
Evénement
Date : 22.12.2009 | 18.00 h - 20.00 h
Titre de l’événement Augustus und das Volkstribunat
Lieu : Universität Bielefeld - Bielefeld
Catégorie : Séminaires
Description événement :
Information signalée par Marie-Karine Lhommé
Augustus und das Volkstribunat. Ein singulärer Akteur in permanenter Ausnahmestellung? (Augusto e il tribunato del popolo. Un attore singolare in una perenne posizione eccezionale?)
Nikolaus Klassen
Aktuelle Forschungsprobleme der Alten Geschichte
Fakultät für Geschichtswissenschaft, Philosophie und Theologie - Abteilung Geschichte
Universitätsgebäude (UHG) T 2 149
27.10.2009
Alexander Nuss
Politik und Propaganda im Heiligtum? Zur Interpretation des Philippeions in Olympia
10.11.2009
Prof. Dr. Marianne Bergmann
Die Porphyrskulpturen der Tetrarchie. Deutungen und Kontroversen
24.11.2009
Prof. Dr. Klaus Meister
Die Religionskritik der Sophisten und ihrer Zeitgenossen
08.12.2009
Dr. Rene Pfeilschifter
Wie man einen Kaiser stürzt. Konstantinopel und der Fall von Maurikios (602 n. Chr.)
22.12.2009
Nikolaus Klassen
Augustus und das Volkstribunat. Ein singulärer Akteur in permanenter Ausnahmestellung?
19.01.2010
PD Dr. Monika Schuol, Bielefeld
Die recusatio imperii der Kaiser und Päpste. Ein typologischer Vergleich , Lunchtimekolloquium
Contact : Prof. Dr. Uwe Walter Tel: 0521/106-3244 /-6985 Fax: -2966 E-Mail: uwe.walter@uni-bielefeld.de
Source : Site de l’Université de Bielefeld
Localisation
Localisation Universität Bielefeld
Page d’accueil : http://www.uni-bielefeld.de/
Rue : Universitätsstraße 25
Code postal : D-33615
Ville Bielefeld
Pays : DE Afficher la carte
Retour
© 2009 Compitum
Le contenu de ce site est protégé par une licence Creative Commons : vous êtes libre de reproduire son contenu sous certaines conditions.
****************************
COMMENTO
Augusto con i suoi 40 anni di regno, è senza dubbio uno dei personaggi più controversi della storia romana, sia dal punto di vista politico sia umano. Lo hanno dimostrato i numerosi studi di esimi storici ed esperti di storia romana, a cominciare dai più vicini al nostro tempo, tra cui Mario Attilio Levi con il suo “Augusto e il suo tempo” -Rusconi, 1986, ampio e documentato saggio che ci presenta un Augusto a tutto campo, con tutti i suoi meriti e demeriti. E fra i demeriti, non si può trascurare il suo atteggiamento cinico e misconoscente nei riguardi di Cicerone, nel momento in cui stava procedendo alla conquista del potere, passando ad un certo punto, sopra il cadavere di un uomo che pure lo aveva sostenuto nella sua ascesa irresistibile.
Aggiungiamo l’impudenza di essersi, in varie occasioni, arrogato il diritto di sfruttare la parentela con Cesare, dichiarandosi figlio legittimo, pur essendo solo un nipote. Per non parlare degli accordi con elementi poco raccomandabili della società romana per averne aiuto economico in occasione di spese militari e episodi di ripianamento dei proprio debiti e così via. Trascuriamo il matrimonio di interesse dopo un clamoroso divorzio, pur in una età abbastanza giovanile. Questo giusto per citare qualche aspetto della sua personalità. Ma poi, pervenuto al potere, ecco tutta la sua attività politica e il suo governo teso a far dimenticare i lati oscuri e meno onorevoli della sua carriera iniziale, fino ad arrivare persino ad emanare un decreto che colpiva i riti orgiastici, i Baccanali, molto seguiti dai giovani e meno giovani a Roma.
Ed ancora, la punizione inflitta al poeta Ovidio per aver dato in pasto al pubblico la scandalosa condotta della figlia Giulia. Il tutto veniva cancellato, o almeno così sperava Augusto, dalla schiera di poeti e letterati che egli aveva raccolto intorno a sé per celebrare le origini divine della casa Giulia e la mitica nascita di Roma ad opera di Romolo e Remo.
Ma anche Svetonio, del resto, nelle sue “Vite dei Dodici Cesari” , contribuì a creare intorno ad Augusto questo alone divino e di sacralità, così come aveva fatto per esempio Virgilio.
Più controllato, invece, il ritratto che ne tracciò Tacito, privo di facili giudizi di esaltazione o di apologia, più aderente insomma al personaggio reale.
Pagine stupende, su Ottaviano Augusto, troviamo in opere di studiosi moderni, tra cui emerge il britannico Colin M. Wells autore del “The Roman Empire” , edito da “IL MULINO” con il titolo “L’impero Romano”, una storia dell’impero Romano che dedica ad Augusto pagine davvero illuminanti e ricche di giudizi critici sugli aspetti più rilevanti della sua carriera politica e sulla personalità.
Altro testo, opera dello studioso britannico David L. Stockton, dal titolo “Cicero. A political biography”, pubblicato da Rusconi, con il titolo “Cicerone. Biografia politica”, ci presenta Augusto nei suoi rapporti con lo sfortunato oratore, mettendone chiaramente in luce pregi e difetti con giudizi sempre obiettivi e ben calibrati.
Anche lo scrittore e giornalista Antonio Spinosa, nel suo libro “La grande storia di Roma” traccia una biografia di Augusto abbastanza veritiera e realistica, pur non essendo il suo un testo di carattere prettamente storico, ma di alta divulgazione. Vi ritroviamo, infatti, pagine su Ottaviano molto incisive e chiarificatrici sulla vita politica e la personalità di Augusto.

Taras66








