancare alle grandi biografie di Cesare, fra le quali quella abbastanza recente del nostro Luciano Canfora pubblicata qualche anno fa dall'editore Laterza, recensita in questa mia rubrica.

CESARE, di Eberhard Horst - Rizzoli editore, 1982

cesare_biografia

Ho sottomano vari testi che riportano la biografia di Giulio Cesare, a cominciare da uno dei più recenti, il CESARE di Luciano Canfora, passando poi al Cesare del Meyer, a quello del Carcopino, e altri che ho conosciuto attraverso le recensioni, per es. la biografia di Cesare dovuta al Mommsen. Ebbene devo dire che il metodo di indagine che ho potuto notare e apprezzare nel CESARE di Eberhard Horst si differenzia notevolmente da quello con cui sono state concepite tutte queste opere dedicate al personaggio che ha fatto epoca, imitato ed apprezzato sin dall’antichità.

In effetti l’autore, fornito di una solida formazione accademica, ci presenta una biografia che mi ha fatto pensare agli autori dei “Bildungsroman” nei quali veniva seguita passo passo, dalla gioventù alla maturità, tutta la vita e la carriera del protagonista. Ma contemporaneamente, per associazione di idee, non ho potuto fare a meno di ricordare le opere di Proust, e in particolare di Joyce, per via della tecnica dello “stream of consciounsness”, ovvero il “flusso di coscienza” attraverso cui vengono ricostruite tutte le fasi più notevoli della vita di un personaggio.

Infatti, mentre la maggior parte degli autori entra subito in medias res, partendo di solito dagli inizi della carriera politica di Cesare, qui l’Horst avvia il suo discorso addirittura dall’infanzia dello sfortunato, anche se celebre statista, seguendone gli sviluppi con gradualità temporale. Insomma sembra che una macchina da ripresa lo segua passo passo fino agli ultimi istanti di vita.

Ovviamente, seguendo Cesare, attraverso tutti i capitoli racchiusi in sette parti, non si potevano trascurare i vari personaggi con i quali egli entrò in contatto, Silla, Pompeo, Crasso, Cicerone, Catilina, Cleopatra. Né potevano essere trascurate o ignorate le varie e alterne vicende della sua carriera politica e militare, inquadrate in una visione abbastanza ampia della situazione politica e sociale del suo tempo. Una biografia degna di questo nome non potrebbe ignorare l’ambiente e le situazioni di cui Cesare, volente o nolente, fu uno dei personaggi centrali.

Tutto ciò viene chiaramente illustrato dagli stessi titoli delle varie parti in cui tutta l’opera viene suddivisa.

Parte prima
Roma sullo scorcio del secolo

Parte seconda
Un giovane romano che veste alla moda

Parte terza
Il vantaggio di Pompeo

Parte quarta
Molte vie portano al potere

Parte quinta
La scelta di un compito: la guerra gallica

Parte sesta
Sfida alla guerra civile

Parte settima
Dittatore fino alla morte

Per ricostruire e interpretare i tratti e le vicende della grandiosa personalità cesariana, H. Horst ha tenuto presenti innanzi tutto le fonti antiche latine e greche, in modo da offrire un quadro rigorosamente documentato in cui le testimonianze di diversa provenienza si integrano e si bilanciano e possono essere valutate nella loro obiettività e validità. All’accurata utilizzazione delle fonti antiche si associa poi l’accortezza con cui il biografo tiene conto degli strumenti e dei risultati offerti dalla moderna critica storica.

Sapientemente coinvolto nelle complesse vicende di un personaggio eccezionale, il lettore-studioso alla fine si accorge di disporre degli elementi per poter egli stesso esprimere con cognizione di causa una valutazione su una delle personalità che ha segnato una delle pagine più esaltanti della storia romana.

Da sottolineare la presenza di un’appendice di tutto rispetto che riguarda le fonti, la bibliografia, la tavola cronologica degli avvenimenti, le cartine, l’indice dei nomi di persona. Quanto alla bibliografia, posso affermare che si tratta di una delle più ampie che io abbia avuto modo di consultare. E questo è un pregio davvero apprezzabile dell’opera che forse non ha avuto il successo che meritava.