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Il sindaco di Londra in cattedra come insegnante di Latino

"IL NUOVO SUPPLENTE METTE IN MOSTRA LE SUE CONOSCENZE DI LATINO", questo il titolo di un servizio pubblicato oggi, 27 maggio 2010, dal quotidiano britannico INDEPENDENT. In effetti si tratta di un evento inconsueto anche per i flemmatici sudditi della regina, per non parlare poi dei nostri concittadini italiani. Che un sindaco si metta in cattedra in una scuola pubblica e tenga una lezione di latino è un fatto davvero eccezionale, tenuto conto peraltro del fine al quale tale intervento mirava, cioè creare un rapporto di solidarietà fra i cittadini. Senza dubbio ci troviamo di fronte a una iniziativa molto apprezzabile e che potrebbbe essere imitata e ripetuta altrove, solo che ci sia la volontà di metterla in atto.

sindaco_di_londra

The new supply teacher fluffs his Latin lines

Boris Johnson takes a day off from being Mayor to encourage others to do the same

questi il titolo e sotto-titolo di un servizio pubblicato sul numero odierno del giornale Britannico THE INDEPENDENT.

Da notare l’aggiunta di un commento alquanto caustico, anche se attenuato dal punto interrogativo, da parte del collega David Meadows che mi ha segnalato l’articolo, cioè ” World’s Highest Paid Latin Teacher?” (Il docente di Latino meglio pagato del mondo?).

E allora spieghiamo un pò ciò che ha voluto dimostrare il sindaco di Londra, Boris Johnson, sedendosi in cattedra in uno dei più prestigioso istituti della città, come insegnante di LATINO. Ebbene, come è stato chiaramente riportato nell’articolo dall’inviata del giornale, Harriet Walker, inizialmente fra gli alunni, anzi le alunne dell’istituto, essendo il St. Saviour and St. Olave Church of England frequentato soltanto da ragazze, il clima era abbastanza teso per ovvi motivi. Infatti il sindaco, come recita il sottotitolo dell’articolo, mettendo da parte per un giorno i suoi impegni istituzionali ha voluto incoraggiare anche altre persone a fare la stessa cosa, ossia dedicare una giornata alla comunità per dare una aiuto concreto con le proprie capacità esperienza e competenza. In sostanza un impegno promozionale il cui obiettivo è stato di dare fiducia e incoraggiamento ai giovani che stanno per inseririsi nella società.

Da notare che la classe in cui è entrato Boris Johnson è composta da ragazze di 15 anni, quindi già avviate in un corso di studi superiori e probabilmente destinate a proseguire gli studi all’università.
La lezione ha avuto inizio con due frasi in inglese sottoposte alla classe da tradurre in latino: “alle donne piacciono i gladiatori, ma a loro non piacciono i guidatori di bighe da corsa”. Il tema introdotto da Boris era proprio questo, le tendenze delle donne Romane e in particolare la loro passione per i gladiatori.

Da premettere che Boris è un ex vincitore di borse di studio a Eton e ad Oxford, quindi in possesso di una solida preparazione classica, ecco perché
è venuto in questa scuola per mettere a disposizione degli studenti che studiano il Latino la sua competenza indiscutibile.
D’altronde il suo affetto per il Latino che risale a tanto tempo fa è profondamente radicato nella sua certezza che i benefici del latino vadano al di là di una vecchia e polverosa accademia.

Io non vi dirò che questa sia la strada per raggiungere ricchezze straordinarie” ha detto rivolgendosi alla classe, “ma io per 25 anni non ho fatto altro che leggere testi in Greco e Latino, eppure ora mi trovo esposto in tutti gli autobus di Londra.”

E poi ha aggiunto: “Il Latino vi aiuta dal punto di vista della logica. Infatti vi aiuta a comprendere anche il vostro stesso linguaggio.” A questo punto c’è stato un accenno di risata nervosa da parte del pubblico divertito e leggermente sospettoso verso Il sig. Johnson, la cui bicicletta rumorosa e ricoperta di paglia era una vera novità per i dintorni.

Poi egli ha confidato che a suo tempo, anche lui ha fatto le sue brutte figure in classe, in particolare quando, dopo aver assistito a scene del classico Ben-Hur, e partecipato alla discussione con i compagni, all’insegnante che gli chiese un suo giudizio, non fu in grado di dare una risposta decente.

Comunque è stato molto spontaneo e sciolto trovandosi di fronte alla lavagna ed ha mormorato: “Insegnare è difficile”, passando poi a coniugare, in coro insieme alle alunne, “amo, amas, amat” e poi alcune incerte forme di passivo.

“E’ sempre così, anche nei corsi a Cambridge. Una confortante ripetizione per tutti, senza alcun riguardo per lo studente o per la sua condizione sociale. Io ho imparato il latino in questo modo, studiando durante l’ora del pranzo e la sera, perché il latino non faceva parte del curriculum. E’ stato grazie a due insegnanti, una delle quali proveniente dal Cheltenham Ladies College, che io ho ricevuto quella che qualcuno chiama “istruzione classica”.”

“Le scuole pubbliche (Maintened Schools) in genere non hanno ricevuto un incoraggiamento sufficiente da parte del governo,” ha dichiarato Mr. Johson alla fine, aggiungendo “Io sono preoccupato per questo. E i ragazzi sapevano molto bene ciò che io pensavo di loro.”
Dopo aver risposto a varie domande sull’accavallamento di compiti, egli è stato accompagnato ai cancelli della scuola. Inforcando la sua bici ha ammesso: “Sono profondamento addolorato per questo.”

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COMMENTO

Un fatto del genere da noi, in Italia, sarebbe del tutto inimmaginabile. Il distacco fra società e istituzioni è tale che pensare a un sindaco o un pubblico funzionario, un ministro o qualcuno della famosa “casta” che scenda dal suo piedistallo per venire fra la gente, che sembra un sogno. Eppure quanto bene farebbe un atteggiamento di maggiore presenza fra la gente di coloro che gestiscono il potere, sia a livello locale sia nazionale. Purtroppo tutto viene delegato alla televisione, alla funzione mediatica dei canali televisivi che sovrastano continuamente la voce dei singoli cittadini con messaggi consolatori, con promesse quasi sempre impossibili da mantenere, con scene che prospettano un mondo fittizio, falso e ben lontano dalla realtà quotidiana. Un mondo illusorio che nulla ha a che fare con la realtà.

NOTA BENE:

Per maggiori dettagli sul servizio del giornale THE INDEPENDENT, cliccare sull’URL da me indicato.