Colosseo, grande restauro in programma per il più celebre monumento di Roma

Il Colosseo avrà finalmente un volto nuovo dopo i restauri resi necessari da gravi e continui danni subiti da questo monumento soprattutto a causa dell'incuria che da anni sta producendo sulla intera struttura del monumento, a parte l'inciviltà dei visitatori che sono ossessionati dalla mania di portare a casa, come souvenir, un pezzo della costruzione millenaria. Sarà la volta buona che si vedrà finalmente l'antico anfiteatro Flavio riemergere dall'abbandono di secoli?

il colosseo

GRANDIOSI PIANI DI RESTAURO PER IL COLOSSEO

Big Restoration Plans for the Colosseum
2010 March 7
by rogueclassicist

The incipit of a piece in Il Messaggero detailing restoration plans for the Colosseum (which began last year), including a less conspicuous fence, changing the lighting, and assorted other things with the ultimate goal of making all levels accessible to the public (I think). David Meadows reports.

Questo è il titolo che il quotidiano IL MESSAGGERO di Roma dà a un suo servizio, prontamente ripreso oltre oceano dal collega David Meadows. Ed ecco il testo del servizio.

Il terremoto del 2009 ha fatto danni e già si sta provvedendo. Altri lavori, grandi lavori, interesseranno a breve il simbolo di Roma, il Colosseo. «Il restauro è un progetto che fa parte dell’Alto piano strategico di sviluppo – annuncia il sindaco Gianni Alemanno – e sarà fatto con sponsor privati, il costo è elevato, pari a 20 milioni di euro. I lavori partono quest’anno».

Già a primavera i primi cantieri di quella che sarà una ristrutturazione complessiva: la Soprintendenza archeologica di Stato ha elaborato un progetto generale di restauro di tutto l’Anfiteatro Flavio, dagli ipogei all’ultimo livello, sollecitata particolarmente dal sindaco (che in passato ha definito il Colosseo «la sua inquietudine quotidiana») e incentivata dai fondi messi a disposizione dai Beni culturali con l’arrivo del commissario straordinario per l’area archeologica Roberto Cecchi (incarico assegnato inizialmente al capo della Protezione civile Guido Bertolaso, che ha lasciato per seguire il terremoto in Abruzzo).

Un progetto importante: pulizia della parte esterna, restauro, recinzione disegnata ad hoc e meno vistosa (l’attuale cancellata in tubi innocenti verrà sostituita e arretrata quasi a creare un’area pedonale: sarà meno vistosa, molto alta, tipo quella del Foro, del colore della pietra pulita), illuminazione studiata da un architetto della luce, spostati più all’esterno anche i metal detector. Almeno un anno, la stima della durata dei lavori. Attico, settore Stern, terzo ordine e ipogei, per un costo di 1,8 milioni di euro: «in realtà i lavori sono già iniziati a luglio scorso – spiega il commissario straordinario Roberto Cecchi – tutta la parte legata ai pronti interventi, in particolare al piano alto che ha risentito del sisma del 2009, quando le criticità già esistenti nell’area più esposta sono diventate urgenze.

Per la parte sottostante sono in corso tre perizie di spesa. L’obiettivo finale è rendere fruibili tutti i livelli, è un peccato che siano tali solo il basamento e il primo piano. Abbiamo approfittato, per andare ad analizzare meglio lo stato del Colosseo, di quanto recita l’ordinanza dell’11 giugno scorso, disposizioni urgenti della Protezione civile, che chiede di garantire allo stesso modo sicurezza e fruizione dei beni». Quest’anno si comincia, i cantieri sono previsti a primavera, anche se Cecchi precisa: «E’ un progetto che in termini finanziari va al di là delle risorse disponibili».

Angelo Bottini, ieri al lavoro per l’ultimo giorno (al suo posto Giuseppe Proietti), dopo cinque anni a capo della Soprintendenza archeologica e 34 di servizio conosce bene quanto sta per avvenire al Colosseo. «Negli obiettivi del commissario governativo c’era al primo posto la sistemazione del Colosseo. E la commissione di valutazione che fino ad oggi ho presieduto ha approvato un pacchetto di interventi con l’obiettivo di migliorarne l’aspetto e ampliarne la fruizione, in particolare con i sotterranei, che nessuno conosce. Una priorità che Alemanno ha sottolineato e che abbiamo ascoltato, il progetto della Soprintendenza è stato fatto proprio dal commissario, i lavori sono già approvati e in fase d’appalto. Per primavera si parte». Anche i servizi al pubblico - biglietteria, wc, bookshop - saranno spostati all’esterno. «L’idea finale è quella di usare il mezzanino della Stazione Metro C; proposte a medio termine si stanno valutando».

Sarà l’anno dei grandi cantieri dunque, ma a scacchiera, il Colosseo resterà sempre aperto al pubblico. Del resto lavori sono già in corso. «Ma a questi interventi - spiega il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro - si aggiungeranno la ripulitura del secondo ordine di archi che accoglie le mostre e il ripristino del decoro nel primo ordine. Interventi urgenti, resi indispensabili per contrastare alcuni fenomeni di degrado del monumento». Giro sottolinea che «il Colosseo avrebbe bisogno di un restauro completo, soprattutto dei prospetti esterni. Il commissario ha già elaborato un progetto complessivo per il restauro della facciata nord e della facciata sud, una superficie complessiva di 12.700 mq; dei 72 ambulacri interni e per la sostituzione della recinzione».

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