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Grandioso sarcofago di epoca romana a Cesarea

Esposto al pubblico in questi giorni a Cesarea, antica colonia romana della Palestina, un sarcofago di eccezionali dimensioni e di raffinata fattura. Esso era sicuramente un contenitore che conservava le spoglie di un ricco personaggio del luogo. Non si spiega altrimenti la presenza di un sarcofago del peso di ben 4 tonnellate, si badi bene, in un luogo che, come ci dicono le cronache dell'epoca, in passato era un centro di grande traffico e importanza commerciale per il paese. Lo attestano, peraltro, le numerose testimonianze architettoniche, i resti di un grandioso acquedotto, e persino un palazzo reale con una enorme piscina di cui, purtroppo rimangono solo le tracce evidenti della antica grandezza.

cesarea romana

GRANDIOSO SARCOFAGO DI EPOCA ROMANA RITROVATO A CESAREA

Il notiziario palestinese in lingua inglese, ANTIQUITIES.ORG, il 14 gennaio 2009 ha pubblicato un servizio relativo ad un sarcofago di epoca romana rinvenuto nell’area di Cesarea, antica colonia romana della Palestina. Il sarcofago è stato messo in esposizione con grande cura e attenzione per la sua manutenzione, nonché per dargli la maggiore visibilità possibile, come attestano le foto che accompagnano il servizio stesso.

Nel servizio suddetto si spiega che si tratta di una mostra archeologica davvero unica nell’area del porto di Cesarea. Per la prima volta il pubblico può vedere un grandioso sarcofago vecchio di 1700 anni, uno dei più grandiosi mai scoperti a Cesarea.

Il coperchio che pesa più di 4 tonnellate è decorato con un serpente con le teste di medusa e maschere dai volti lieti e tristi. Queste immagini furono riprese dal mondo del teatro antico dove tradizionalmente venivano presentati due tipi di lavori, commedie e tragedie.

Quanto all’uso dei sarcofagi come tombe di pietra, essi erano molto diffusi nel bacino del Mediterraneo, dal II al V secolo dopo Cristo. Questa tradizione funebre fu praticata inizialmente nel mondo pagano, e più tardi venne adottata anche da Ebrei, Cristiani e Samaritani. Per la cronaca, la parola “sarcofago” è di origine greca e vuol dire letteralmente “mangiatore di carne”. Il sarcofago comprende due parti: una cassa rettangolare che fungeva da riteccacolo dove veniva deposto il defunto e un coperchio. I sarcofagi venivano interrati all’interno di strutture funerarie, quali i mausolei, oppure in grotte sepolcrali di pietra. I residenti dell’antica Cesarea venivano seppelliti in cimiteri situati all’esterno del centro abitato della città.
Questo grandioso sarcofago, probabilmente adoperato per la sepoltura di uno dei più ricchi cittadini del periodo romano, è un esemplare unico in pietra esposto dopo gli scavi effettuati in Cesarea. E’ la prova viva e tangibile delle vite dei ricchi in Cesarea nel tempo in cui la città era capitale di una provincia Romana fervente di vita.

Il servizio, dopo queste notizie, si sofferma su dettagli relativi agli altri oggetti messi in esposizione insieme al sarcofago, tra cui un altro sarcofago contenente delle interessanti iscrizioni. Le iscrizioni sono una ricca fonte di informazioni che consentono di capire la storia di Cesarea nel periodo Romano e Bizantino. Da esse si può apprendere molto circa la vita pubblica nella città, le sue istituzioni, i legami politici e le relazioni personali e tutto quanto riguarda i residenti nella città, i loro nomi, le professioni e le credenze religiose.

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TESTO ORIGINALE IN INGLESE:

A unique archaeological exhibition has opened in Caesarea harbor: for the first time the general public can see an extraordinary 1,700 year old sarcophagus cover that is one of the most impressive ever discovered in Caesarea.

The cover, which weighs more than 4 tons, is decorated with snake-haired medusa heads and joyful and sad-faced masks. These were taken from the world of the ancient theater where two kinds of plays were customarily presented: comedy and tragedy. The meaning of the Greek word medusa is “guard or sentry”; whoever looked directly at the mythological medusa would be turned to stone immediately. In antiquity they used to produce medusa reliefs on, among other things, tombs and various shields, in the hope that this would ward off the threat.

Interment in large stone coffins (sarcophagi) was widespread in the Mediterranean basin in the second to fifth centuries CE. This funerary custom was first practiced among pagans and was later also adopted by Jews, Christians and Samaritans. The word sarcophagus is Greek in origin, meaning “flesh-eating”. The sarcophagus has two parts: a rectangular chest-like receptacle in which the deceased was placed and a lid. The sarcophagi were interred inside burial structures (mausoleum; pl. mausolea) or in rock-hewn burial caves. The residents of ancient Caesarea were buried in cemeteries that were located in regions outside the built-up area of the city.

The impressive sarcophagus cover, which was probably used in the burial of one of Caesarea’s wealthiest denizens in the Roman period, is one of an assortment of unique stone items that were exposed in archaeological excavations and by other means in Caesarea. The items constitute living and tangible evidence of the lives of the rich in Caesarea, at a time when the city was a vibrant Roman provincial capital.

Check out:  Medusas in Caesarea Harbor

Sarcofago_Cesarea

 

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NOTA BENE:

Il testo del servizio originale in lingua inglese che riportiamo riporta la parte più importante pubblicata dal notiziario palestinese.