Un accorato appello al ministro Gelmini e a tutti docenti di Latino

Un invito pressante al ministro Gelmini e ai docenti di Lettere perché sia restituita al Latino la dignità che la lingua dei nostri padri merita. E' un vecchio appassionato docente che rivolge questo appello, al quale tutti dovrebbero rispondere, presidi e docenti. Don Romano Nicolini è una figura ben nota in campo nazionale per le sue numerose iniziative per stimolare i giovani studenti a mantenere viva la nostra tradizione culturale umanistica che ha sempre avuto nel latino una base solidissima, che purtroppo in questi ultimi decenni è stata messa in pericolo da più parti, per incuria e mancanza di una seria programmazione didattica anche dello stesso ministero, oltre che dei docenti. Per la cronaca, un suo ex alunno di Cesenatico, il Dr. Luigi Santi, si presentò insieme a me qualche anno fa in una puntata del programma RAIuno Mattina, proprio per affrontare il tema del Latino che stava dando qualche accenno di ripresa a livello nazionale.

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Appello di un appassionato docente di Latino fatto tramite una email circolare indirizzata a tutti gli amici che condividono l’esigenza di risolvere un problema che sta diventando sempre più grave.

Questo il testo originale, così come mi è pervenuto.

SI SENTE DI COLLABORARE PER QUESTA INIZIATIVA?

Signora Ministro Gelmini, “chieda a tutti i presidi che lo studio della lingua latina torni a far parte del curriculum normale delle scuole medie (entro l’area letteraria) almeno nella misura di un’ora settimanale”. Oggi essa è studiata attraverso accenni di vario tipo e – in maniera organica - soltanto da coloro che dopo la terza media adiranno ai licei. Si chiede che lo studio sistematico della lingua latina torni a far parte del programma normale delle scuole medie almeno nella misura di un’ora alla settimana.

*** STABAT MATER DOLOROSA!*** La lingua latina è la “mamma” della lingua italiana. Esclusa dallo studio-base di un italiano (cioè dalle medie) , se ne sta in disparte come una madre dolorosa che piange sulle future disgrazie del figlio.

Un italiano qualunque incontra sempre sul suo cammino almeno due o tre parole di lingua latina. Se ha studiato in un istituto tecnico oppure ha scelto di fare l’operaio, NON DEVE capire nulla perchè nella scuola media nessuno gliel’ ha fatta studiare. E’ come se dovessimo parlare di Napoleone e Garibaldi soltanto a quegli studenti che in futuro prenderanno la laurea in storia. A questo punto, visto che si studia solo quello che serve, tanto vale eliminare i libri di storia e leggere solo l’orario ferroviario o l’elenco telefonico.

Cosa fare? Reagire a questa situazione con una “insurrezione popolare” per la quale Lei ordina che lo studio della lingua latina torni a far parte del normale curriculum scolastico almeno in ragione di un’ora alla settimana. Si potrebbe indire un referendum per costringere a prendere questa decisione….. ma vale la pena sprecare tempo per sostenere una idea che è valida “ex tota natura sua”?E’ un impresa disperata? Forse sì. Tuttavia porta in sé la nobiltà delle motivazioni : salvare la conoscenza della lingua madre della nostra cultura è un investimento per l’incremento del nostro unico patrimonio nazionale : la INTELLIGENZA.

Nicolini Dott. Romano (Promotore) Istituto Valloni — Via di Mezzo, 1 — 47 923 Rimini - Tel. 0651 71 88 46 – 339 84 12 017—– rcnico@tin.it
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Raccolta firme per una petizione popolare:Con la presente firma chiedo che lo studio della lingua latina venga re-introdotto nel curriculum delle scuole medie almeno nella misura di un’ora alla settimana.”
[Referente per la raccolta firme : Nicolini Romano – Via di Mezzo, 1 – 47923 – Rimini – 0541 71 88 46 – 339 84 12 017 – rcnico@tin.it]

Nome………… Cognome……………. Via…………….. Città………………………..

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