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Da oggi a Copenhagen 192 rappresentanti di altrettanti paesi discutono sul futuro del mondo

A Copenhagen 192 paesi, compresi quelli fra i più industrializzati e quelli in rapida espansione, come Cina e India, hanno iniziato a discutere seriamente sui provvedimenti da adottare a breve termine per limitare le emissioni di CO2 che sta provocando un crescente riscaldamento della temperatura mondiale con conseguenze a dir poco disastrose per milioni di abitanti, comprese le popolazioni dell'Africa già esposte da anni a una crisi agricola e alimentare di prim'ordine. Vedremo finalmente qualcosa di nuovo nel prossimo futuro per tutti i paesi più a rischio? Si farà finalmente strada la consapevolezza da parte dei paesi più ricchi e più industrializzati che bisogna attivarsi al più presto per porre un freno alle emissioni di CO2 allo scopo di bloccare al massimo questo pericolo incombente su tutti?

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192 TERRAE MUNDI DISPUTANT DE EFFECTU TEPIDARIANO

Summitas dubitationis climaticae

Hafniae Danorum die Lunae incipiuntur negotiationes 192 terrarum mundi de modis, quibus condicio climatica globalis melior fieri possit. Agitur imprimis de reductione emissionis carbonei dioxydati (CO2), quam reductionem multi putant responsabilem crescentis teporis climatis mundi (effectus tepidariani).

Multi studiosi oecologi velint maiores civitates industriales promittere se emissionem carbonei dioxydati dimidiatim minorem reddere usque 2050 annum et 30 centesimis minorem usque 2030 annum. Quod tamen difficillime attingi putatur, nam ad tam radicalem reductionem paratae videntur hodie tantum terrae sociae Unionis Europaeae necnon Iaponia, minime tamen duae maximae emittrices CO2 mundi: Sinae (quae annuatim emittunt in aera 6,1 miliarda tonarum carbonei dioxydati) et USA (quae uno quoque anno emittunt 5,8 mld t CO2). Sinae tamen eodem tempore civitas sunt, quae citissime electrificinas alatas (quae scilicet vi ventorum utuntur) struunt et sperant se annis 2011-12 fore maximas in mudno fabricatores huius generis "energiae viridis".

Difficultas tamen in eo generaliter est, quod studiosi nesciunt pro certo aestimare, quatenus calefactionis globalis reum esse hominem, quatenus autem ipsam naturam. Secundum aestimationem gregis IPCC (i.e. Consilii Regiminum Mundi Mutationi Climaticae Investigandae) tantum 7,2 miliarda tonarum CO2 per totum orbem terrarum esse annuatim effectum activitatis hominum at simul 122,2 miliarda tonarum esse effectum "respirationis naturalis" planetae nostri. Insuper data meteorologica Britannorum narrant tepefactionem athmosphaerae mundi ab anno 1998 iam non porro crescere, dum Administratio US-Americanorum Aeronautica et Spatialis (NASA) putat ultimum annum incrementi temperiei mundi fuisse 2005.

Scripsit Stanislaus Varsoviensis iconoclastes.blog.onet.pl - 07/12/2009 16h43

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COMMENTO

Poteva EPHEMERIS rimanere insensibile di fronte a certi temi quale l’inquinamento atmosferico per cui pochi paesi, sinora, hanno dimostrato un vero interesse, rimandando il problema sine die? Pare proprio di no se si considera che gli studi scientifici stanno mettendo tutti i governanti di fronte ad una urgenza ineludibile: ogni giorno che passa è un ritardo colpevole nei confronti dell’umanità, a cominciare da certi paesi particolarmente esposti ai capricci e alla violenza della natura che si ribella ai danni provocati dalla deforestazione e dall’aumento crescente di anno in anno delle emissioni di CO2.
Finalmente sembra che tutti si stiano rendendo conto che non si tratta di allarmi ingiustificati, ma di un problema che si ingrandisce continuamente, USA, Cina e India in primis.