Statua romana ritrovata in un cortile di Fuorigrotta

Dalla GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO riceviamo e pubblichiamo questa notizia, che si aggiunge alle tante che ci pervengono da varie parti d'Italia e dall'estero. Alla notizia segue il commento di un lettore che ci è sembrato particolarmente interessante e degno di essere pubblicato per l'originalità della tesi sostenuta.

vesuvio

STATUA ROMANA RITROVATA IN UN CORTILE DI NAPOLI

Una statua in marmo bianco raffigurante un imperatore di epoca antonina, collocata in un condominio residenziale del quartiere Fuorigrotta, e’ stata scoperta e sequestrata dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Napoli, impegnati nelle indagini contro lo scavo clandestino e la ricettazione di reperti archeologici. I carabinieri si sono messi sulle tracce della statua romana in una vera e propria corsa contro il tempo, dopo aver acquisito informazioni relative a un crescente interesse nel mercato clandestino verso una statua in marmo custodita in un palazzo a Napoli: l’intenzione della malavita locale sarebbe stata quella di rubare l’opera d’arte per poi rivenderla.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli e svolte in sinergia con i militari della Compagnia di Rione Traiano e i Funzionari della Soprintendenza Archeologica, hanno consentito di localizzare la statua a Fuorigrotta, all’interno di un condominio edificato negli anni ‘30. L’opera marmorea, che con ogni probabilita’ venne scoperta durante i lavori di costruzione del fabbricato, riveste un rilevante interesse archeologico: si tratta infatti di una scultura di notevole e pregiata fattura, che faceva probabilmente parte di un monumento dedicato ad un imperatore di eta’ antonina, eretto lungo la via per Pozzuoli, subito dopo l’uscita della Crypta Neapolitana. Sculture di analoga fattura sono attualmente esposte nei piu’ importanti musei archeologici del territorio.

I Carabinieri, assistiti da Funzionari archeologi della Soprintendenza Speciale di Napoli e Pompei, hanno cosi’ prelevato la statua per trasportarla al laboratorio di conservazione e restauro del Museo Archeologico Nazionale di Napoli dove, al termine di un intervento di risanamento conservativo, necessario dopo la prolungata esposizione agli agenti atmosferici, verra’ con ogni probabilita’ esposta al pubblico.

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COMMENTO DI UN LETTORE

schizofrenia culturale
14.01|16:58
Lettore_1036845
capisco la sete di cultura nel nostro paese, ma lo dico francamente, da artista ed amante dell’arte di tutti i tempi: che palle con queste operazioni inutili. Ok, il busto ha un costume bellissimo, ma che fine farà? verrà restaurato e inserito in un museo assieme a 200 altre sculture con illuminazioni pessime, assistenti inutili che si fanno i fatti loro e quant’altro di pessimo riusciamo a far vedere al mondo intero. Avrei preferito rimanesse in quel condominio, una sorta di rivalutazione popolare di quel reperto che comunque era a disposizione quasi di tutti. Lo stesso discorso vale per le anfore di cui sono piene zeppe sezioni noiosissime di musei… magazzini pieni di quadri… sculture impacchettate (non di Christo)… Cari sovraintendenti con la polvere nelle vene, portate in pensione i vostri cervelli

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