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La marea nera che minaccia le coste della Louisiana in un servizio di EPHEMERIS

La marea nera che minaccia le coste della Louisiana è descritta in un servizio in latino di EPHEMERIS. Ancora un esempio di attenzione all'attualità che ha sempre caratterizzato il notiziario.

marea nera

Atrum fluxum USAe oris minari


Auctoritates Americanae omnes operarios ex tabulato petroleifero societatis "Britannici Petrolei" (BP) expulit haud longinquo a tabulato illo, quod septimana praeterita in Sinu Mexicano post displosionem undecim viris mortiferam demersum est: nam petroleum inde effusum paulatim appropinquatur. Frustra conantur adiutores liquoris diffusionem ex puteo intercludere, qui MD metris sub maris aequore est : tholus subaquaneus exstruetur, unde liquamen pollutum in cisternas fluitantes sugatur. Cotidie bis centena millia litrorum petrolei ex puteo profluere pergunt.

Litora Ludovicianae a calamitate octoginta circiter chiliometris distant, longius Mississippiae, Alabamae et Floridae: ibi insulae et umidae regiones sunt, ubi loca animalibus et plantis raris apta integra servantur. Putant studiosi pollutas undas post triduum Ludovicianae oras attacturas esse neglectis conatibus societatis "Britannici Petrolei", cuius periti ignorant quomodo ater fluxus moderari possit.

Scripsit Herimannus Novocomensis - 27/04/2010 23h40

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COMMENTO

Ancora un esempio di attenzione all’attualità dimostrato dal notiziario latino EPHEMERIS, pubblicando un servizio sul recente danno ecologico in atto nel golfo del Messico, in vicinanza delle coste americane della Louisiana. Da sottolineare in questo caso particolare l’adattamento perfetto del Latino anche a termini molto tecnici usati dal redattore del servizio. I Romani, si sa, non conoscevano il petrolio, né le navi petroliere, o le piattaforme petrolifere operanti in mare. Ma le risorse della lingua sono infinite, per cui essa si presta ottimamente a tutti i settori della vita moderna, dimostrandosi, se qualcuno avesse qualche dubbio, una lingua universale adatta a tutte le occasioni.

Eppure, nonostante questa costante vitalità della lingua, l’impareggiabile ministro Gelmini qualche settimana fa non ha esitato a presentare il piano di riordino degli istituti superiori in cui, meraviglia delle meraviglie, il latino viene eliminato inesorabilmente dai licei scientifici. In nome di che cosa non si sa, certo non in nome del progresso scientifico né tampoco della cultura. Possiamo dire che la barbarie avanza, o qualcuno oserà tapparci la bocca? Ormai siamo a questo punto, non c’è alcun dubbio.