
De caede Nigeriana
Muslimi et Christiani haud longe ab Jose, urbe Nigeriae, inter se dimicaverunt: nonnulli testificantur ducentos utrimque circiter interfectos esse. Nomades Muslimi gentis "Fulanae" appellatae Dogonahavam, in vicum Nigerianum, noctu ingressi in illos qui ex domibus exierant clamore perturbati sclopetare coeperunt. Aggressores sibi proposuerant gentem Beromam enecare, quae ibi vivit: Yemis Kosoko, diurnarius Nigerianus, narrat multos pueros necnon mulieres gladiis cultrisque interfectos esse. Iam mense Januario Jose dimicatum erat: quadringenti partim Muslimi partim Christani interierant.
Ante unum mensem Fortunatus Jonathan (quem in imagine adposita aspicis) Nigeriae Christanus praesidens ad tempus factus est, usque ad annum proximum quo comitia habebuntur; cum autem Umarus Yaradua, olim praesidens Muslimus, in patriam rediit, contentiones inter fideles duarum religionum coeperunt et Fortunatus Jonathan se promisit candidatum praesidentialem anno proximo fore. Qui praesidens copias in regionem illam mittit, ne facinora in finitimas provincias propagentur.
Scripsit Herimannus Novocomensis - 07/03/2010 23h15
COMMENTO
Come ho spiegato nella introduzione al servizio di EPHEMERIS, in questi giorni abbiamo assitito impotenti a una autentica tragedia nazionale, verificatasi in Nigeria tra due gruppi di abitanti del luogo, Cristiani e Musulmani schierati gli uni contro gli altri, ma non per motivi religiosi, come si potrebbe facilmente supporre. Probabilmente qui sono emersi rancori da addebitarsi a motivi razziali, come purtroppo sono tante volte emersi in passato con veri e propri eccidi a spese della pacifica popolazione civile. La Nigeria, come è noto, gode di una grande ricchezza del sottosuolo, in particolare del petrolio ambito e ricercato dai paesi più industrializzati del mondo. Per non parlare delle miniere ricche dei minerali più preziosi dalla cui vendita derivano miliardi di € euro di cui ben poca parte viene destinata alla popolazione locale.
Tutta questa ricchezza, purtroppo, fa della Nigeria uno dei paesi più fortunati dell’intera Africa, ma anche il paese più corrotto. Basta seguire un pò le cronache locali per rendersene conto. E chi scrive può testimoniare personalmente che attraverso Internet si compiono vere e proprie furfanterie ai danni di ignari utenti che vengono aggirati da malviventi del luogo con promesse di ingenti e facili guadagni a coloro che vengono invitati a diventare soci di improbabili ricchi signori del luogo. Da cui è venuto fuori da qualche anno un elenco dettagliato di questi truffatori, che vengono definiti i “signori del 419″, in virtù del fatto che proprio l’articolo 419 del codice penale nigeriano stabilisce le pene riservate a questi truffatori.

Taras66








