Questo sito contribuisce alla audience di

Baia, Napoli. Rispunta dopo 50 anni una vecchia foto aerea con sorpresa

Sembra proprio che Napoli, in questi giorni, debba essere il soggetto preferito dei servizi giornalistici relativi alle scoperte archeologiche della zona. Un recente servizio pubblicato dal Corriere del Mezzogiorno, foglio locale del Corriere della Sera, ci presenta vecchie foto aeree scattate addirittura nel 1956, ma anche foto recentissime riprese dal satellite, che mostrano il fondo marino prospiciente Baia con un inequivocabile tessuto urbano di una città sommersa. E' l'antica Baia Romana, il sito preferito da Cesare? Le ipotesi non mancano, ma anche le smentite di vari lettori che inducono a considerare con maggiore attenzione le foto che dovranno essere seguite da accurate indagini sottomarine per giungere ad una ipotesi davvero attendibile, con opportune verifiche.

veduta_Baia


A pochi metri dalla costa visibili gli antichi resti della cavea della Villa di Cesare

Baia, il satellite riscopre un teatro romano

Opera d’età imperiale nei fondali del castello aragonese

I resti del teatro nelle immagini del satellite

NAPOLI - Era il lontano 1956, quando Raimondo Bucher - ufficiale pilota da caccia – scoprì durante una ricognizione aerea, giacere a soli pochi metri dalla linea di costa, un’intera città romana collocata sui fondali del golfo di Pozzuoli. Come ebbe a dire poco dopo, durante un’intervista: «Era da poco passata la guerra, uscivo di pattuglia sul mare partendo dall’aeroporto di Capodichino. Dall’alto, in una giornata caratterizzata dalla straordinaria limpidezza del cielo e del mare, intravidi forme sottomarine simmetriche e regolari. Incuriosito, decisi pertanto di scattare dal cielo alcune fotografie, che ancora oggi restano per la loro limpidezza, testimonianza ineguagliata. Dopo lo sviluppo ebbi la sconcertante sorpresa: dalle stampe apparvero nella loro chiarezza quelle che inequivocabilmente erano mura, strade, e costruzioni di un’antica città sommersa. Erano i resti della antica città romana di Baia».

veduta_Baia_sommersa

Baia_vista_satellitare

L’antico teatro: guarda le immagini

OPERA MURARIA - Oggi, a soli poco più di 50 anni di distanza, ritornando a “sorvolare” la zona interessata dai ritrovamenti è stato possibile osservare (grazie all’ausilio di moderni strumenti di telerilevamento satellitare), accanto a quelle antiche strutture d’età imperiale che giacciono in fondo al mare individuate dal Capitano Bucher, resti di un’opera muraria non ancora degnamente esplorata. Rilevati nei fondali della collina del Castello Aragonese, emergono per le loro caratteristiche essenziali, i resti di una particolare struttura dalla forma geometrica a semicerchio, che richiamano la pianta classica di un antico teatro romano d’età imperiale. La struttura, che si trova a pochi metri di profondità, è rivolta in direzione sud-est ed era capace di ospitare fino a 5.000 spettatori. Gli spalti, sfruttando la naturale conformazione del terreno, degradavano dolcemente dalla collina verso il mare. Stilisticamente il manufatto mostra una perfetta ed inalterata forma semicircolare interrotta da una murazione, forse utlizzata come fondale.

SPETTACOLO NELLO SPETTACOLO - Presumibilmente, ricalcando la linea di costa dell’antica «Baiae», offriva alle rappresentazioni del periodo uno scenario unico e inimitabile direttamente sul mare. Più elementi inducono a pensare che si tratti del famoso Teatro di Cesare in quanto la struttura risulta facente parte di un più ampio complesso residenziale definito Villa di Cesare (a conferma di quanto sostiene Tacito secondo il quale la villa di Cesare era posta su di un’altura dominante il golfo di Baia) successivamente inglobato nell’attuale fortezza Aragonese. Un grandiosa villa romana dunque i cui resti e il suo teatro si conservano inalterati ancora nelle profondità del nostro mare.

Antonio Cangiano12 gennaio 2010(ultima modifica: 13 gennaio 2010)

********************************

commenta la notizia

CONDIVIDI LE TUE OPINIONI SU CORRIERE DEL MEZZOGIORNO.IT

Attenzione non si tratta di un teatro!
25.01|17:30
stegit

Buonasera, mi rendo conto che l’entusiasmo possa far mal interpretare alcune fonti, in questo caso fotografiche. Non so chi ha elaborato quella foto su google earth ma forse, prima di dare la notizia, avrebbe dovuto studiare per bene le fonti cartacee sulla zona. Le strutture bene evidenti anche dal satellite appartengono ad una peschiera, una ostriaria precisamente, già documentata e rilevata da insigni studiosi circa 25 anni fa. Si possono rinvenire su testi, descrizioni dettagliate della struttura nonchè piante e rappresentazioni grafiche. Resto a Vs disposizione per eventuali chiarimenti.
Cordiali saluti. Stefania Bellardini

La notizia pubblicata fa riferimento ad un’ipotesi verosimile in quanto nei fondali della collina del Castello Aragonese, emergono per le loro caratteristiche essenziali, i resti di una particolare struttura dalla forma geometrica a semicerchio. Gli stessi colleghi della Bellardini si sono prodigati in ricerche, comparazioni di testi ritenuti “sacri” dell’archeologia, purtuttavia e non in ultima considerazione, si sono dati appuntamento per realizzare un’immersione d’indagine proprio nell’area indicata dalla notizia. Che ben venga allora l’interessamento non solo degli organi di stampa ma anche dei cultori dell’archeologia subacquea sul comprensorio di Baia sommersa, atti a smentire, confermare quanto detto o magari anche a scoprire qualcosa di nuovo. Del resto se non c’è immersione non c’è vera convinzione. Attendiamo fiduciosi ulteriori e nuove scopertee dalle loro immersioni e non solo inerenti l’ipotesi su citata. A tutti loro auguro pertanto una Buona immersione.
Antonio Cangiano La Redazione

Come vederlo su google earth14.01|16:56
duke55555Il teatro e altri edifici circostanti sommersi si possono vedere benissimo con Google Earth. Coordinate: 40°48′32.55″N 14° 4′58.24″E

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Michele

    06 Feb 2010 - 16:39 - #1
    0 punti
    Up Down

    Notizia bella, ma purtroppo priva di fondamento. Sicuro di farLe cosa gradita, Le segnalo un articolo sul mio blog di archeologia subacquea in merito all’argomento. Lo trova qui: http://archeologiasubacquea.blogspot.com/2010/01/un-teatro-sommerso-baia.html
    Cordialmente
    Michele Stefanile

    RE:

    La ringrazio per la interessante segnalazione. Del resto, la notizia appresa da IL MATTINO di Napoli dava adito a qualche dubbio, che peraltro io avevo messo in evidenza. Al punto che avevo dato spazio, per completezza di informazione, anche ai commenti di lettori non del tutto convinti della scoperta.
    Comunque la ringrazio e le faccio i miei migliori auguri per la sua attività che seguirò con interesse attraverso il sito che mi ha segnalato.
    Con viva cordialità,

    Vittorio Todisco